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IVREA. In migliaia alla Passione di Cristo

Oltre 1500 persone hanno seguito con commozione e suggestione la Quinta Sacra Rappresentazione di Ivrea, Terza Edizione della Passione di Cristo, progetto a carattere storico, artistico e culturale ideato ed organizzato dall’Associazione Artistico Culturale “Il Diamantecon la Direzione Artistica di Davide Mindo.

I 300 figuranti in abito storico, annunciati nel corso della conferenza stampa, hanno dato vita ad un interminabile corteo volto a ricreare la contestualizzazione medievale in cui la Passione di Ivrea trova magnifica collocazione.

La moltitudine di gruppi ed associazioni ha raggiunto il centro storico partendo dai diversi punti di accesso accompagnata dai bravissimi tamburi del Gruppo Storico del Canavese IJ Ruset, del Contado dei Castellamonte e della Castellata di Chiaverano, avvolgendo e coinvolgendo la città che, sfidando l’aria pungente, ha gremito Piazza Ferrando e tutto il percorso lungo il quale si è sviluppata la rappresentazione itinerante.

Questa atmosfera sicuramente originale è supportata da un importante fondamento storico, legato alla tradizione medievale del territorio in materia di sacre rappresentazioni, che vuole proprio Ivrea esser stata in passato teatro delle rappresentazioni delle ultime ore di vita di Gesù Cristo, vantando un primato quantomeno regionale.

Anche quest’anno il castello dalle rosse torri ha fornito un ottimo scenario ove ha avuto luogo la crocefissione del Cristo e dei due ladroni, tutti e tre perfettamente calati nella parte, cosi come tutti gli altri interpreti della rappresentazione.

Davide Mindo, struggente ed al contempo stesso commovente nell’interpretazione del Cristo per il terzo anno consecutivo, ha espresso soddisfazione per la serietà e l impegno da parte di tutti per riportare in voga questo importante tassello della storia medievale della città.

L’attenzione al particolare e la cura dei dettagli hanno permesso di raccogliere la soddisfazione del folto pubblico presente,  che in ben due occasioni ha dato vita ad un grande applauso liberatorio, dopo aver assistito in un religioso silenzio all’innalzamento della croce del Cristo e con ancor più trasporto il momento più che mai toccante della morte.

Sotto le tre croci hanno sfilato i figuranti medievali che hanno dato vita ad un lungo corridoio umano all’interno del quale è stato trasportato il corpo del Cristo sino al sepolcro, individuato anche quest’ anno nei giardini del castello.

Non è mancato poi il colpo di scena finale, infatti, una volta chiuso il sepolcro, dopo una quindicina di secondi si è innalzata in cielo una fiammella volta a rappresentare quel messaggio di fiducia e speranza, nonché riconoscenza nei confronti dell’agnello di Dio, che è proprio l’essenza del messaggio del cristianesimo.

Con negli occhi la fiammella che si era appena innalzata nel cielo libero da nuvole accompagnata dal suono delle campane, la folla ha gremito il Duomo in ogni ordine di posti, ove Don Giuseppe Sciavilla ha officiato la messa accompagnata dai canti del Coro della Cattedrale, diretto da Paolo Bersano.

Prima di iniziare la funzione, i figuranti medievali, hanno portato i ‘misteri’ , ovvero i simboli del sacrificio del Cristo dal ‘calice amaro’ sino al ‘Sacro Lenzuolo’, quest’ultimo portato da giovanissimi figuranti di bianco vestiti volti a rappresentare gli angeli nella tradizione medievale.

Anche quest’anno, il gruppo dei romani, numerosi e dotati di abiti realizzati dopo una curata ricerca storica, hanno ricevuto gli ordini esclusivamente in latino ed hanno dato vita in via Palestro ed in piazza Ottinetti ad una suggestiva esibizione di marce e schieramenti militari come la testuggine.

