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Marco Liore

IVREA. Liore: “basta definirmi come quello delle minoranze”

Altre dieci pagine per spiegare, per filo e per segno, tutti i passi falsi, come non va e che cosa è stato tenuto nascosto all’interno della Fondazione Guelpa.

Sono state presentate da Marco Liore, il più giovane consigliere del cda, dopo la seduta di fuoco del 30 agosto scorso, durante la quale il presidente Daniele Jalla, non solo gli ha presentato scuse fittizie (pungolato dalla Commissione Garanzia e Controllo presieduta da Alberto Tognoli che in una lettera di inizio agosto lo invitava a moderare i toni e al rispetto istituzionale), ma è tornato ad attaccarlo, ad usare toni sprezzanti nei suoi confronti (“ragazzo, fatti furbo” era stata l’espressione utilizzata nel mese di luglio quando Liore aveva cominciato e mettere un po’ troppo il naso dentro contratti e bandi).

E non solo con lui. Jalla, infatti, ha definito “indegno” il presidente del consiglio comunale Elisabetta Ballurio. Ad infastidirlo, l’ennesima richiesta di accesso agli atti, presentata da quest’ultima, dopo svariate richieste arrivate, già nei mesi passati, dalle minoranze.

Laureato in lettere e storia, miriadi di prestigiosi incarichi nel suo curriculum e cattedre universitarie, è chiaro che Jalla, a capo della Fondazione che dovrebbe gestire il lauto patrimonio di Lucia Guelpa, donato al comune, oggi pensa di poter fare il bello e il cattivo tempo e di poter usare toni saccenti persino con i suoi “azionisti”.

Ed è proprio agli azionisti che Liore torna ad appellarsi invitando ad una presa di posizione netta, alla luce di fatti, documentabili e dimostrati, che non sono certo gli exploit di un mero ruolo in minoranza (Liore era stato indicato dal coetaneo Tommaso Gilardini e la sua candidatura sostenuta dagli altri gruppi all’opposizione) ma la conferma dei dubbi che da troppo tempo circolano in città.

“Ora basta – tuona Liore -. Non ci sto più a passare per “quello delle minoranze” che vuole strumentalizzare. Mai fatta politica, a differenza di altri che sono o sono stati legittimamente membri del direttivo del Pd. Ho sempre inteso il mio mandato come un impegno amministrativo infatti non ho mai partecipato a riunioni tematiche con strutture di partito, a differenza di altri”.

La frattura è netta. Il cda ha fatto cerchio intorno a Jalla. Compreso chi era stato indicato dallo stesso Pd, come Paolo Buffa, della corrente balluriana.

Liore, nella fondazione, è solo. “Durante il cda del 30 agosto – sottolinea lui – non c’è stato alcun chiarimento tra il sottoscritto ed il Presidente. Continuo a provare grande amarezza per il fatto che nessuno degli altri consiglieri si sia sentito in dovere di fare osservazioni come “Marco, non condivido le tue argomentazioni, però Daniele ti prego di moderare i tuoi atteggiamenti e le tue parole” quando il Presidente ha iniziato a trascendere verbalmente nei miei confronti”.

Liore, dunque, si appella al consiglio comunale: “Di fronte a certi fatti e a certi comportamenti – sottolinea – non si può più andare oltre, e non vedo altra soluzione se non quella di avere finalmente un confronto con chi mi ha nominato, ovvero i Consiglieri Comunali. Il consiglio comunale che rappresenta la cittadinanza tutta è l’unico organo che ritengo sovrano su questa vicenda ed alla sue conclusioni rimetterò le mie decisioni”.

Invito recepito da Ballurio. L’altra settimana il presidente del consiglio comunale ha inviato una comunicazione, in risposta agli insulti ricevuti da Jalla. Ed un ultimatum diretto al sindaco Carlo Della Pepa. “Io e come me altri si sono spesi a sostegno di questa Amministrazione mettendoci la propria credibilità – sottolinea Ballurio -. Per questo chiedo che l’impegno preso con i cittadini venga prontamente rispettato. Altrimenti ci sia un azzeramento totale dell’attuale Consiglio di Amministrazione Guelpa, che finora non si è purtroppo mostrato all’altezza e che consenta di ripartire speditamente e questa volta col piede giusto”.

Ballurio è intenzionata a convocare riunione con i Capigruppo e con la Fondazione Guelpa per verificare le irregolarità segnalate dal Consigliere Liore, le modalità della selezione del Segretario della Fondazione e le risorse utilizzate per rappresentanza, consulenze e rimborsi, voci di spesa. Intanto per il 21 settembre è convocata una riunione di maggioranza.

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