Home / BLOG / IVREA. Le idee fanno paura? La lista civica metropolitana

IVREA. Le idee fanno paura? La lista civica metropolitana

 

E’ trascorsa una sola settimana dal momento in cui si è affacciata spavalda al panorama della Città Metropolitana di Torino un’inconsueta proposta di costituzione di una autentica LISTA CIVICA METROPOLITANA.

Forse l’idea di pianificare un percorso politico-amministrativo che partendo dalla spedizione di una sorta di “manifesto” ai semplici indirizzi mail di oltre quattromila tra Sindaci e Consiglieri Comunali arrivi a costruire una seria proposta elettorale per le elezioni che rinnoveranno il Consiglio della C.M.T.,  va  necessariamente un po’ oltre l’aggettivo riduttivo di “inconsueta”.

Se definirla addirittura rivoluzionarla, almeno al confronto dei movimenti europei dei due secoli precedenti, risulterebbe sicuramente eccessivo, è innegabile che nell’attuale piattume politico, avrebbe però tutto il legittimo diritto di ritagliarsi un suo dignitoso spazio di visibilità.

Ne motivo l’utilità. Il comico spettacolo  fornito dai partiti per le prossime elezioni amministrative di Giugno, che coinvolgono molte grandi Città, credo sia sotto gli occhi di tutti. A sinistra, dove impera il PD, la battaglia è quasi esclusivamente nella disputa interna tra renziani e i rimasugli della vecchia nomenclatura storica. Il ricorso a colpi bassi è in netto rialzo, ogni occasione è buona per tentare l’eliminazione del candidato della fazione opposta. Senza andare troppo lontano, il fenomeno ce l’abbiamo localmente proprio davanti agli occhi.

Si manifesta, per esempio, anche quando c’è da nominare semplicemente il presidente del C.d’A. della Scs che gestisce la raccolta rifiuti. L’un contro l’altro ben armati, renziani e non, si battono ardimentosamente. Dall’altra parte, in questa anacronistica ed infruttuosa disputa tra poli opposti, si assiste ad  una progressiva frammentazione delle forze in campo ed alla mancanza di una qualsivoglia linea politica di riferimento, frutto dell’azione devastante del berlusconismo. La sostituzione giornaliera di candidati, l’improvvisazione di leaders da riunione condominiale offre uno spettacolo desolante e disarmante.

Ecco perché ritengo che oggi sia possibile se non doveroso uscire dagli schemi tradizionali della politica, totalmente inadeguati alle esigenze attuali aggravate da una crisi economica probabilmente senza ritorno, perché abbiamo smesso di produrre ricchezza. Ecco perché in questa settimana si è proceduto ad inviare un invito per concretizzare una proposta che si pone su un piano diverso rispetto a quanto offerto dallo scadente supermercato della politica.

Dove sta il problema? Sta nel fatto che ovviamente abbiamo affiancato alla spedizione delle mail a Sindaci e Consiglieri anche una corposa azione di sensibilizzazione dei mezzi di informazione. Credo di avere quasi intasato le redazioni di giornali e tv da quelle locali sino alla Rai, ai giornali nazionali.

La risposta sinora è stata inquietante. A cominciare da “La Stampa” e da “La Sentinella”, neppure un cenno sino ad oggi, sabato 14 maggio, è stato pubblicato sulle pagine di detti giornali. Sarà solo una casualità che verrà ampiamente smentita già nei prossimi giorni?

Me lo auguro. Ma viene il sospetto che nella Società dei nostri giorni le “idee” non siano gradite. L’omologazione deve regnare incontrastata. Un’iniziativa che va a stuzzicare l’orgoglio e la passione di tante persone (per fortuna ce ne sono ancora) che dedicano il loro impegno nelle amministrazioni comunali per la semplice soddisfazione di rendersi utili, di apportare un contributo costruttivo e sgombro da interessi personali, che vuole persino accomunarli in una azione unitaria, senza i consueti capimanipolo della casta, evidentemente è da considerarsi biasimevole e pericolosa, persino dissacrante e quindi deve essere circoscritta e affossata. In una società in cui siamo costantemente bombardati dalla pervasiva propaganda della cosiddetta “cultura di massa” odierna, che si estrinseca tramite la martellante pubblicità commerciale e la diffusione di sempre nuove tendenze e mode, si deve amaramente constatare che la cosiddetta “libertà di scelta”, tanto idealizzata, rappresenta una patetica illusione. Parafrasando quanto sosteneva Goethe con “nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero”, oggi siamo sottoposti ad un vero e proprio spreco del concetto di Libertà, mentre gli spazi per veramente concretizzarla si restringono in modo esponenziale. E’ ancora possibile oggi intaccare l’intricata rete di privilegi, diritti, differenti visioni del mondo, posizioni di rendita, articolate e cangianti alleanze politiche che formano l’ossatura della nostra mediocre società impedendo un’azione coerente e radicale? La mediocrità conviene. L’omologazione protegge. La visione del futuro spaventa. La difesa del vecchio mondo è più conveniente. Nonostante tutto, alla faccia di tutto ciò, cominciano ad arrivare i primi segnali positivi da parte di coloro che forse, a contatto costante con le crescenti difficoltà di amministrare in qualcuno dei 315 paeselli che costituiscono la C.M.T., si trovano nella condizione di meglio comprendere la proposta per la LISTA CIVICA METROPOLITANA per affrontare le prossime sfide prima elettorali, poi di sopravvivenza quotidiana. Una proposta che fa affidamento su quella parte di cittadini che se la sentirà di assumere, ciascuno con un atto individuale, una responsabilità personale. Proviamo a contarci, con fiducia.

Commenti

Blogger: Alberto Tognoli

Alberto Tognoli
Dalla parte dei cittadini

Leggi anche

Smart-working

Finito st’incubo, il primo che mi parla di smart-working lo faccio menare da Tyson. Smart-working …

CHIVASSO. Insieme si può. Grazie ai volontari delle mascherine

A Chivasso Insieme si può. Grazie ai volontari delle mascherine. Vorrei ancora trovarmi in quella …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *