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Manuel Lombardo e Andrea Carlino

JUDO. Bronzo europeo Under 21 per Lombardo e Carlino

Manuel Lombardo e Andrea Carlino dell’Akiyama Settimo mettono al sicuro un piazzamento importante ai Campionati Europei Under 21 di Malaga, in Spagna. Nella categoria dei più leggeri, i 55 kg, Carlino supera il primo turno contro il rumeno Lehel Orban grazie a uno yuko, poi ingrana la sesta e riempie il tabellone contro il francese Maxime Marlin. In semifinale Andrea si lascia sorprendere dal russo Alii Pafov, ma in finale per il bronzo al cospetto dell’azero Natig Gurbanli tira fuori il carattere: sotto di wazari, recupera con un doppio wazari di Makikomi e Kataguruma. Un ottimo bronzo, che ripaga i sacrifici fatti in silenzio, a testa bassa e con tanta voglia di mettersi sempre in gioco, senza paura di niente e di nessuno.
Queste le parole di Andrea: “La giornata è stata lunga, ho cominciato a combattere dopo 31 incontri e la tensione s’è fatta sentire, ma superato il rumeno mi sentivo in forma e puntavo all’oro, ovviamente. Il russo però, è stato più bravo; a quel punto ho dato il tutto per tutto nella finale per il bronzo e dopo una brutta partenza ho rimontato e mi sono guadagnato la medaglia. È la prima e punto a fare ancora meglio il prossimo anno”.
Lombardo, invece, ripresosi al meglio dall’infortunio alle vertebre che l’ha rallentato nei mesi scorsi, prima vince la battaglia con la bilancia, poi con tattica e testa raggiunge la semifinale eliminando, nell’ordine, il greco Christos Poumpis e il belga Jorre Verstraeten. La sconfitta rimediata dall’olandese Tornike Tsjakadoea non demoralizza il judoka dell’Akiyama, che nella finale per il bronzo passa in vantaggio grazie a un wazari di makikomi; una super difesa da felino sull’uchi mata dello spagnolo David García Torne lo mantiene avanti nello score e una perfetta gestione tattica lo porta a mettersi il bronzo al collo. Una medaglia a pochi mesi dall’arruolamento nel Gruppo Sportivo Esercito, medaglia piena di fatiche e sacrifici, che sancisce l’addio ai 60 kg e una nuova sfida in una categoria tutta da scoprire.
Manuel è soddisfatto: “Dopo essere stato fermo per infortunio oltre due mesi ho recuperato alla grande e ho dimostrato di valere questa medaglia. A dire la verità potevo giocarmi la finale: penso che l’incontro con l’olandese non abbia premiato il migliore, ma è il primo anno e davanti ho tanto lavoro e la possibilità di migliorare questo risultato”.

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