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L’aglio di San Grato a Favria.

L’aglio di San Grato a Favria.
Secondo una leggenda San Grato al rientro dalla Terrasanta placò una furiosa tempesta e questo gli fece guadagnare la reputazione di protettore dalle catastrofi e della sua protezione ne abbiamo tantissimo bisogno con la pandemia che incombe e che ha permesso martedì 8 settembre, per la festa in suo onore, solo la Santa Messa officiata dal parroco Don Gianni Sabia. Un plauso particolare va al sempre attivo Comitato di San Pietro Vecchio che si prodiga ogni anno per la festa e la conservazione di questa chiesa dell’anno Mille, anticamente una delle due parrocchie favriesi. Questo Comitato che lavora con passione e dedizione encomiabile presieduto dall’Arch Adriano Martinetto, a loro va l’applauso caloroso di tutti i favriesi per la costante attenzione e cura nel preservare l’edificio religioso e nel recuperare ogni anno nuovi pregevoli affreschi. Una particolarità di questa borgata alla festa è quella di mettere all’incanto delle trecce d’aglio, verdura coltivata fino dall’antichità più remota, molto apprezzato da Greci e Romani. L’aglio è citato anche nelle Sacre Scritture, nell’Esodo è menzionato fra i beni più preziosi che gli Ebrei dovettero lasciare in Egitto. L’odore particolare dell’aglio e la maggior parte delle sue proprietà sono dovute alla presenza di un’essenza solforata, il cui principio attivo, l’allicina, è antisettico e pensate che la maschera protettiva dei medici contro la peste, nel Medioevo e nel Rinascimento, era imbottita di aglio e risultava essere veramente efficace. L’allicina viene espulsa per via polmonare è ha diverse proprietà curative come essere antidiabetico, antisettico, antispasmodico, callifugo, diuretico, espettorante, ipotensivo, stimolante, tonico, vermifugo. Come si vede una borgata dove al potere taumaturgico del Santo si lega con la tradizione delle trecce d’aglio un’alleanza tra sacro e profano contro le pandemie del passato e che è ancora attuale oggi. Purtroppo quest’anno niente trecce causa emergenza sanitaria. L’attività del Comitato non si esaurisce con la funzione di martedì 8 settembre, perché il 27 settembre avverrà un’apertura apertura straordinaria della cappella con il circuito di Percorsi Arte Storia e Fede in Canavese. Visite guidate a numero limitato e previa prenotazione in ossequio a protocollo Covid 19. Una opportunità di ammirare affreschi religiosi dell’anno Mille, una ricchezza favriese che vale la pena di andare a vedere.
Favria, 17.09.2020 Giorgio Cortese

Ogni giorno se maggiore è l’ostacolo, maggiore è poi la gloria nel superarlo!

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