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IVREA. Trasferimenti di Vodafone. Quell’accordo è scandaloso

Lavoratori Vodafone
Lavoratori Vodafone

Nell’incontro in Regione del 27 u.s. Vodafone arriva con un’alternativa ai trasferimenti che avrebbe dovuto far chiudere l’incontro immediatamente: invece Cgil-Cisl-Uil firmato un accordo che in pratica prevede il licenziamento dei lavoratori oggetto di trasferimento e il passaggio in Comdata Spa. Certo tutto su base volontaria, certo con una mancetta come incentivo (in cambio della rinuncia ad eventuali cause naturalmente).

La trovata del colosso telefonico è veramente vergognosa e indica il disprezzo sia delle vicende dei lavoratori sia delle sentenze del Tribunale che hanno imposto il reintegro in Vodafone proprio per una cessione “difettosa” verso Comdata.

Ma il fatto grave non è solo l’arroganza dell’azienda, ma che le categorie Tlc dei sindacati confederali abbiano firmato uno degli accordi più biechi di questo secolo, pur senza mandato dei lavoratori, pur essendoci solo due iscritti a uno dei tre sindacati sui 17 trasferiti, i restanti 15 sono iscritti al sindacato Cobas che coerentemente con la loro linea e il mandato dei lavoratori non ha firmato un accordo beffa. Inaccettabile anche la posizione dell’assessora al lavoro Pentenero, evidentemente soddisfatta di un accordo offensivo della dignità dei lavoratori, poiché come unico appunto ha lamentato la manca

ta unità sindacale!

La nota positiva è che nessuna lavoratrice e nessun lavoratore che dal 10 luglio sta bruciando ore della sua vita nei viaggi Ivrea-Milano-Ivrea per fare un lavoro di basso livello (che si potrebbe fare ovunque!) accetterà il ricatto, nessuno.

La lotta per il rispetto della dignità del lavoro continua quindi e Rifondazione Comunista è con questi lavoratori e lavoratrici resistenti.

Il 27 luglio è stata quindi scritta un’altra pagina nera per il diritto al lavoro giusto, senza discriminazioni, con da una parte una multinazionale che esercita i poteri di chi si sente padrone assoluto dei lavoratori e dei fornitori (Vodafone è uno dei grandi clienti di Comdata alla quale sarà stata evidentemente imposta la soluzione con il ricatto delle commesse, così come accadde nel 2007 e accade in continuazione) e dall’altra sindacati e istituzioni che anziché aiutare i lavoratori nella ricerca di una soluzione degna li spingono sempre più nel profondo della perdita dei diritti, tradendo la fiducia che in loro veniva riposta e colpendo quindi doppiamente i lavoratori.

Rifondazione Comunista stigmatizza la posizione di sindacati confederali e della Regione che nei primi comunicati chiedevano il ritiro dei trasferimenti e in poche settimane han ceduto su tutti i fronti e condanna allo stesso modo l’arroganza di un colosso che non avrebbe alcun bisogno di vessare i suoi dipendenti, un colosso che cede al fascino della ritorsione verso i lavoratori che hanno osato opporsi ad una cessione riconosciuta dal Tribunale come illecita anziché dimostrarsi all’altezza della situazione e gestire il personale, tutto, con la dovuta responsabilità sociale che tanto sbandiera.

Vodafone non ritira i trasferimenti? Trasferiamoci noi da Vodafone!

Una disdetta di massa dei contratti sarebbe un bel segnale! Non che gli altri operatori siano datori di lavoro specchiati, ma oggi dobbiamo dare un segnale a Vodafone!

Rifondazione Comunista Ivrea sostiene la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici Vodafone che resistono a ingiustizie, discriminazioni e soprusi.

Cadigia Perini

Circolo di Ivrea del Partito 

della Rifondazione Comunista

 – Sinistra Europea

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