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La commercialista Patrizia Benincasa
La commercialista Patrizia Benincasa

La commercialista Patrizia Benincasa spiega gli ammortizzatori sociali

La commercialista Patrizia Benincasa, commercialista con studio in Torino in via Cibrario 56, spiega tutte le novità introdotte in tema di ammortizzatori sociali.

Qual è, dottoressa Benincasa, la novità più grande introdotta in materia di ammortizzatori sociali?

 

“Il Decreto Legge n. 52 del 16 giugno 2020 consente alle aziende che hanno terminato le prime 14 settimane di cassa integrazione di richiedere subito le ulteriori 4 settimane introdotte dal Decreto “Rilancio” senza attendere il 1° settembre 2020″.

La grossa novità, dunque, sono queste ulteriori 4 settimane?

“Esattamente. In deroga alla normativa vigente l’articolo 1 del DL n. 52 del 2020 stabilisce che,  ferma restando la durata massima di 18 settimane (9 + 5 + 4), i datori di lavoro che abbiano interamente fruito della CIGO, dell’assegno ordinario e della Cassa integrazione in deroga per l’intero periodo concesso, fino alla durata massima di 14 settimane (9 + 5) possano fruire subito delle ulteriori 4 settimane introdotte dal Decreto “Rilancio”, anche per periodi antecedenti al settembre 2020″.

E questo vale per tutte le aziende?

No. Il Decreto Legge Rilancio ha previsto la possibilità di fruire, anche prima del settembre 2020, delle ulteriori 4 settimane solamente per le aziende dei settori turismo, fiere e congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche)”.

A quanto ammontano, chiediamo alla commercialista Patrizia Benincasa, le risorse stanziate dal Governo?

“Le risorse stanziate sono pari a 1.162,2 milioni di euro per l’anno 2020 e saranno monitorate dall’INPS. Qualora dal monitoraggio emerga che è stato raggiunto, anche in via prospettica, il predetto limite di spesa, l’INPS non potrà in ogni caso emettere altri provvedimenti concessori”.

Entro quando devono essere presentate le domande?

“Le domande di CIGO, assegno ordinario e CIGD possono essere presentate entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del DL in esame (pertanto entro il 16 luglio 2020), se tale termine è posteriore al termine ordinario (fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la sospensione o riduzione di attività lavorativa)”.

Poi, la commercialista Patrizia Benincasa precisa che:

“Per le sospensioni/riduzioni che hanno avuto inizio tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020, il termine di presentazione è fissato, a pena di decadenza, al 15 luglio 2020.
Indipendentemente dal periodo di riferimento, i datori di lavoro che abbiano erroneamente presentato domanda per trattamenti diversi da quelli a cui avrebbero avuto diritto o comunque con errori od omissioni che ne hanno impedito l’accettazione, possono ripresentare la domanda entro 30 giorni dalla comunicazione dell’errore nella precedente istanza da parte dell’amministrazione di riferimento, a pena di decadenza, anche nelle more della revoca dell’eventuale provvedimento di concessione emanato dall’amministrazione competente. L’invio della domanda corretta è considerato comunque tempestivo se effettuato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del DL in esame (pertanto entro il 16 luglio 2020
)“.

E in caso di tardiva comunicazione?

“Alle domande in esame non si applica quanto previsto dall’articolo 19, comma 2-bis del DL n. 34/2020 convertito in Legge n. 27/2020, ai sensi del quale, in caso di tardiva presentazione della domanda, il trattamento di integrazione salariale e l’assegno ordinario non potranno aver luogo per periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione della stessa”.

Cosa devono fare i datori di lavoro che intendono chiedere il pagamento diretto all’Inps?

“I datori di lavoro che intendono chiedere all’INPS il pagamento diretto sia della CIGO che dell’assegno ordinario devono inviare all’Istituto previdenziale tutti i dati necessari per il pagamento o per il saldo dell’integrazione salariale (SR41) entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale ovvero, se posteriore, entro 30 giorni dall’adozione del provvedimento di concessione, in sede di prima applicazione, la suddetta scadenza è fissata, se posteriore ai termini ordinari, al trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del DL in esame (pertanto entro il 16 luglio 2020)”.

Infine, la dottoressa Benincasa, precisa

“Per quanto concerne i termini di presentazione dei Modd. SR41, il DL n. 52/2020 fissa i medesimi termini sopra evidenziati per CIGO e assegno ordinario anche per la Cassa integrazione in deroga. A riguardo, si attendono i necessari chiarimenti operativi dell’INPS posta l’imminente decorrenza (18 giugno 2020) della nuova procedura di pagamento diretto prevista dal DL “Rilancio” che prevede termini specifici per l’invio delle domande nonché per l’invio dei predetti Modd. SR41 (cfr. Aggiornamento AP n. 319/2020).
Trascorsi inutilmente tali termini, il pagamento della prestazione e gli oneri ad essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente”.

 

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Blogger: Maria Di Poppa

Maria Di Poppa
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