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IVREA. Orecchie da mercante

Lunedi 23 Aprile c’è stata la Liberazione! No, non è una clamorosa gaffe storica, che d’altra parte si compie ogni anno perché non si tiene conto che in molte parti, Ivrea compresa, la Guerra Civile e la guerra persa dall’Italia si sono protratte sino ai primi giorni di Maggio.   Faccio riferimento ad una “liberazione” molto meno significativa.

Quella del sottoscritto dall’impegno di Consigliere Comunale che si è consumata appunto Lunedi 23 sera dalle 18,30 alla mezzanotte, con l’ultimo dei 50 Consigli Comunale del secondo mandato del Sindaco Della Pepa e della sua ricompattata maggioranza PD.

Ormai gli ultimi impegni Istituzionali sembravano divenuti quasi una farsa essendo diffusa l’impressione che per molti dei protagonisti tutto l’interesse era già rivolto alla competizione elettorale del prossimo 10 Giugno e delle vicende amministrative gliene fregava ben poco a quanti già si vedevano proiettati verso altri appuntamenti con la cittadinanza, altre sedi (disponibili sono rimaste solo le officine H!) di scontro politico. Fallito l’obiettivo, che ho rincorso fino all’ultimo istante, di riunire in un unico fronte, con un unico candidato condiviso, tutte quelle forze che in questi anni si sono sempre manifestate insoddisfatte e deluse dal modo di amministrare dell’esecutivo del Sindaco Della Pepa, ragione per cui non parteciperò alla prossima disputa, ho comunque ritenuto di svolgere sino all’ultimo istante il mandato che nel giugno 2013 i Cittadini mi avevano affidato quale Candidato Sindaco della civica LISTA DEI CITTADINI, con il 10% del consenso.

Così, senza alcuna presunzione di strafare, ma solo per sopperire ancora un’ultima volta alle richieste pervenutemi dai Cittadini, ho presentato al Consiglio per conto della LDC, ben sette interpellanze e una mozione. Gli argomenti? I più svariati.

Dalle condizioni indecorose della Palestra Falcone a quelle altrettanto pietose della facciata degli Ex Artigianelli, di proprietà della Curia, gestite dall’ASL che li occupa, ma in ogni caso impresentabili per una Città che vorrebbe essere ricordata come “Ivrea la bella”. E come non richiedere delucidazioni ai vari Assessori sui costi dello smontaggio e rimontaggio delle panchine-bara di piazza Città (poteva esistere persino l’ironico dubbio che fosse necessario confrontare i costi tra le Imprese Funebri locali) che stava tanto a cuore ad una cortese Signora che si dedica sempre con passione alle vicende pubbliche o su quello del minuscolo Chiosco per la Via Francigena sbucato come nulla in zona Porta Vercelli.

La mia maliziosa curiosità svariava anche sulla situazione del Nuovo Tribunale, che calza già stretto per le attuali esigenze e che quando piove, fa acqua da tutte le parti, per addivenire al meno qualificante altro chiosco, quello abbandonato di c.so Nigra.

Dulcis in fundo, avanzavo la richiesta di conoscere la spesa dei rinforzi applicati alla ringhiera sulla Dora Baltea, comparsi proprio quest’anno. Per farla breve mi limito a citare qualche risposta curiosa, che potrebbe interessare i prossimi elettori. Il lussuoso chioschetto di P.ta Vercelli è costato circa 3.000 euro/mq. Alla faccia dei pellegrini…..abitanti di Ivrea che l’hanno pagato!. Per il Tribunale, tutti tranquilli! Nel prossimo PRG ci sarà la previsione per la costruzione di un nuovo edificio, senza neppure il pericolo di incorrere in abusi edilizi. Tanto paghiamo sempre noi, ma questa volta da Roma e non si inficiano quindi le casse comunali. Per il chiosco di C.so Nigra, pazienza, per ora nessuno si è fatto avanti, andrà a finire che pagheremo anche in questo caso per non vedere più quell’indecenza.

Per gli Ex Artigianelli figuriamoci se si va a disturbare la Curia! Eppure ogni anno paghiamo pure lavori di manutenzione agli edifici religiosi!

La situazione sarebbe facilmente risolvibile con una bella Ordinanza, ma poi come la mettiamo con i voti delle Suore?

Infine la ringhiera sulla Dora. Meno di 100 mila euro per l’intervento per il Carnevale formato “Gabrielli”. Ma sino all’altro anno la ringhiera stava su da sola anche senza rinforzi? Gli spettatori pesavano forse meno? Meglio non indagare oltre! Due righe sulla mozione, perché altrimenti non mi resta nulla per il commento alla relazione di fine quinquennio del Sindaco. E’ stata accolta la mia richiesta di produrre un Report statistico con l’attività dei consiglieri da Voi eletti.

Credo sia un segno di rispetto verso i Cittadini di Ivrea.

Sono contento che sia stata accolta senza scivolare sulla solita astensione pilatesca da parte della maggioranza. E veniamo al clou della serata con i 46 minuti di assolo del Sindaco sul suo operato di 5 o meglio 10 anni di governo della Città.

A sentire Lui è stato fatto di tutto e di più, ma non è proprio così. Ho fatto un conto banale sul listato dei lavori pubblici completati fornitomi, ed è risultato che sono stati spesi poco più di 500 mila euro l’anno. Un’inezia per una Città che è in fase involutiva ed ha necessità di una spinta propulsiva di tutt’altro tenore. Le spese sono in calo del 5%, le entrate del 10%. Vuol dire che andiamo verso un impoverimento progressivo inarrestabile con il profilo attuato dalla Giunta PD che prima o poi metterà in crisi anche i servizi ora forniti al Cittadino. Ho replicato, limitando l’intervento a 15 minuti, concentrando l’argomentazione su due punti essenziali.

Il primo: Ivrea deve passare dal profilo dell’ordinaria amministrazione a quello di intraprendenza rivolta all’ottenimento di finanziamenti extra comunali tali da permettere la realizzazione di almeno qualche grande intervento tra quelli ipotizzati: Castello, Biblioteca, Nuova Piscina, Asilo Nido Olivetti ecc.

Il secondo: Ivrea deve riprendere il ruolo di capofila del territorio e promuovere quella realizzazione della Città Diffusa, di storica memoria (se ne parlava già nel 1975) e oggi resa possibile dalle fusioni tra Comuni.

Ho sostenuto che solo chi sarà capace di essere un “precursore” in questa direzione potrà beneficiare di risorse che saranno in seguito precluse ad altri territori. Dopo il clamoroso fallimento della Unione dei Comuni tanto sbandierata, bisogna avere il coraggio di partire subito con la Fusione, la bravura di farne comprendere a tutti i vantaggi.

Il mio tentativo di “volare anche solo un po’ più alto” si è però subito infranto nell’intervento del Consigliere Perinetti, che, come se nulla avesse potuto sentire sino a quel momento, ha, un ‘istante dopo, ripreso imperturbabile l’elogio al lavoro virtuoso del bravo scolaretto suo Sindaco, che ha caratterizzato questi ultimi dieci anni, magari già ipotizzando di farcene sorbire altri dieci dello stesso tenore. Per me finisce qui. Agli elettori, tra non molto, l’ardua sentenza!

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Blogger: Alberto Tognoli

Alberto Tognoli
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