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IVREA. Nuova biblioteca comunale: 15 anni di chiacchiere

Ci sono volute  lettere al Presidente del Consiglio e un fiume di parole perché le minoranze  ottenessero la convocazione di un Consiglio comunale in cui si potessero discutere interpellanze e mozioni. L’Ammistrazione aveva altro da fare durante le prime fasi dell’emergenza e così non è riuscita a rispettare i regolamenti e a mantenere un dialogo con la minoranza.

 Non è sufficiente vincere le elezioni per poter amministrare la città, è richiesta una vera alleanza politica, esperienza, passione per il bene comune: la mancanza di queste prerogative sta determinando le debolezze e le ingenuità del governo Sertoli.

 Quindi finalmente dopo quattro mesi è nuovamente possibile portare in Consiglio mozioni e interpellanze, un’opportunità per riprendere la necessaria attenzione alle esigenze della nostra comunità.

 Abbiamo protocollato e saranno discusse giovedì 28 maggio una serie di interpellanze e due mozioni, vi illustro brevemente le più importanti. 

Come saprete da almeno tre legislature si parla, ma non si fa nulla di concreto per realizzare la nuova biblioteca comunale. Nonostante i bei proclami elettorali della sinistra e del Sindaco e sebbene la fondazione Guelpa sia stata costituita per realizzare l’opera  e disponga di importanti risorse economiche, nulla di concreto è stato fatto, non solo mancano studi e progetti, ma non si è neppure riusciti a decidere dove realizzarla. 

La nostra mozione rappresenta l’ennesimo tentativo di sbloccare questa grave situazione, nel documento si chiede all’Amministrazione di attivare gli uffici e le collaborazioni richieste con la fondazione Guelpa al fine di arrivare quanto prima, dopo quindici anni di chiacchiere, a decidere il luogo più adatto per investire e a predisporre le prime progettazioni concrete.  

Attraverso un’interpellanza che avrà risposte giovedì in Consiglio ricordiamo che nel mese di settembre fu approvata all’unanimità una nostra mozione che chiedeva l’avvio di una prima progettazione per il recupero all’uso della sala la Cupola presso la disastrata e abbandonata struttura La Serra. Tutti entusiasti, tutti pronti a sostenere la causa, ma dopo 9 mesi non sono arrivate notizie di questa progettazione. Con le domande che poniamo alla Giunta speriamo di poter sollecitare azioni, Ivrea deve ridestarsi dalla più grave crisi del dopo guerra rendendo disponibili spazi per incontri e progetti.

 E’ provocatorio vedere al centro di Ivrea città Unesco strutture comunali progettate da grandi architetti abbandonate al saccheggio. Ciò che rende ancor più intollerabile l’immobilismo relativo alla biblioteca e alla sala conferenze la Cupola è il fatto che la solida situazione finanziaria del Comune e i milioni di euro dei cittadini dati in gestione alla Fondazione possono rendere disponibili le risorse necessarie per intervenire e realizzare i due interventi.

Oltre a queste gravi difficoltà della Giunta nell’attivare progetti vitali per la comunità, segnaliamo un “incredibile” documento prodotto dalla maggioranza, che manifesta sfiducia e propositi bellicosi verso la cooperativa Zac che da anni organizza con successo e grande partecipazione dei cittadini una serie di attività sociali e culturali negli spazi del Movicentro. Ponendo attenzione alla situazione  in una delle interpellanze chiediamo che il Sindaco prenda posizione e quindi una distanza dai propositi dei consiglieri che hanno pubblicamente manifestato ostilità. Consigliamo a Sertoli di recuperare un confronto costruttivo con la sua maggioranza lasciata alla deriva, con chi lavora al Movicentro e con chi utilizza i servizi offerti dallo ZAC. Si deve riconoscere il valore per la città dell’operato della cooperativa e partendo da questo presupposto favorire un nuovo contratto che permetta alla cooperativa di programmare e proseguire le sue importanti attività. 

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Blogger: Massimo Fresc

Massimo Fresc
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