Home / Dai Comuni / IVREA. Patronale di San Savino, il programma
San Savino

IVREA. Patronale di San Savino, il programma

Da giovedì 2 luglio  a domenica 12 luglio
ore 10.00-24.00, Piazza Freguglia e Piazza Rondolino LUNA PARK

Sabato 4 luglio
ore 18.00,  Chiesa di San Gaudenzio: presentazione del libro “San Savino i custodi della memoria” – Edizione Pedrini – Interverranno Stefano SERTOLI (Sindaco), Aldo BESSERO, Pierluigi MARTA, Ennio jr. Pedrini;

domenica 5 luglio
ore 8,00-19,00:

–  Mercato Straordinario nell’area del mercato alimentare
– Mercato dell’antiquariato minore, hobbistica, artigianato e vintage (Corso Botta – Giardini Giusiana)
– Apertura dei negozi con banchetti esterni
– Museo Garda: apertura gratuita ore 15.00-19.00. Il Museo Garda aderisce alle iniziative del Club per l’Unesco di Ivrea che prevedono tra le altre, l’apertura gratuita ogni prima domenica del mese. I visitatori riceveranno un voucher da presentare alla pasticceria NELLA CIOCCOLATA di Ivrea per accedere alla degustazione gratuita di una granita di frutta fresca.
ore 17,00 – cortile museo Garda: presentazione nuova esposizione “l’Oriente Ritrovato” alla presenza dell’Assessore alla Cultura Costanza Casali e del Presidente della Fondazione Guelpa

– Teatro Giacosa:
ore 16,15 e ore 17,00: visita al Teatro Giacosa previa prenotazione presso il Museo Garda (T. 0125410512) – Iniziativa in collaborazione con Club per l’Unesco di Ivrea.
ore 21,00 Spettacolo gratuito su prenotazione presso il Contato del Canavese (T. 0125641161) “SANTA IMPRESA” di Laura Curino e Simone Derai, con Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce.

Apertura gratuita in collaborazione con il Club per l’Unesco del Museo del Carnevale, del Museo Diocesano e della Chiesa di Santa Croce (prenotazioni presso Turismo Torino e Provincia – Ufficio di Ivrea Tel. 0125-618131 )

Martedì 7 luglio
ore 10,00 –  Messa Solenne nella Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta,  presieduta da Mons. Edoardo Cerrato Vescovo di Ivrea. I Priori saranno quelli dello scorso anno: Gabriella Gianotti, Marco Menaldino, Ida Quagliero, Michele Gagliardino, Costantino De Gregori e Arianna Moretto.

I SALUTI

Care concittadine e cari concittadini, la tradizione della Festa Patronale è, da sempre, un momento molto importante per tutta la nostra Comunità, soprattutto in questo momento di lenta ripresa dal periodo di emergenza da COVID-19. A questo proposito permettetemi innanzitutto di manifestarvi la mia gratitudine, stima e riconoscenza per come avete e state affrontando quest’emergenza. Quest’anno purtroppo la tradizionale fiera dei cavalli che, da secoli, si svolgeva contemporaneamente alla festa del Santo Patrono, non potrà aver luogo, poiché non sussistono le condizioni minime per garantire la sicurezza del numero di visitatori e di appassionati di cavalli che ogni anno affollavano la nostra Città.
La festa del Santo Patrono e la Fiera dei cavalli richiamano da sempre la fierezza, l’ardore, la creatività degli eporediesi. I cavalli non ci saranno, è vero, ma questi fieri animali rimangono indissolubilmente legati alla storia dell’evento e siglati nel nome della nostra Città che origina da  Eporedia o Ipporregia. Sappiamo bene, infatti,  che l’Ivrea romana era anche un’area di sosta per i cavalli e i cavalieri lungo la strada che univa e unisce Augusta Taurinorum, Torino, ad Augusta Pretoria, Aosta.
Il significato della Festa Patronale, in ogni caso, non muterà e manterrà intatta la sua prerogativa che è quella dello stare insieme (anche se un po’ distanziati fisicamente) riportando alla mente di tutti quanti noi sentimenti, ricordi e tradizioni che ci accompagnano nella nostra vita, che ci spingono a onorare le nostre origini e tradizioni popolari. Rivolgo, in ultimo, un appello ai nostri giovani affinché non disperdano questo importante patrimonio di tradizione popolare e devozione. Il futuro del nostro Comune passa inevitabilmente dalla preservazione della sua memoria storica.
Confidando in una ripresa della manifestazione nella sua completezza nel 2021,  auguro a tutti Voi di poter trascorrere un giorno di festa in serenità.

