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Alessandro Giglio Vigna, deputato della Lega

IVREA. Questo è bullismo giornalistico. Giglio Vigna all’attacco… 

Negli ultimi mesi a Ivrea la Lega è stata oggetto di un forte attacco da parte di alcuni mass media, in particolare da La Voce del Canavese e dal Risveglio Popolare. Fino ad oggi abbiamo preferito tenere una linea istituzionale ed ignorare questi attacchi, anche considerando che il primo di questi giornali è specializzato nell’attaccare gratuitamente ed eccessivamente le persone per meri scopi giornalistici; dal secondo invece gli attacchi arrivano da una rubrica a firma “Braccioforte”, evidentemente uno pseudonimo, tuttavia ci pare che in questi ultimi giorni si sia “valicato un limite”, il limite del rispetto personale e professionale verso un nostro Consigliere Comunale, la Dott.ssa Maria Piras.

Iniziamo col dire che continuare a ripetere che la Lega in Consiglio Comunale sia divisa è una vera e propria fake news, continuare a ripetere che la Lega non sia armonizzata con il resto dell’Amministrazione non renderà questa una verità: difatti tutte le decisioni prese come Maggioranza sono la sintesi della volontà di tutte le parti di questa laboriosa e sempre più compatta Amministrazione, e per quello che riguarda la Lega tutto passa inevitabilmente dalla Segreteria di Sezione, che per noi è l’organo decisionale al quale i nostri Assessori e i nostri Consiglieri riferiscono e dal quale il nostro Gruppo Amministrativo prende le direttive.

Nello specifico riteniamo una vera e propria invenzione giornalistica il fatto che il Consigliere Comunale Maria Piras abbia ricevuto l’offerta di incarichi nel Consorzio IN.RE.TE “per stare buona, stare in linea con la maggioranza”. Puntualizziamo: la Lega non ha l’usanza di offrire incarichi amministrativi per “far star buoni i propri eletti”, in Lega gli eletti tengono la linea del partito, in quei rari casi in cui escono dalla linea del partito vuol dire che è stata concessa una “momentanea dispensa”, nei rarissimi casi in cui questa dispensa non vi sia e gli eletti non rispettino comunque le linee del partito questi sono invitati ad andarsene e nel caso a dimettersi, ma questo non è il caso.

Al Consigliere Piras è stato offerto di prestarsi per un’operazione riguardante IN.RE.TE partita da alcuni Amministratori del territorio fra cui quelli di Ivrea, operazione trasversale e non politica: prestarsi vuol infatti dire che la sua presenza in questa operazione può rendere la stessa più solida, c’è differenza fra chiedere di prestarsi per un’operazione e tout court “offrire una cadrega”! Sembrerà strano a chi non è abituato a certi schemi organizzativi, ma la Lega non “offre posti in cambio di contropartite”, abbiamo proposto al Consigliere Comunale Piras, insieme agli altri amministratori a cui sta a cuore questa operazione, di parteciparvi perchè consapevoli che la professionalità e l’esperienza sviluppate dalla Dott.ssa Maria Piras nel settore socio sanitario siano di altissimo livello: questo è un dato oggettivo, riconosciuto dall’intero territorio Canavesano e non solo.

Noi non permettiamo che un nostro Consigliere Comunale venga insultato in questo modo, non permettiamo che si provi a mettere in dubbio la sua reputazione professionale davanti al territorio da chi, più volte, ha dimostrato di non conoscerlo e di non farne parte. Stigmatizziamo e puntiamo il dito contro questi atti di bullismo giornalistico, contro chi per esempio si nasconde dietro ad uno pseudonimo; tristemente constatiamo che ancora una volta, questi atti siano conditi da una buona dose di sadismo, ci chiediamo se lo stesso accanimento ci sarebbe mai stato contro un Consigliere uomo, o se il gusto di attaccare una donna ha, ancora una volta, alzato il livello.

In conclusione esprimo una totale solidarietà e fiducia per Maria, una risorsa per la Lega e per l’Amministrazione che speriamo di poter offrire al territorio a conclusione di questa operazione”.

 On. Alessandro Giglio Vigna

Ci sfugge quale possa essere lo scopo di un giornale se non quello giornalistico. Ci sfuggono le colpe di cui si sarebbe macchiato il Risveglio della Diocesi. Soprattutto ci sfugge dove si sia  “valicato” o travalicato il limite del rispetto verso il consigliere comunale Maria Piras, che peraltro questa settimana abbiamo intervistato. Ce l’abbiamo con le donne? Delle due l’una. O  Giglio Vigna non ha mai letto questo giornale o non è capace a leggere. Su tutto il resto stendiamo un velo pietoso, non foss’altro che la spaccatura della Lega in consiglio non è solo un sentito dire ma registrata all’albo pretorio nel voto finale di più di una delibera (altro che fake news). Così come è una balla che la maggioranza viaggi d’amore d’accordo. Non è così. Lo raccontano loro. Lo raccontano a noi. Lo raccontano per strada. Lo raccontano nelle commissioni e lo raccontano pure agli altri consiglieri di minoranza. 

Liborio La Mattina

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