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Municipio ivrea
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IVREA. Il tempo stringe

Già nel Luglio scorso, mi ero cimentato in una sommaria analisi del momento politico ricadente tra le Elezioni Amministrative dell’11 giugno 2017 e la pausa estiva. Avevo sottolineato come in quelle elezioni il Movimento 5 Stelle era uscito palesemente sconfitto, il PD aveva registrato una flessione, il centrodestra, unito virtualmente malgrado le evidenti incompatibilità tra le sue componenti, era riuscito straordinariamente, a registrare una avanzata.

Mi domandavo anche come sarebbe stato possibile comporre, con un’alleanza stabile, i centristi favorevoli all’euro e la Lega Nord che ha fatto dell’antieuropeismo la sua bandiera, ma evidentemente questi aspetti risultano persino marginali ad un elettorato arcistufo del disgustoso menù elettorale che gli viene propinato ormai da tempo immemore e a volte vota più per disperazione che per convinzione. Qualcosa da allora ad oggi è cambiato.

Con un classico inciucio all’italiana tra PD e F.I. è stata ritrovata la necessaria maggioranza per far approvare una nuova legge elettorale che consentirà probabilmente di giungere, nei primi mesi del 2018, alle elezioni politiche. Non mi soffermo sulle caratteristiche della nuova legge, privilegiando la circostanza che finalmente si potranno anche conoscere i tempi per le elezioni Amministrative del 2018 che interessano il rinnovo dell’Amministrazione di Ivrea. Questo infatti è l’unico argomento di interesse elettorale della LISTA DEI CITTADINI.

Sostengo che i due impegni elettorali sono completamente diversi e per questo motivo è auspicabile che possano avvenire in due date distinte. Lo affermo con un certo interesse diretto, lo ammetto, perché nel caso si dovesse registrare il loro accorpamento in una sola data, con l’Election Day, a farne le spese sarebbero proprio le liste civiche, oscurate da una maggior visibilità mediatica dei partiti e movimenti nazionali.

Su tutto, ed in entrambe le possibili soluzioni di voto, incombe poi la spada di Damocle dell’assenteismo, che ha ormai raggiunto percentuali da…. maggioranza assoluta e sul quale dovrebbe necessariamente essere posta una maggior attenzione per individuarne le cause sicuramente di elevato contenuto sociale.

Venticinque anni di esperienza acquisita in campo politico mi portano a sostenere che proprio  questo incrocio tra date e schieramenti può determinare il risultato di un possibile rinnovamento o registrare un’ancora maggiore disaffezione dalle urne dell’elettore italiano. Asserisco che addirittura dovrebbero effettuarsi prima le Elezioni Amministrative e solo successivamente e tenendo bene in conto dei risultati ottenuti nelle prime, individuare i candidati e le forze politiche per la disputa nelle Elezioni Nazionali. Sarebbe questo il processo che potrebbe portare nuova linfa a nuovi e credibili partiti, sostitutivi di quelli attuali ormai da tempo non rappresentativi della realtà del nostro Paese. Quella realtà proprio determinata dalle vicende dei tanti, tantissimi nostri borghi, con le loro peculiarità e le loro quotidiane esigenze.

E’ proprio dagli esiti elettorali in sede locale che dovrebbe nascere una nuova classe dirigente politica formata da individui consapevoli e preparati sul mandato che li aspetta, considerato che anche per l’impegno politico devono valere le stesse regole deontologiche che si riscontrano per professionisti e lavoratori in genere. Per quello che ci riguarda più da vicino, ora non ci sono più attenuanti di sorta. E’ giunto il tempo di agire. Da una parte, quella del PD, mi pare che i giochi siano fatti, con un Candidato/a già dichiarato/a, quello dell’attuale Presidente del Consiglio, consolidato/a anche dalla circostanza che, proprio recentemente, anche gli equilibri interni del partito si sono pronunciati nella sua direzione. Dall’altra, correndo il rischio ponderato di ripetermi ancora una volta, credo sia opportuno spoliticizzare completamente la disputa elettorale concentrando invece le sinergie sulla identificazione e definizione, da condividere, di quelle priorità inderogabili non solo per Ivrea, ma per il territorio che va misurato ormai con il parametro delle Aree Omogenee.

Sono convinto che con le Elezioni Amministrative del 2018 viene offerta una ottima occasione che la Lista Civica dei Cittadini, la Lista Civica Viviamo Ivrea, la lista Civica Coscienza Civica ed il Movimento 5 Stelle per la sua conformazione e per la sua anagrafica, per la condizione di potersi estraniare dalla dicotomia centro-sinistra / centrodestra,   possono trasformare, con la loro aggregazione, in un concreto successo che coinciderebbe con l’avvio di un rinnovamento ormai indispensabile per la Città. Di fronte ad una proposta elettorale finalmente in grado di fornire al Cittadino una vera alternativa al “deja vu” del PD, sono convinto che si potrebbe recuperare e coinvolgere anche una buona fetta di quelli che hanno da tempo gettato la spugna…elettorale. Qualche lettore si chiederà come potrà essere identificato il candidato Sindaco o come reagiranno i partiti tradizionali che, almeno nei simboli, esistono ancora. Anzitutto credo che sia molto più facile individuare un possibile Candidato Sindaco quando l’eventuale richiesta di candidatura gli giunga da una ampia coalizione che ha anzitutto elaborato un Programma fondato sull’esperienza di uno o più mandati in Consiglio Comunale e sulla conoscenza storica dei fatti politico-amministrativi riguardanti la Città. Aggiungo anche che l’esperienza di questi vent’anni di elezione maggioritaria del Sindaco hanno dimostrato che spesso il Sindaco si ritrova isolato, con una Giunta che non sempre è coesa con il suo operato.

Sarà opportuno quindi individuare un candidato Sindaco che oltre ad una piena disponibilità di tempo da dedicare al suo mandato, possieda anche delle buone capacità di coordinamento dei suoi collaboratori, per formare una squadra efficace e solidale. Circa la posizione dei partiti, mi chiedo se oggi un partito nazionale sia effettivamente in grado di schierare una propria lista, composta da figure credibili e qualificate alle lezioni Comunali. Già gli è molto più facile comporre le liste dei “nominati” con l’allettante prospettiva di accedere ad uno di quei dorati “scranni” del Parlamento. Posso però assicurare che la LISTA DEI CITTADINI offrirà, come nel passato, i posti della propria lista a Cittadini stimati anche se in possesso di tessere di partiti, di qualsiasi colorazione politica. Vi aspettiamo.

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