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Il Generale sul Ponte Vecchio
Il Generale sul Ponte Vecchio

IVREA. Ritrovato il sole, il carnevale aspetta Violetta

Anche la penultima domenica dello Storico Carnevale di Ivrea è illuminata dal sorriso degli Abbà, splendidi e allegri bambini affacciati ai balconi del centro cittadino per raccogliere applausi ed “evviva” e per lanciare, con la grazia dei più applauditi personaggi, mimose e cioccolatini, caramelle e dolcini.

Quest’anno peraltro  tutte le caramelle e i cioccolatini sono incartati con i colori del Rione, un altro “segnale” di quella difesa e conservazione delle migliori tradizioni che si muovono dietro questa grande manifestazione.

Il Verbale letto con orgogliosa attenzione dal Sostituto Gran Cancelliere Marco Adriano, sottolinea l’origine storica della figura degli Abbà, che erano i giovani di “buona famiglia” che avevano le risorse per promuovere la festa intorno alla loro Parrocchia.

All’interno delle abitazioni il Generale firma il Verbale di proclamazione con  gi orgogliosi genitori dei piccoli protagonisti.

Prima del trionfo pomeridiano dei bambini, la mattinata si era aperta con le fagiolate di  Montenavale, Torre Balfredo e Cuij di Vigne e con l’esibizione orgogliosa dei carri da getto che si preparano alla Battaglia di domenica prossima: per questa edizione 2015 sono ben 51 i carri iscritti, 3 in più rispetto allo scorso anno, e di questi  16 saranno trainati alle pariglie degli stupendi cavalli e altri 15 on guida a pariglia. Si preannuncia un Battaglia spettacolare dove la “cupiditas bellandi” degli Aranceri a piedi si scontrerà con questa sorta di sontuoso esercito di carri animati da fieri guerrieri e decorati con cura e passione, con finimenti eleganti, fiori, palloncini e tanta fantasia.

Altrettanto colorata la festa degli Aranceri in Piazza Ottinetti con i loro gadgets e le loro divise pronte a sporcarsi nell’epica Battaglia che avrà avvio ufficiale domenica pomeriggio.

 

Riappacificazione

Alle 12 in punto sul Ponte Vecchio in Borghetto la cerimonia della Riappacificazione fra la Croazia, nella persona del  Delegato del Bano e il Rione San Maurizio a testimonianza di un’antica ostilità superata qualche secolo fa per opera, così vuole la leggenda, di donne che, come madri, sorelle, moglie fidanzate, non potevano più sopportare continue e violente risse fra esponenti dei due Rioni. Subito dopo lo spettacolo suggestivo  di colori e suoni sottolineato dal consueto puntuale verbale del Sostituto Gran Cancelliere Marco Adriano,  tutti a tavola con il pranzo della Croazia, ospite d’onore il Generale Pier Luigi Percivalle, applaudito e sorridente e, per la prima volta, invitato illustre a tavola anche il Podestà Paolo Cafasso, che segue come sempre le manifestazioni in attesa di rivestire i panni medievali sabato sera e di ricevere, così come è avvenuto già ieri sera nel corso della bella festa dei Credendari , le insegne dell’Ordine del Podestà.

Quanto al temuto meteo di questa penultima domenica di Carnevale, c’è da segnalare che la nebbia gelida della mattinata verso le 12 ha lasciato  spazio a un sole prima timido e poi benevolente tiepido che ha un poco  riscaldato la folla comunque numerosa: la “festa della Croazia” come l’aveva chiamata il Sostituto, ripropone in effetti valori di pace e di convivenza fra due antichi Rioni cittadini che la tradizione vuole fossero acerrimi nemici, con risse e violenze ancora più numerose nei giorni di Carnevale. Per questo la fine di tanta ostilità sancita sul Ponte Vecchio in Borghetto, uno dei “luoghi del cuore” della manifestazione, è sempre salutata da molti Eporediesi come un appuntamento amato e atteso.

Il tutto mentre cresce l’attesa per il segreto di Violetta e sull’identità della Mugnaia di questa edizione 2015  si sprecano indiscrezioni e pettegolezzi, anticipazioni e mezze verità.

Il sorriso tranquillo e sornione del Cercamugnaie Gianpiero Frigo lascia intendere che alla fine la sorpresa sarà gradevolissima, mentre il Generale Percivalle, nel suo stile garbato e asciutto, sostenendo di non conoscere ancora la Signora, ha lasciato trapelare solo un augurio :”Meglio una Mugnaia simpatica, perché il sorriso e il calore superano ogni ostacolo”.

E allora, tutti a scrutare le eventuali dietrologie del tipo: ”Vorrà dire che non sarà bellissima, ma molto solare? Oppure che non sarà giovanissima? O ancora che avrà forme generose e sorriso coinvolgente?”

In fondo, questo innocente gioco di leggerezza è forse il più diffuso, praticato e amato dello Storico Carnevale.

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