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Ciro Lubrano Lavadera

IVREA. Parliamo di dehors e parliamo anche del resto. Ciro Lubrano scrive all’assessore Casali

Spett.le assessore,
a breve si tornerà a parlare di libertà di dehors, della possibile estensione, di scelte che l’amministrazione dovrà fare circa le agevolazioni al commercio, alle attività di accoglienza e ristorazione e vorremmo offrire un nostro contributo, la nostra visione.
Scrivo a titolo personale ma credo, e spero, che tantissimi miei colleghi la pensino allo stesso modo. Abbiamo plaudito con piacere alla vs. delibera del 19 maggio, a pandemia in corso, perché era una risposta forte al disagio che questo settore, insieme a tutto il comparto commerciale, stava subendo e si preparava a subire. Oggi è cambiato ben poco ma, come dire, chi riesce tira fuori gli artigli e cerca di resistere; soprattutto dopo che, quasi tutti, abbiamo sperimentato il delivery, il distanziamento, l’attenzione alle norme sanitarie etc. – e stiamo per entrare nel periodo autunno-inverno che sarà ancora più duro da affrontare.
L’estate, la “bella stagione” ha consentito comunque maggiore libertà a tutti, ai cittadini, ai nostri clienti, a noi operatori ma con le piogge e la stagione fredda saremo punto e a capo e ci sarà bisogno di immaginare nuove forme di sostegno al comparto e anche, soprattutto, di una visione che vada oltre “la liberalizzazione dei dehors” cittadini.
Questa pandemia, questa dura prova che l’economia mondiale sta affrontando, è stata però l’occasione per vedere anche nella nostra città esempi virtuosi di come e dove si può fare meglio, di come la sbandierata vocazione turistica (tutta da coltivare e inventare) possa essere percorsa coniugando l’attenzione alla qualità con un progetto condiviso di valorizzazione del territorio cittadino. Senza il lockdown non avremmo visto … i dehors in piazza di città, non avremmo visto Monastero coi suoi graziosi ombrelloni rosa affacciati sulla Dora, non ci saremmo accorti delle potenzialità di alcune strade e piazzette laterali.
Ma, con onestà bisogna dirlo, non tutto ha sposato la qualità e tantissimo è migliorabile. Certo, come dappertutto in Italia, valeva il “liberi tutti” ma in prospettiva è compito vostro, di chi amministra, indicare i margini di miglioramento e, se possibile, sostenere chi dimostra, nei fatti, di voler continuare a crederci. Sono tanti anni che chiediamo, alle amministrazioni che si sono succedute, di operare scelte forti di programmazione e rilancio del commercio cittadino, soprattutto abbiamo chiesto di condividerle con chi vive di questo. Sono anni che l’agognata Consulta del Commercio non riesce a partire; manca sempre un pezzo e ogni volta si ricomincia da capo. La Consulta è un mezzo, non un fine e, se c’è la volontà politica, in 40 giorni si fa; non ci dovrebbero essere ogni volta nuovi intoppi. La situazione è sotto gli occhi di tutti; senza insistere con la lamentatio perenne credo che ci sia bisogno di un vs.impegno, di uno scatto di reni affinché la città, questo centro storico siano finalmente oggetto di un piano serio di riqualificazione, di migliorie nell’illuminazione pubblica, di spazi pedonali ripensati con un arredo urbano progettato per l’intero territorio e non, quando va bene, “un pezzetto alla volta”. La storia di P.zza Maretta (potrebbe far ridere ma non è una farsa), di cifre prima stanziate, poi decurtate e poi stornate non vi fa onore, anzi …(per me) griderebbe vendetta se non fosse che siamo tutti così indeboliti dalla vs.troppa latitanza. C’è bisogno di iniziative che frenino la desertificazione galoppante, di più regole ma più semplici da osservare. C’è bisogno di di più bellezza, noi faremo la nostra parte, non solo per i dehors, ma per favore, voi dovete da subito operare scelte di alto profilo.
Contando in un sollecito interessamento, un commerciante attivo
Ciro Lubrano

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