Home / Eventi / Altri Eventi / IVREA. Quel soldato di Napeoleone originario di Castellamonte

IVREA. Quel soldato di Napeoleone originario di Castellamonte

Giovedì 20 ottobre alle 21, presso la sede UNUCI in Via Aldisio 12/a Sergio Musso presenta il libro da lui tradotto: “L’ultimo soldato di Napoleone” , diario delle campagne napoleoniche di un ufficiale canavesano, Celso Gallenga di Castellamonte. 

Il diario di questo ufficiale napoleonico originario di Castellamonte, apparso in inglese a Londra nel 1915, ritrovato in una libreria antiquaria di Berkeley (California), viene pubblicato nella traduzione italiana di Sergio Musso, per iniziativa dell’Associazione culturale “Terra Mia” di Castellamonte. 

Celso Gallenga

Celso Gallenga, nato a Castellamonte nel 1774, venne destinato dalla famiglia alla vita ecclesiastica ma, spinto dall’entusiasmo per le idee suscitate dalla Rivoluzione d’oltralpe, fuggì dal seminario e si arruolò nell’armata francese giunta in Piemonte nel 1796.

Diventato ufficiale, condivise glorie e tragedie dell’esercito napoleonico, fino alla fine. Partecipò a diverse campagne militari, compresa la tremenda spedizione in Russia. All’inizio dell’Ottocento si stabilì a Parma dove sposò Marianna Lombardini, ragazza di buona famiglia, sorella del futuro Ministro delle Finanze del Ducato di Parma e Piacenza. Celso Gallenga morì a Livorno nel 1834.

Il diario di questo nobile piemontese, le cui vicende si sono strettamente intrecciate con quelle del generale Bonaparte, si legge tutto d’un fiato, come un romanzo, ma rappresenta anche una importante testimonianza storica, perché dalle sue pagine possiamo farci un’idea della vita e del modo di pensare della prima metà dell’Ottocento.

Celso ebbe un figlio, Antonio, personaggio del Risorgimento italiano, esule in Inghilterra, dove venne naturalizzato suddito britannico e dove fu giornalista del quotidiano “The Times” e autore di numerosi libri, apprezzati soprattutto all’estero.

Il secondo figlio di Antonio, Guy  Hardwin Gallenga (1859-1951), suddito del Regno Unito e militare di carriera, venuto a conoscenza del manoscritto delle memorie del nonno Celso, conservato dalla famiglia, ne curò la pubblicazione, avvenuta a Londra nel 1915 con il titolo di “The last soldier of Napoleon”.

Questo libro era ormai praticamente introvabile anche nella edizione originale.

Le memorie scritte in francese, nel 1800, da questo ufficiale di origine canavesana, soltanto nel Terzo Millennio sono state tradotte in italiano, grazie all’Associazione culturale “Terra Mia” di Castellamonte.

Come spiega Emilio Champagne, presidente di “Terra Mia”, cofondatore dell’Archivio Audiovisivo Canavesano e ricercatore di storia e tradizioni canavesane, nella “Premessa” de “L’ultimo soldato di Napoleone”, nel 2012 era stato tradotto e pubblicato “Country life in Piedmont” (Vita nelle campagne piemontesi), scritto e pubblicato in Inghilterra nel 1858 da Antonio Gallenga.

L’interesse e l’accoglienza favorevole del libro da parte di studiosi e dei lettori ha indotto “Terra Mia” a continuare questa iniziativa.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

SAN CARLO. Dal 30 agosto la festa patronale della Madonna d’Oropa

Al via venerdì 30 agosto la festa patronale della Madonna d’Oropa, organizzata dalla Pro Loco …

VOLPIANO. Rione San Grato in festa dal 29 agosto

Grande attesa per la 36esima edizione della festa di Rione San Grato, che si svolgerà …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *