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JUDO. Ai Mondiali di Budapest è il giorno di Basile e Giuffrida

Nella rassegna iridata in svolgimento a Budapest, è il turno di Fabio Basile (cat. 66 kg) e Odette Giuffrida (52 kg) a scendere sul tatami per inseguire un altro grande traguardo agonistico.
Il campione olimpico, entrato nella storia come vincitore della 200esima medaglia d’oro tricolore ai Giochi Olimpici Estivi, vuole dominare ancora la scena e – dopo un periodo di lontananza dalle gare – ha preparato l’evento senza lasciare nulla al caso: si è preparato scrupolosamente in un lungo ritiro a Tokyo, nella Nippon Science Sport University, dove è rimasto dall’8 maggio al 22 giugno, e successivamente a Settimo Torinese – nella Palestra Akiyama – prima della rifinitura a Bardonecchia con il resto della Nazionale. Sulla strada di Basile (cat 66 kg) potrebbe esserci ancora una volta il temibile coreano An Ba-Ul, già battuto nella finale olimpica di Rio de Janeiro. L’atleta azzurro salterà il primo turno di qualificazione, nel secondo avrà di fronte il palestinese Simon Yacoub e – nel caso in cui riuscisse ad avanzare – ci si troverebbe di fronte alla rivincita della finale olimpica andata in scena il 7 agosto 2016.
Anche Odette Giuffrida, argento ai Giochi del 2016 in Brasile, salterà il primo turno e poi sfiderà la vincente tra la peruviana Gamarra e la judoka di Panama Jimenez. In caso di accesso al terzo turno l’azzurra si troverebbe di fronte la kosovara Majlinda Kelmendi con la quale ha dato vita alla finale olimpica brasiliana dell’ultima edizione dei Giochi.
Escono a testa alta, dal primo giorno di gare, Francesca Milani ed Elios Manzi. La 23enne romana è stata la prima azzurra che è salita sul tatami iridato trovando, di fronte a lei, la numero uno al mondo dei 48 kg, la mongola naturalizzata kazaka Galbadrakh e alzando bandiera bianca al golden score nei 48 kg ma al termine di una sfida che non l’ha vista demeritare, presagio di un futuro costellato di prospettive rosee.
Elios Manzi, categoria 60 kg, ha battuto subito Csaba Szabo e si inchinato nel secondo incontro contro il kazako Kyrgyzbayev per colpa del ginocchio infortunato in Giappone e recuperato, quasi miracolosamente, per essere in gara al campionato del mondo a Budapest.

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