Stefano Sertoli – Il Sindaco 

Quest’anno la Fiera di San Savino non si terrà nella sua versione tradizionale. Considerando però la voglia di uscire e di evadere, quasi a voler brindare con i cittadini e, nello stesso tempo, portare un segnale di ripartenza anche per il commercio cittadino, dal 2 al 12 luglio, sono previsti il luna park, un mercato straordinario e un mercatino dell’antiquariato minore,  hobbistica, artigianato e vintage. L’Amministrazione comunale ha voluto, inoltre, fortemente promuovere alcuni eventi culturali che permetteranno, a chi lo desidera, di fruire gratuitamente di alcuni luoghi deputati alla cultura della nostra città. Domenica 5 luglio, grazie ad un’iniziativa condivisa con il Club per l’Unesco, saranno visitabili il Museo Garda, il Teatro Giacosa, il Museo del Carnevale, Santa Croce e il Museo Diocesano. Sempre domenica 5 luglio, alle ore 17,00 è prevista la presentazione del nuovo allestimento del Museo Garda “L’Oriente ritrovato”. Alle 21.00, al Teatro Giacosa un momento di riflessione e divertimento, al tempo stesso, sarà offerto dallo spettacolo teatrale, di Laura Curino e Simone Derai, “Santa Impresa” con Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce.
In concomitanza con i suddetti eventi, dal 2 al 12 luglio, l’Amministrazione comunale offrirà i parcheggi di Piazza Fillak, Piazza Ferrando e Corso Cavour dalle ore 15.30 alle ore 18.00. Buona festa di San Savino a tutti!

Costanza Casali – Assessore  Cultura, Commercio e Turismo

Il Saluto del Vescovo di Ivrea

La festa che Ivrea celebrerà il 7 luglio in onore del suo Patrono, S. Savino, vescovo e martire, assume quest’anno, per le note circostanze, un tono meno solenne e festoso. Ma non è occasione meno propizia per invocare l’aiuto del Santo e per riflettere.
Non è nuova la riflessione che propongo, ma sento di poterla presentare per l’importanza che il tema assume, tanto più in questo tempo segnato da preoccupazioni e da incertezze.
Patronus rimanda a Pater, e ripensare il valore del padre è fondamentale poiché “padre” dice “origine”, e senza la chiarezza sull’origine non si va lontano; “padre” dice che non siamo noi gli artefici di tutto, ma abbiamo delle radici; “padre” dice identità, e senza sapere chi siamo, senza identità, si diventa insignificanti perché incapaci di un intelligente confronto, e incapaci perciò di vera libertà.
C’è bisogno padri e madri, uomini e donne adulti, cioè coscienti delle proprie responsabilità a tutto campo; capaci di proporre con chiarezza e con la coerenza che rende credibili, e perciò interessanti, esperienze autentiche di vita ed i valori veri che le sostengono. L’emergenza educativa, che tutti riconoscono essere una grande questione della società, riguarda, prima ancora che i giovani, gli adulti, i quali, se non sono padri e madri nel senso che si è detto, abdicano al loro compiti fondamentali di educatori.
Augurando agli Epor.si bn festa patr.le, auguro una rinnovata consapevolezza di quanto Wolfgang Goethe esprimeva con queste parole: «Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadàgnatelo, per possederlo». E che S. Savino insegnò con la sua vita.

† Edoardo, Vescovo di Ivrea

 

Festa di San Savino 2020 – Programma

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

SAN MAURO. I grandi “sonni” del Sindaco e della politica sulla pandemia

Un sindaco in mezzo alla gente, vero, verissimo, pronto a mettersi gli scarponi e spalare …

strage rivarolo

RIVAROLO. Strage di corso Italia, l’assassino è rimasto sette ore con i cadaveri

RIVAROLO. Ha ucciso la moglie, il figlio disabile psichiatrico e i padroni di casa. Poi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *