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IVREA. In Piazza Freguglia si chiede il “pizzo”, o questua. Della Pepa non vuol vedere

Già di per sè, per la sua collocazione, i suoi sensi unici infiniti e la sua via pedonale centrale tutta in salita, Ivrea non è una città che metta esattamente addosso la voglia di entrarci e visitarla…

Ma se si aggiunge il fastidio sempre più intenso causato da extracomunitari intenti a chiedere insistentemente qualche moneta per il parcheggio, cocciuti nel “rivendere” i ticket, pronti ad urlare qualche minaccia o insulto, o a piantare un bello sputo in terra alle spalle dei passanti un po’ più “scontrosi”, allora chi avrebbe più voglia di metterci piede…

Chiamatela questua, o “pizzo” se preferite. Fatto sta che se il disagio è quotidiano, maggiore lo è stato lungo le feste natalizie, quando l’accattonaggio si è mischiato in modo stridente ad un’atmosfera di negozi aperti, musiche e luci.

Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere. E con questo parliamo del Sindaco Carlo Della Pepa. “La Polizia Municipale passa almeno due volte al giorno e quando i cittadini o il sottoscritto sollecitano il passaggio, nei limiti della legge”. Punto e basta. Così, un po’ seccato, Dela Pepa ha risposto ad Alberto Tognoli, capogruppo della minoranza “Lista dei cittadini”, nel Consiglio Comunale del 22 dicembre scorso, quando il Natale era alle porte. All’ordine del giorno un’interpellanza sul tema con cui Tognoli chiedeva, curioso, quali iniziative il Comune volesse assumere nei confronti di questi “operati non autorizzati”.

Il primo cittadino non ha gradito il lessico: “denuncio due miei limiti: il primo è non comprendere molto l’umorismo del consigliere Tognoli che non riesco nemmeno a definire anglosassone, l’altro è che non saprei trovare altre modalità di intervento, per cui chiedo a Tognoli se ha qualche idea fantasiosa da suggerire..”. Pan per focaccia. “Se non avessi saputo di certi suoi limiti – ha risposto placido Tognoli – non avrei nemmeno provato a candidarmi a Sindaco di questa città per migliorare la situazione..”.

Ma botta e risposta al vetriolo a parte, Tognoli non è andato tanto per il sottile. “Mi sembra strano – ha rincarato – che non si riesca a recepire il disagio provocato da figure che stazionano periodicamente in centro. Sono residente in via Circonvallazione e fortunatamente non usufruisco del parcheggio di Piazza Freguglia perché cerco di muovermi a piedi, ma credo che spetti al Sindaco provvedere e che non bastino due passaggi dei vigili al giorno”.

E la formula consigliata da Tognoli è semplice semplice: aguzzare gli occhi e allungare le orecchie. “Serve un controllo – ha consigliato molto serenamente al più “sprovveduto” Della Pepa – per capire chi sono, da dove vengono e benché, per quanto mi riguarda, non difenderò mai Ivrea Parcheggi, sono fermamente convinto che questo comportamento porti addirittura un danno alla società. Ci sono situazioni anomale anche in città di persone che stazionano davanti a panetterie e bar e mi spiacerebbe che ci fosse qualche speculazione da parte di chi riceve 35 euro al giorno per rifugiato politico e poi induca queste persone a fare la questua davanti ai negozi. Che si prenda atto di questi fenomeni e si cerchi di intervenire nella maniera più ragionevole. Non mi fodererò mai gli occhi di salame per non vedere ciò che avviene nella mia città”.

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