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Il Presidente CNA Cirié-Lanzo, Claudio Levra tra gli studenti dell’Albert di Lanzo

LANZO. All’Albert una lezione con i professionisti della CNA

E’ stata una lezione diversa dal solito quella che ha coinvolto lo scorso 5 aprile gli studenti dell’ultimo anno dell’Istituto Albert di Lanzo Torinese, invitati dalla CNA Torino – il sindacato di rappresentanza degli artigiani, dei commercianti e delle piccole e medie imprese – a riflettere su cosa vorranno fare da “grandi” ed, in particolare, sulla possibilità di intraprendere da professionisti un’attività in proprio. Il percorso formativo, fortemente voluto dal Presidente della Sede territoriale della CNA di Cirié-Lanzo, Claudio Levra, è stato reso possibile grazie alla disponibilità dei docenti ed in particolare del dirigente scolastico, il professor Barbato Vetrano ed ha visto il coinvolgimento, accanto a Levra, della responsabile di sede zonale della CNA Mirella Riassetto, della responsabile provinciale di CNA Agroalimentare Elena Schina e dell’imprenditrice locale Elena Imberti, titolare del laboratorio artigiano Manifactura bijoux con sede nel centro storico di Lanzo. In un’Italia in cui il 35% dei ragazzi sotto i 40 anni è senza un lavoro, non si inizia mai troppo presto a parlare di futuro occupazionale. E’ da questa riflessione che il Presidente Levra ha voluto iniziare a Lanzo un percorso di incontri con i ragazzi degli istituti superiori del Ciriacese e delle Valli di Lanzo finalizzato a parlare di lavoro e di impresa e di quanto il lavoro autonomo possa rappresentare una strada praticabile per realizzare i propri sogni e affermare il proprio talento, trovando in tempi brevi uno sbocco occupazionale. “Non si tratta di aprire una multinazionale” evidenzia Levra, quanto di riflettere sul fatto “che il lavoro che manca possiamo inventarcelo con la nostra volontà e con le nostre capacità organizzative e che ogni azienda nata potrà creare in futuro nuova occupazione”. “Che si tratti di aprire una pizzeria al taglio o di iniziare a lavorare in un ristorante da apprendista con l’obiettivo di fare esperienza e di mettersi nelle condizioni di aprirne tra qualche anno uno tutto proprio poco importa: quel che conta è la mentalità work-oriented che va formata assolutamente prima della fine del percorso di studi superiori” spiega Levra.

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