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scritte razziste ivrea

IVREA. Solidarietà alla ragazza di colore

Segno di un clima diverso, di un clima malato

Non esistono le razze, il cervello degli uomini è lo stesso. Esistono i razzisti. Bisogna vincerli con le armi della sapienza.
Rita Levi-Montalcini

Come associazioni sentiamo il dovere di coscienza di esprimere solidarietà alla Signora, fatta oggetto di scritte ingiuriose di ignobile marca razzista. Le scritte razziste sul muro della casa di una donna sono un episodio deplorevole che suscita tutta la nostra indignazione.
Fa male che sia successo nella Città di Ivrea, una città da sempre impegnata nell’accoglienza, nelle battaglie per gli altri, nel dialogo aperto con tutti. E allora ecco che le notizie che leggiamo tutti i giorni, i cori razziali nelle curve degli stadi, il pericolo della violenza di matrice suprematista, l’orribile contatore dei femminicidi, gli atti di bullismo contro disabili, le vigliacche discriminazioni contro le comunità gay, l’apologia al nazismo, sono tutti crimini legati dal filo rosso dell’odio contro chi è diverso per colore della pelle, religione, genere, orientamento sessuale.
Episodi che, al di là di numeri e statistiche, sono sì il segno di passioni malate ma anche di un “clima diverso”, un clima che non ci appartiene come Donne, come Cittadine di questa Comunità.
Un segnale quello a cui abbiamo assistito, angosciante e deplorevole che non può essere sottovalutato e che va subito arginato.
Siamo certe che Ivrea saprà far sentire la propria indignazione, la propria solidarietà incondizionata a chi subisce certi atti tanto vergognosi e deplorevoli.

Gabriella Colosso, Lucy Associazione
Letizia Carluccio Lesca, Associazione Donne contro la Discriminazione

Nessuna tolleranza, nessuna sottovalutazione per le vili azioni razziste e di istigazione all’odio.

A poche settimane dalle infami scritte filo-naziste sui muri di via Dora Baltea, firmate del gruppo eporediese di estrema destra Rebel Firm, Ivrea riceve un nuovo pugno in faccia con le scritte razziste sui muri di un edificio dove abita una giovane donna dalla pelle più scura di quella dei pallidi e squallidi vigliacchi che hanno scritto “Via i negri e le negre” e lasciato un ratto davanti alla cantina della donna.
Le mani che hanno premuto sulle bombolette potrebbero non essere le stesse, ma di sicuro lo stesso è il carburante che scatena questa esplosione di razzismo, di odio, di fascismo anche nella nostra città.  Una città, una comunità, non abituata a gesti di intolleranza e razzismo, che anzi ha fatto della tolleranza, dell’accoglienza, della cultura, la sua cifra, compiendo però l’errore di credere che Ivrea sarebbe rimasta un’isola felice nel mare magnum dell’odio e del razzismo alimentato dalle forze di estrema destra e sovraniste. Forze che stanno crescendo sempre più in consensi in tutto il paese dopo che l’anti-casta generalizzato e il populismo più becero, con dall’altro lato un centro-sinistra che ha tradito molti valori della sinistra, ha spianato loro la strada.
La vittoria della coalizione di centro-destra nelle amministrative del 2018, con la Lega come partito trainante, sta velocemente trasformando la città, sta dando forza a quella parte fatta di egoismi, di chiusura verso il nuovo, il “diverso”, verso la sperimentazione sociale e culturale, di revisione della storia, che pur di certo sempre esistita, fino a ieri rimaneva minoritaria e silente, ma oggi trova proprio nelle istituzioni locali la sponda ideale.
Il Circolo di Ivrea del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea: esprime la massima solidarietà e vicinanza alla giovane donna e alla sua famiglia, per l’ignobile gesto razzista che ha subìto e chiede:

  • alla popolazione sana di reagire a questa ondata di odio e razzismo, di non sottovalutare il fenomeno
  • alle istituzioni pubbliche, a partire dall’amministrazione comunale di Ivrea, al Sindaco, al Consiglio comunale e a tutti  i gruppi politici e civili, di esprimere forte condanna a questo e futuri atti di violenza razzista e si impegni per prima l’amministrazione eporediese a trasmettere sempre e solo i valori della tolleranza e dell’uguaglianza che sono alla base della nostra Costituzione nata dalla Resistenza.
  • che nella nostra città e in tutto il paese non ci siano spazi, non ci siano sedi, non ci sia agibilità sociale né politica, per chi inneggia al nazismo, al fascismo, al razzismo che ricordiamo sono reati, non opinioni.

Circolo di Ivrea Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

Quelle scritte sono come rumori scurrili emessi da menti vuote…

“Cara Maria, conosco te e la sua famiglia, e ho avuto modo di conoscere tuo padre e la sua musica. Per questo voglio dirti che le incivili scritte apparse su un muro della nostra Ivrea non devono intimorirti. Non ti curar di loro, né dei loro autori. Quelle scritte sono come rutti partoriti dal vuoto di coscienza e di conoscenza. Rumori scurrili utili a coprire il nulla di chi li ha emessi, e che costituiscono un insulto all’intera città. Graffiti vandalici di qualche nostrano ‘difensore della razza’, la cui matrice è da rinvenirsi in quella mistura di ignoranza, intolleranza e stupidità, che talvolta si traduce in gesti, simboli o parole che nulla hanno a che vedere con i valori fondanti la nostra comunità. Una comunità di cui tu e la tua famiglia siete da sempre parte. Vi abbraccio”. Con queste parole il vice Presidente del Consiglio regionale Mauro SALIZZONI commenta le scritte razziste apparse in via Olivetti, ad Ivrea, rivolgendosi direttamente alla giovane donna vittima degli insulti.

Mauro SALIZZONI, vice Presidente Consiglio regionale del Piemonte

Le sono vicina come donna e come assessore

Come assessore alle politiche sociali ma, soprattutto, come donna sono vicina alla nostra concittadina vittima di un’insensata violenza e le esprimo tutta la mia solidarietà. La diversità non può e non dev’essere dettata dal colore della pelle e non dev’essere questo un motivo per identificare la persona. Inconcepibile pensare che i tratti somatici o i lineamenti possano essere l’arma utilizzata per denigrare e aggredire. Le azioni e i diversi percorsi della vita che decidiamo di intraprendere ci rendono persone le une diverse dalle altre.
Giorgia Povolo, assessore comune di Ivrea alle politiche sociali

Uniti per superare insieme queste difficoltà

Purtroppo in questi giorni stiamo assistendo ad una escalation di episodi di inciviltà da parte di persone che imbrattano con scritte vergognose sia immobili del patrimonio  comunale che edifici privati. Le scritte  inneggiano all’odio e all’intolleranza, sentimenti che ritengo debbano essere condannati duramente e in maniera risoluta. Tali comportamenti incivili inoltre impattano anche sul decoro della città e in alcuni episodi  sull’area del Patrimonio Mondiale aggravando i  problemi di manutenzione che stiamo cercando di risolvere proprio in questo periodo. Sicuramente ci sono sensibilità diverse rispetto ad alcuni temi che però andrebbero affrontati  nel rispetto massimo delle persone e queste scritte vergognose sicuramente contribuiscono soltanto ad acuire le divisioni e l’odio mentre oggi, soprattutto in un momento di difficoltà economica e sociale che stiamo vivendo, la città dovrebbe unirsi per superare insieme queste difficoltà.
Elisabette Piccoli, vicesindaco Ivrea

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