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IVREA. I poveri? Il quadro non è preoccupante!

Secondo l’ISTAT oggi in Italia i poveri sono tre volte più numerosi che nel 2007. La  “povertà assoluta”, che determina la mancanza di beni e servizi essenziali per una vita dignitosa nel contesto sociale, coinvolgerebbe il 6,3% delle famiglie italiane per un totale di 4 milioni e 742 mila individui pari al 7,9 % della popolazione totale, toccando i livelli più alti dal 2005.

Altro indicatore è la spesa delle famiglie al di sotto della soglia della povertà passata addirittura dal 18,7% al 20,7%

“Questo stato di cose – ha inforcato l’altra sera in consiglio comunale Francesco Comotto presentando una mozione sottoscritta anche da Alberto Tognoli    pare colpire prevalentemente i Comuni al di sotto dei 50 mila abitanti e le aree più esterne a quelle metropolitane e interessare soprattutto i minori ed i giovani…”

S’aggiunge la “povertà relativa”  che, stando sempre ai numeri coinvolgerebbe ben 2 milioni e 734 mila famiglie, cioè più del 10 percento della popolazione italiana.

“Per questo – ha osservato Comotto – l’Italia è rimasta in fondo alla classifica della Unione Europea per le nascite con un indice di 7,8 nati ogni 1000 abitanti…”.

Ergo?  Sarebbe opportuno monitorare l’estensione e l’andamento delle situazioni di disagio per poi lavorare e favorire il raggiungimento di uno standard di vita dignitoso per tutti.

“Anche il nostro gruppo in fase di redazione del programma elettorale  ha commentato il capogruppo del Pd Fabrizio Dulla ha posto attenzione a questo tema, però qui ci sono alcuni elementi che non mi convincono da un punto di vista operativo. Il Comune, infatti, non ha le capacità per fare una verifica puntuale di quel che c’è sul territorio. Non ha le competenze. Ce le ha il Consorzio In Rete….Vero è che i dati di In.rete non rilevano il sommerso cioè di chi non si rivolge a loro. Ecco, diciamo che se ci si chiede di spendere soldi per un’analisi statistica, io dico di no…”.

E poi Dulla, in vena di elogi (dov’è finito il balluriano che c’era in lui) aggiunge il gran lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale per modulare Ici e Tari sui componenti il nucleo famigliare, per gli sgravi, per gli aiuti alle spese di trasporto, all’acquisto dei medicinali, al pagamento delle bollette e di sostegno al reddito. Alcune sono iniziative specifiche del Comune, altre di attuazione di direttive regionali e statali.

“Io credo – ha concluso – si debba partire dall’esistente.  Se poi uno ritiene che non siano sufficienti gli strumenti posi in essere, allora mi deve indicare anche  le azioni e i capitoli di spesa. Altrimenti è solo demagogia…”.

Più preciso l’assessore Augusto Vino e non potrebbe essere diversamente, essendo lui che se ne occupa.

“In questi anni  – dice – le aree di diseguglianza sono cresciute e anche le aree di povertà..”.

E Vino qualche numero ce lo ha, almeno fino al 2016, quando i Comuni ancora si occupavano di contrasto alle povertà operando attraverso il SIA (Sostegno inclusione attiva) che si rivolgeva a famiglie con minore e in totale erano 51.

“Il consorzio In.rete – specifica – gestiva circa 500 mila euro di contributi per il sostegno al reddito. Grosso modo la metà riguardava cittadini residenti nel Comune di Ivrea…”

Dopo il 2016 il Sia è stato sostituito dal REI (Reddito di inclusione) esteso anche gli over 55 e falle amiglie con disabili. “Stiamo raccogliendo le domande – informa Vino – ad oggi sono più di 100 e ancora non sappiamo quanti saranno i beneficiari….”.

A queste persone si aggiunge una platea più ampia, di 228 nuclei famigliari (400/450 persone) con Isee inferiore ai 3 mila euro, assistiti dal Consorzio Inerte

Infine ci sono – ed è davvero tutto – gli interventi sulla casa. “Ogni anno il Comune mette in circolo circa 150/200 mila euro per il sostegno al mantenimento della locazione, affitti, bollette e riscaldamento…”.

Una curiosità. Sono 12, i poveri assoluti, senza fissa dimora e per questo residenti nella casa comunale. “Un quadro non drammatico… Il totale è comunque inferiore al 2% della popolazione”, passa e chiude Vino.

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