La suggestione dell’ accompagnamento musicale dei bravissimi tamburi del Gruppo Storico del Canavese IJ Ruset e la scelta di utilizzare solamente fiaccole e bracieri hanno permesso di vivere e seguire con emozione e ammirazione la rappresentazione.

Si archivia dunque questa terza edizione della Passione di Cristo dell’ Associazione Artistico Culturale “Il Diamante“, segnalando come essa sia stata caratterizzata da numerosi appuntamenti culturali ed artistici collaterali, come la Mostra di Arte in Fuga in Piazza Ottinetti ove alle ore 17:00 la madonnara Alessandra Bellini e gli artisti di Arte in Fuga hanno realizzato un opera con l accompagnamento canoro dell’ Academia Cantus.

Molto importante e prolifica è stata la collaborazione degli istituti superiori del territorio come il Liceo Carlo Botta di Ivrea, l’ ITIS Camillo Olivetti di Ivrea ed il Liceo Artistico Felice Faccio di Castellamonte senza dimenticare la partecipazione delle Spille d’Oro Olivetti ed i Croass del Borghetto.

L’aspetto della sicurezza è stato ottimamente garantito dalla collaborazione dell’ Associazione Nazionale Polizia di Stato -Gruppo Volontari (ANPS) , che anche in questa occasione si è dimostrata essere fondamentale per far sì che possano svolgersi manifestazioni di forte richiamo per la comunità eporediese e canavesana.

La manifestazione è stata proposta con il patrocinio non oneroso della Città e della Diocesi di Ivrea, della città Metropolitana di Torino, della Presidenza del Consiglio Regionale e della Regione Piemonte, dell’Ente Turismo Torino e Provincia, dell’ Ascom e dell’ Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

Hanno riscosso molto successo le iniziative collaterali come la mostra fotografica nata dal gemellaggio con la Passione di Sordevolo ed allestita presso la Chiesa di Santa Croce con le vetrate realizzate dagli allievi dell’ITIS Olivetti di Ivrea, così come la mostra in San Gaudenzio delle tavole del fumetto #IvreaChePassione, realizzato da Deel Comics e colorate dagli allievi del Liceo Artistico Faccio.

Ricordando inoltre l’ appuntamento con la musica medievale eseguita da Paolo Lova e proveniente dal ‘codice 115’ della biblioteca capitolare cittadina che ha permesso di valorizzare

Alla Sacra Rappresentazione ideata e gestita dall’ Associazione Artistico Culturale “Il Diamante” hanno preso parte i gruppi La Via Francigena di Sigerico, Gruppo Storico Del Canavese “Ij Ruset”, Il Mastio, La Compagnia dell’Unicorno, I Nocturna – Maestri della Fiamma, La Castellata di Chiaverano, Il Gruppo Corazze del Duca di Savoia di Agliè, Il Contado dei Castellamonte, Il Gruppo Storico di Issogne (AO), I Marchesi Paleologi di Chivasso, Gli Allodieri di Cuorgnè, Le Sbandieratrici di San Salvatore, La Compagnia Teatrale dello Scorpione, Il CARC Rodallo, La Famija Cruatina di Crova (VC) e La Legione Tebea Adamantina.

Il bilancio emozionale più che mai positivo fanno sì che la Passione di Cristo di Ivrea ideata e gestita dall’associazione “Il Diamante”, abbia a tutti gli effetti un tocco di originalità e suggestione , nonché partecipazione e trasporto che la rendono sicuramente speciale e non riproducibile altrove.

(Malgrado i maldestri tentativi da parte di altre associazioni di riprodurla altrove senza ottenere peraltro gli stessi risultati)30713014_10215924270809801_8252239863479271424_n 30715755_10215924268529744_717197746737512448_n 30724153_10215924271249812_3910198579158843392_n 30724952_10215924268009731_5172172846759149568_n 30739396_10215924271049807_3728735656852062208_n 30741011_10215924270649797_7769053482878763008_n 30741964_10215924271329814_5146231931486076928_n

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