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IVREA, “No Vax”, Grillo ci ha traditi

Da diversi anni ormai un nutrito e sempre crescente numero di individui, sceglie di trovare vie alternative alla tradizione medicina allopatica per seguire vie più “naturali” come l’omeopatia, la fitoterapia e quasi sempre il tutto passa per il rifiuto e il sospetto nei riguardi dei vaccini. Restii ad esprimere il proprio pensiero per paura di reali o ipotetiche conseguenze, abbiamo tentato per voi di intervistare qualcuno di loro garantendone l’anonimato, unico metodo valido per accedere al loro mondo parallelo.

Buongiorno Andrea (nome di fantasia), inizierei chiedendole proprio perché non vuole rivelare la sua identità.

«Viviamo in una società apparentemente libera, ma nel tempo il tentativo di imporre un solo stile di vita è diventato sempre maggiore, fino a denigrare chiunque segua altre vie. Spesso la paura è di perdere il lavoro, specialmente chi lavora in ambito sanitario.»

Parliamo di scuole, come vi state organizzando?

«Guardi, sapere di non poter mandare i bambini a scuola è un dramma. Di fatto la loro colpa è di essere sani. Ci sono bambini portatori di malattie gravi e trasmissibili che frequentano liberamente mentre il tuo è sano come un pesce e non può entrare. Inutile negare che la rabbia sta dilagando. Per il resto preferisco non dire nulla. E poi non ha comunque senso, le maestre non sono vaccinate, le bidelle neppure, tutti quelli che entrano nelle scuole per lavori ecc sono vaccinati? E’ una pura discriminazione e basta.»

Ad Ivrea e comuni limitrofi ci sono state espulsioni?

«Ovviamente si, molti genitori le hanno ricevute già a Dicembre, mentre altri qualche giorno fa. E’ difficile capire chi sono e quanti sono proprio perché i genitori non ne vogliono parlare. Ci sono coinvolte anche persone di spicco e molto note, così come medici che temono di venir radiati, pensate a che livello siamo arrivati. So però che ci sono anche casi in cui i genitori anche con la notifica di espulsione continuano a farli frequentare, ci sono diverse casistiche e non tutti le dirigenti si prestano al gioco»

Cosa intende dire?

«Che non tutte le dirigenti scolastiche sono uguali, ci sono quelle fedeli alla costituzione e quelle fedeli alla carriera. La scuola che esclude è un abominio, qualcuno dentro le istituzioni giustamente si oppone. Ma sono casi limitati e che andranno a finire, la nuova linea è l’esclusione.»

Perchè vi aggregate in questi gruppi?

«Si è conclusa una fase storica di temporaneo permissivismo,ora si inizia a stringere la maglia intorno a quelli che vengono considerati non conformi, pensiamo agli zingari, agli immigrati e oggi si aggiungono le persone che non hanno una totale fiducia nel progresso e nella scienza. La storia ha insegnato che non ci sono limiti alle barbarie e quindi è bene organizzarsi per tempo. Ad oggi i nostri figli sono fuori dagli asili, domani magari della scuole, dai negozi, dal mondo del lavoro. Ci facciamo forza e cerchiamo soluzioni comuni»

Tutte le autorità competenti ribadiscono che i vaccini sono sicuri, cosa pensate in proposito?

«Ci sono due aspetti importanti da affrontare. Il primo, e anche il più importante è il punto di vista etico. Un obbligo in materia sanitaria è un precedente pericoloso, oggi ci obbligano a vaccinarci, domani potrebbero obbligarci a sottoporci a qualsiasi tipo di trattamento medico/farmacologico. Un tempo si sarebbe detto che il capitale, ormai senza limiti, sta colonizzando anche l’essere umano, ridotto a merce e posto sul mercato come qualsiasi altro prodotto. Quindi per noi è fondamentale la libera scelta, nessuno deve essere sottoposto a obblighi di tale natura. Per la maggioranza di noi i vaccini sono strumenti potenti ed utili, ma vanno usati con cautele e solo se necessario »

L’altro aspetto che mi diceva invece?

«La corrente di pensiero dominante ad oggi ritiene che solo gli esperti possano affrontare temi specifici, e questo lo è di sicuro. Pur non essendo un esperto però, come la maggior parte delle persone adulte, sono in grado di riconoscere i nessi causa ed effetto. Molti genitori presenti nei vari gruppi sparsi nel territorio hanno notato che molte patologie dei loro figli sono emerse in concomitanza delle vaccinazioni. Bambini che dopo settimane di febbre altissima e ricovero ospedaliero non erano più quelli di prima. E poi ci sono anche i militari che si sono resi conto.»

Un momento, cosa c’entrano ora i militari?

«Molti giovani soldati impiegati nei vari teatri di guerra sono tornati malati. Il primo indiziato fu l’uranio impoverito, ma poi emerse che c’erano fattori che agivano come concause, tra cui proprio le massicce vaccinazioni multiple a cui venivano sottoposti i soldati. Ma questo non lo dico io, lo dice una commissione parlamentare, la quale per altro sollecita la difesa ad utilizzare solo vaccini monodose. Lei pensa che un neonato di tre mesi sia più resistente di un soldato appena maggiorenne? Iniziamo a farci qualche domanda?»

Lei che spiegazione si da di cio?

«Il giro d’affari intorno alla farmaceutica è gigantesco. Ci hanno venduti al miglior offerente salvo poi creare motivazioni plausibili per giustificare il tutto. Ricordiamoci che tutto è stato imbastito sulle presunte epidemie di morbillo. Se fosse stato realmente così bastava una campagna di vaccinazione monovalente per il morbillo. Calcolando i richiami, sono decine le vaccinazioni a cui sono sottoposti i bambini.»

So che molti di voi hanno votato l’attuale ministra Grillo, ma poi cosa è successo?

«Semplice, siamo stati traditi. Prima di andare al governo diceva una cosa, presi voti ha iniziato a rimangiarsi tutto. Il M5S la sta già pagando, hanno cambiato idee su temi importanti appena fatto il governo. Molti di noi li hanno votati, ma non lo rifaranno. Solo Salvini ogni tanto rimarca il fatto che tutti i bambini devono andare a scuola, ma temiamo che sia solo propaganda.»

Però la settimana scorsa la Ministra Grillo ha ricevuto una lettera da molti rappresentati del M5S sul tema.

«Credo che una parte ormai minoritaria del M5S sia rimasto fedele agli ideali, tutti gli altri sono andati li per i soldi e le carriere veloci. »

Un ultima domanda, quanti siete a grandi linee?

«I numeri che sentite sono spesso sottostimati perché realizzati partendo dall’anagrafe vaccinale Asl dei minori. Ci sono moltissimi adulti che non hanno figli assolutamente contrari agli obblighi in materia sanitaria. Nel Canavese sono diverse centinaia se non migliaia. Comunque Sabato 23 ci sarà una manifestazione a Torino, proveremo a contarci.»

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