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La SETA SpA lavora per l’ambiente. Intervista al Presidente Massimo Bergamini.

 

 

 

 

 

L’Ambiente è uno dei temi della nostra rubrica. Viviamo tempi decisivi per il futuro del nostro pianeta. Uno degli argomenti più dibattuti è la gestione dei rifiuti, problematica su cui si confrontano i Governi delle Nazioni. Giusto ed importante che lo facciano ma, nella nostra quotidianità, cosa possiamo fare per aiutare l’Ambiente? Lo abbiamo chiesto a Massimo Bergamini, presidente della Seta S.p.A., l’azienda che opera la raccolta dei rifiuti sul nostro territorio.

– Presidente, grazie per la disponibilità. Cosa vuol dire, oggi, fare la raccolta dei rifiuti?

Non si può parlare di gestione dei rifiuti senza mettere in primo piano la raccolta differenziata ed il riciclo. È importante fare in modo che ciò che viene normalmente considerato “scarto” possa tornare ad essere una risorsa da reinserire nel ciclo produttivo. SETA S.p.A. ha attivato da anni, sui territori dei 31 Comuni gestiti, la raccolta differenziata domiciliare, porta a porta, sia per le utenze domestiche che per quelle commerciali. Così ogni rifiuto prodotto (carta, vetro, plastica, organico, solo per citare i più comuni) può essere conferito in appositi contenitori o presso i centri di raccolta in modo che possano essere smaltiti negli impianti di riferimento e di conseguenza recuperati, riciclati o reimpiegati. Fare la raccolta differenziata significa ridurre notevolmente la massa dei rifiuti da smaltire e frenare lo sfruttamento di preziose risorse naturali, ma l’obiettivo primario rimane quello di ridurre la quantità dei rifiuti prodotti e questa finalità non può prescindere dall’impegno delle aziende produttrici a ridurre gli imballaggi e uniformarli, in modo da agevolarne il recupero, e praticare servizi “one to one”, in particolare per gli elettrodomestici e gli apparecchi elettronici, vuol dire che il venditore che ti ha venduto il nuovo articolo è obbligato a ritirare il vecchio. L’entrata in vigore dei Decreti Legislativi del cd. “Pacchetto Economia Circolare” introduce numerose novità in tema di assimilazione dei rifiuti prodotti dalle aziende e di responsabilità estesa del produttore sull’intero ciclo di vita del prodotto.

 – La gestione dei rifiuti richiede una stretta collaborazione tra chi li produce (i cittadini) e chi li raccoglie. State attivando delle politiche di sensibilizzazione nelle scuole o, più in generale, presso la cittadinanza del vostro bacino di intervento?

        A partire dal 2015, abbiamo ripreso a proporre progetti di educazione ambientale presso gli istituti scolastici del territorio incluso nel Consorzio di Bacino 16 per cercare di sensibilizzare bambini e adolescenti sulle tematiche della corretta differenziazione, della riduzione dei rifiuti e dell’economia circolare. Anche quest’anno la risposta delle scuole del territorio è stata straordinaria; più di 400 classi seguiranno i laboratori di didattica ambientale organizzati da SETA S.p.A. in collaborazione con ACHAB Group, utilizzando principalmente modalità di didattica a distanza e strumenti multimediali, quali la piattaforma “Scuola Park, che consentono di superare le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria. E’ di fondamentale importanza che non venga meno l’impegno educativo verso i giovani, e SETA S.p.A. mantiene questo impegno come cardine della propria attività di sensibilizzazione alle buone pratiche in campo ambientale. In questi ultimi cinque anni più di 20.000 studenti sono stati coinvolti nelle problematiche connesse alla sostenibilità ambientale; 20.000 giovani che sapranno affrontare con maggior consapevolezza le sfide che li attendono verso un futuro di grandi cambiamenti, un “Green New Dealal quale la nostra società non potrà sottrarsi e che costituisce una nuova straordinaria opportunità di sviluppo economico e sociale improntato alla sostenibilità.

– Presidente, ci dica 5 punti fondamentali di buon comportamento, 5 cose che dobbiamo assolutamente fare.

1) prendersi cura della città e degli spazi verdi, piccoli gesti possono fare una grande differenza, usare sempre i cestini messi a disposizione dall’Amministrazione e non gettare rifiuti a terra

2) ridurre i rifiuti indifferenziati separando tutto ciò che è possibile

3) suddividere in modo corretto i rifiuti differenziati in modo da non introdurre nei contenitori materiali che ne compromettano il recupero

4) laddove possibile, incrementare il compostaggio domestico della frazione organica; è materiale prezioso per l’orto ed il giardinaggio

5) rivolgersi ai centri di raccolta consortili per il conferimento dei materiali che non possono essere introdotti nei cassonetti, come ad esempio l’olio esausto o i rifiuti elettrici ed elettronici. Se i materiali sono pesanti e voluminosi, basta una telefonata al numero verde 800.401.692 e, previo appuntamento, verranno raccolti gratuitamente a domicilio.

 – Andando in bicicletta o a passeggio nei parchi succede, purtroppo, di trovare materiali abbandonati, cumuli di macerie. Cosa dobbiamo fare quando ci succede, chi dobbiamo avvisare?

        E’ bene segnalare sempre all’Amministrazione o al numero verde di SETA l’abbandono dei rifiuti, in modo che gli ispettori ambientali possano intervenire contrastando il ripetersi di comportamenti scorretti e indecorosi.

 -Come si evolverà la gestione dei rifiuti nei prossimi anni?

IREN, socio operativo di SETA, ha di recente presentato al Consorzio di Bacino il Piano Industriale con investimenti previsti per oltre 14 milioni di euro entro il 2024.

Il Piano prevede diverse modalità innovative di gestione del servizio che sono attualmente al vaglio dei Comuni interessati. Alcune, tra queste soluzioni, meglio si adattano ad aree più densamente popolate, come la sostituzione dei cassonetti nelle attuali isole ecologiche con campane dotate di dispositivi elettronici in grado di riconoscere chi conferisce i rifiuti. Altre, come il potenziamento dei Centri di Raccolta e la promozione dei Centri del Riuso, favoriscono un miglior servizio nei territori periferici dell’area consortile.

Nel presente SETA sta, comunque, attuando importanti investimenti nel rinnovamento del parco mezzi, puntando alla mobilità elettrica dove possibile, e nella digitalizzazione della pianificazione dei servizi di raccolta e tracciamento dei rifiuti.

Presidente, grazie e ancora un’ultima domanda. Lei ci va in bicicletta?

        Certo che ci vado, ma preferisco farmi un giro in un parco piuttosto che percorrere strade trafficate.

giannifina

 

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