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Della Pepa
L'ex sindaco Carlo Della Pepa

IVREA. Spezzatino Olivetti: c’è chi dice no. Della Pepa scrive a Renzi

Non convince la Nuova Olivetti. Non piace il piano di riorganizzazione che prevede l’incorporazione da parte di Olivetti di Telecom Italia Digital Solutions per la costituzione di un polo che presidierà l’innovazione nel digital e dei verticals di interesse strategico. Un progetto già avanzato dal gruppo più volte in questi anni, l’ultima a gennaio, e che paradossalmente prevede il riempimento di Olivetti, dopo averla svuotata di professionalità importanti, ingegneri e tecnici, che saranno reimpiegati in buona parte nei servizi.

Da qui lo sciopero di 8 ore proclamato mercoledì scorso a Ivrea, con presidio davanti al Palazzo Uffici, a Milano e a Napoli.

La mobilitazione è stata decisa per protestare contro il piano di ristrutturazione presentato da Telecom che prevede la riduzione di oltre 300 addetti sui 538 tra Ivrea, Milano, Napoli e Carsoli (L’Aquila). Una parte degli esuberi, circa 240 persone, dovrebbe essere destinata ad altre attività del gruppo Telecom “tutte da precisare”, sottolinea la Fiom.

Per altri 40 addetti è prevista la possibilità del prepensionamento mentre a 25 dovrebbe essere proposta la mobilità volontaria. Un nuovo incontro con i vertici dell’azienda sul piano industriale è previsto per il prossimo giovedì 28 maggio.

“I lavoratori hanno capito che il disegno di Telecom è di spegnere, da qui al 2017, ogni attività produttiva sul territorio – dichiara Fabrizio Bellino, responsabile della Fiom-Cgil – l’obiettivo è far rimanere Olivetti un brand senza rilanciare investimenti e produzione”.

Nei piani dell’azienda Olivetti, che presidia la realizzazione di soluzioni hardware specializzate, sta operando un progressivo riposizionamento in ambito soluzioni digitali integrate; TIDS si focalizza sulla parte alta della catena del valore ICT, promuovendo la realizzazione e lo sviluppo di soluzioni PaaS (Platform as a Service), Cloud per PMI e M2M/IoT (Machine to Machine/Internet of Things). Dal punto di vista industriale la “Nuova Olivetti” post-fusione con TIDS svilupperà un posizionamento distintivo di competenze sul digitale in particolare per le PMI.

Il piano sarà oggetto di ulteriori approfondimenti con le Organizzazioni sindacali.

Il punto di vista  di Telecom

 

Per la nuova Olivetti, che incorporerà Telecom Italia Digital Solutions, Telecom Italia investirà 60 milioni di euro. Serviranno per ripristinare un patrimonio che a fine marzo era negativo per 3,9 milioni e poer ricapitalizzarla (altri 10 milioni).

Gli altri milioni serviranno tra le altre cose anche per finanziare i pensionamenti anticipati e le uscite volontarie.

“Se non cambiassimo rotta, dopo 10 anni di perdite ininterrotte (125 milioni nei soli ultimi 4 anni, ndr) –  sottolinea l’Ad Olivetti Riccardo Delleani – ora saremmo sul punto di affogare.  La combinazione Olivetti-Telecom può fare molto».

Il piano industriale identifica cosa salvare della vecchia Olivetti e cosa sviluppare dalle nozze con Tids.

Sempre meno terminali per banche, poste, lotto e per le tabaccherie, un taglio netto a pc e tablet.

Resteranno sistemi di stampanti per uffici, piattaforme di gestione delle macchine e dei processi per accrescere efficienza e risparmi.

E con la fusione con Tids, la nuova Olivetti guarderà sempre di più al mondo dell’automobile (scatole nere e dintorni), all’industria (contatori a distanza ma anche gestione intelligente, per esempio, degli estintori), soluzioni per le città, dove tutto sarà sempre più connesso, dai lampioni ai tombini. Tutto questo sempre che ci sia lo spazio, in un mondo fatto di decine di migliaia di investitori e competitori globali.

 

Della Pepa scrive a Renzi

 

“In tre lettere indirizzate rispettivamente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e al Sindaco della Città Metropolitana di Torino Piero Fassino, abbiamo espresso la nostra preoccupazione per la situazione dell’azienda Olivetti e avanzata la richiesta di un incontro urgente per l’esame della questione”.

Il Sindaco Carlo Della Pepa ribadisce così l’impegno e l’attenzione dell’Amministrazione in merito all’attuale situazione della Olivetti.

“Nelle lettere abbiamo evidenziato – aggiunge l’Assessore al Lavoro Enrico Capirone – come il piano recentemente presentato dai vertici manageriali dell’azienda che prevede la ricollocazione di 332 lavoratori, la maggior parte dei quali di Ivrea, non possa che creare perplessità in merito alle effettive prospettive di rilancio dell’azienda”.

“Allo stesso tempo – si sottolinea ancora da parte dell’Amministrazione – Olivetti, oltre ad essere un marchio storico del panorama industriale, rappresenta un punto di riferimento e una presenza fondamentale non solo per il nostro territorio, ma per l’intero ambito industriale regionale”.

“Il brand Olivetti – conclude Capirone – vanta ancora un grande prestigio a livello internazionale e riteniamo che un’adeguata azione industriale, forte di tale valore e sfruttandone appieno le potenzialità, possa continuare a far svolgere all’azienda un ruolo di assoluto primo piano nel settore dell’innovazione”.

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