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IVREA. Sertoli non ha più una maggioranza grazie ai “Golpisti”. Governo in crisi

Non erano ancora arrivati a Palazzo e già si erano aumentati lo stipendio. Non avevano fatto in tempo a sedersi in Fondazione Guelpa che già s’erano comprati una multisala. Poi hanno confermato Renato Lavarini super consulente di Della Pepa nelle questioni Unesco (più di 42 mila euro e rotti all’anno). Quindi si sono concentrati sulle associazioni amiche e stan cercando di sfrattare in tutto o in parte dai locali comunali quelle non “allineate” come Eshourok.  Infine hanno aspettato un po’ e anche con le feste ci han dato sotto come mai più ci saremmo immaginati. Rompendo schemi collaudati. Dividendo i brutti dai cattivi. Arrivando quasi a far piangere la Mugnaia, infine imponendo, con un vero e proprio golpe la propria summa. E’ fatta. Ieri, davanti al notaio Pierluigi Cignetti, è stata approvata la modifica dello statuto della Fondazione dello storico Carnevale che di fatto taglia fuori chi il Carnevale lo fa. Come ci si è arrivati è presto detto. All’insaputa del consiglio comunale e senza lo straccio di una riunione. Tutta farina di due o tre, con l’avallo della giunta, che in fretta e furia, quasi rocambolescamente, su indicazione del Notaio, ha approvato una delibera per rendere il tutto quanto meno formale.

Ora delle due l’una. O questo governo di centrodestra è mosso davvero dalla volontà di dividere la città tra buoni e cattivi, ammazzando e mortificando i secondi come ai tempi della Guestapo. O esiste una regia che è riuscita a imporsi in tutti questi mesi.

Prendiamoli uno a uno. Il sindaco Stefano Sertoli? Un bonaccione. Di tanto in tanto isterico, ma pur sempre un “buono” che non ha ancora ben capito che cosa ci fa lì, ma tiene famiglia. L’assessore Elisabetta Piccoli? Troppo concentrata sulle cose da fare. Aziendalista. Non ha tempo per le frivolezze e infatti del Carnevale non gliene importa granché. L’assessore Michele Cafarelli? E’ di Torino. L’assessore Giuliano Balzola? E’ di Crescentino. L’assessore Giorgia Povolo? Deve ancora riprendersi dai suoi post contro i profughi ed è da mesi che sta zitta. I consiglieri comunali di maggioranza? Niente di così più lontano alle cose di Carnevale. La maggior parte di loro si sveglia in consiglio solo quando gli argomenti sono quelli del leader Salvini (Profughi, italiani, pistole ecc) per il resto è letargo, escludendo ovviamente il gruppo degli “arrabbiati” (Neri, Piras e Casali) che, infatti, spesso vota di comune accordo con le opposizioni.

Morale? Non resta che lei. Il vicesindaco Elisabetta Ballurio. Sua l’idea di un San Savino diverso. Sua l’idea di un Carnevale con un uomo solo al comando (cioè lei) e con due avatar (il Presidente Piero Gillardi e il Generale Vincenzo Ceratti) annessi e sempre connessi come le cuffie senza fili di un i-phone . Obiettivo dichiarato dei “golpisti”: massacrare tutto ciò che sa di vecchio, di Pd, di centrosinistra, di inutile filosofia, e la filosofia a Ivrea sono, ahìnoi, davvero in tanti a farla. Piano piano, lentamente? Macchè! Velocemente. A loro insaputa. Alla schiena. Senza tanto spazio alla libera immaginazione.

Questo sta capitando a Ivrea e, da oggi, con la registrazione della bozza di nuovo statuto, lo hanno capito in tanti.

Cosa succederà nelle prossime ore? Sarà guerra! Per intanto perché l’ultima mossa ha ricompattato le opposizioni. S’è pure deciso che al prossimo consiglio comunale Mauro Salizzoni non abbandonerà la sala per problemi di vista ma si farà accompagnare a casa da qualcuno.

Se contiamo quanti gliene rimangono fedeli, il sindaco Sertoli non ha più la maggioranza e di questo potrà sempre ringraziare i tre golpisti.

 

 

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