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Ferrero Fiorio

IVREA. The orange of entrepreneurship©: allenare la mentalità imprenditoriale

The orange of entrepreneurship©: allenare la mentalità imprenditoriale. Questo l’obiettivo di un percorso innovativo promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Canavese nelle scuole medie e superiori del Canavese

Imprenditori si nasce o si diventa? Esiste (e può essere appresa) una “mentalità imprenditoriale”? Da cinque anni il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Canavese ha trovato il modo di rispondere in modo chiaro a queste risposte: lo ha fatto grazie al libro di due esperte e giornaliste biellesi, Carla Fiorio e Debora Ferrero, che nel 2012 hanno pubblicato il saggio “Human Spirits e cultura d’impresa” (edito da Guerini e Associati).

In sintesi, le giornaliste Fiorio e Ferrero nel loro lavoro spiegano che secondo le evidenze scientifiche non esiste il DNA dell’imprenditore, ma che le attitudini tipiche della mentalità imprenditoriale, dalla capacità di visione a quella di costruire una rete di relazioni, dalla creatività alla motivazione, possono essere apprese e allenate fin da bambini. Studi recenti sul pensiero imprenditoriale effettuati da psicologi cognitivisti, che si sono concentrati sull’analisi dei tratti che caratterizzano l’imprenditore, a partire dalla capacità di riconoscere le opportunità e trasformarle in veri e propri percorsi di business, hanno permesso di capire che le attitudini personali si formano attraverso fattori esogeni, cioè tramite influenze esterne alla persona. Fiorio e Ferrero hanno quindi deciso di sfruttare i risultati di tali ricerche per creare una metodologia che andasse a sollecitare questi atteggiamenti comportamentali ed è così nata “The Orange of Entrepreneurship©”. Ciascuna attitudine personale può essere immaginata come lo spicchio di un’arancia (da qui il nome dato alla metodologia): se ci alleniamo bene, ogni spicchio sarà ricco di succo e alla fine la ‘spremuta’ metaforica che ne verrà fuori sarà ricca, energetica, piena di benefici.

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Canavese ha deciso di adottare questa interessante metodologia portando negli istituti di istruzione secondaria inferiore e superiore del Canavese corsi mirati diretti a studenti e insegnanti. “Tradizionalmente i percorsi di imprenditorialità che spesso vengono attuati nelle scuole (e anche negli acceleratori di impresa) sono tutti legati a «saper fare delle cose»: scrivere un business plan, raccogliere capitali per finanziare l’attività, costruire un piano di marketing e così via”, spiega Claudio Ferrero, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori. “L’approccio di questa metodologia è invece diverso”, continua Ferrero. “Si parte infatti da un punto di vista che è quello di ‘essere’ imprenditori, prima di avere gli strumenti per fare impresa. Con questa metodologia cerchiamo di far capire ai giovani che devono diventare imprenditori di loro stessi, una forma mentale e un approccio alla vita professionale utile sia per chi diventerà imprenditore sia per chi diventerà un importante collaboratore all’interno di un’azienda. I giovani devono coniugare le loro aspirazioni con le richieste del mercato del lavoro, quindi trovare qualche cosa che li interessi e li appassioni ma che sia al tempo stesso spendibile in termini occupazionali”.

I risultati ottenuti in questi cinque anni di lavoro sono molto interessanti. Gli ‘spicchi’ più difficili da affrontare per i ragazzi sono la motivazione e la visione. Nelle esercitazioni relativamente ai loro sogni, affiora chiaramente un 40% di ‘concreti’, ragazzi che hanno le idee chiare su cosa desiderano fare e descrivono il percorso dettagliato del raggiungimento del loro obiettivo; un altro 30% può essere definito come ‘pessimisti/figli della crisi’, ambiscono a una vita serena, con un lavoro quasi mai ben identificato vicino a casa (sembrerebbero disponibili ad accettare qualsiasi impiego), il più delle volte spostano il sogno fuori dall’ambito lavorativo (es. voglio sposarmi, avere un figlio, un cane). C’è poi un 17% definibile come ‘sognatori/confusi’, cioè ragazzi che illustrano ambizioni molto alte ma nella maggioranza dei casi, dalla descrizione, si comprende che non stanno facendo un percorso coerente al loro sogno (es. voglio diventare un calciatore di serie A ma attualmente non gioco in alcuna squadra). Gli ultimi, circa il 13%, sono i fuggitivi perché non solo non hanno le idee chiare sul loro futuro ma fuggono dall’esercitazione come li facesse sentire a disagio.

 Se poi si passa a verificare la visione che hanno del proprio futuro, quando viene chiesto loro di descrivere la loro giornata tipo fra 15 anni, il 30% degli studenti riesce ad immaginarsi in una ‘vita realistica’ e descrive la giornata inserendo dettagli importanti che fanno intuire un percorso ragionato e desiderato. Un allarmante 46% espone invece una ‘visione minimalista’, le proprie aspettative si modellano su una routine minima e rassicurante del tipo “mi sveglio-saluto il mio partner-vado a lavorare-torno a casa-mangio-televisione-dormo”. Il 12% invece si concede una ‘visione irrealistica’, in grande ma ancora molto immatura (es. vivo a Miami, guido una Ferrari, senza, ancora una volta, la descrizione dell’attività che svolgono e del percorso che li ha portati fino a quel risultato). E anche qui un 12% attiva una visione di fuga (es. di esercitazione di fuga: salgo sulla macchina del tempo e torno ad oggi).

Emerge in particolare la mancanza di consapevolezza del potenziale che Internet, i social network e gli strumenti digitali possono avere in riferimento al mercato lavorativo. Gli studenti conoscono gli strumenti ma ne hanno una visione quasi esclusivamente ludica e quindi sono degli utilizzatori passivi.

La metodologia The Orange of Entrepreneurship© li aiuta a riflettere su se stessi e sul contesto nel quale si trovano e a capire come mettere in campo tutti gli atteggiamenti comportamentali necessari per trasformare le visioni in realtà. Perché è importante che i giovani comprendano che la costruzione della loro carriera è come una start-up a cui devono dedicarsi con passione e dedizione.

 

 

Per maggiori informazioni sull’esperienza formativa di The Orange of Entrepreneurship© condotta in questi anni dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Canavese: 0125.1935341 – ggi@confindustriacanavese.itwww.e-mindset.eu.

 

 

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