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Municipio ivrea
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IVREA. Il nuovo Piano regolatore, l’occasione per fermare le speculazioni inutili e rilanciare la città.

La società Genco ha chiesto al comune di Ivrea di inserire il programma di riqualificazione urbana denominato Piru nella variante generale del Piano regolatore al fine di poter realizzare il supermercato Coop dopo la sonora bocciatura ricevuta dalla Conferenza dei Servizi.

Penso che il futuro Piano regolatore debba garantire il massimo rispetto e attenzione al nostro sito Unesco, le sue potenzialità possono garantire sviluppo, ma non devono essere limitate da meri interessi privati.

Abbiamo l’occasione, attraverso un percorso partecipato e organizzato, di elaborare uno strumento capace di assecondare le possibilità economiche e le esigenze collettive della nostra comunità.

E’ stato comunicato che entro la fine del mese di ottobre gli uffici comunali dovranno presentare all’ Unesco piani urbanistici capaci di recepire gli accordi relativi alla tutela e alla valorizzazione del sito.

Avremo modo di verificare le reali intenzioni di quella parte della maggioranza che non ha preso, sulla questione supermercato, una posizione chiara, non sarà più sufficiente nascondersi dietro la paura del ricorso della Genco e dietro gli errori della precedente Amministrazione.

Lamentiamo l’incapacità della Giunta di coinvolgere professionisti, imprenditori e cittadini nell’elaborazione della variante generale del Piano regolatore, sebbene i tempi siano stretti e rimangono pochi mesi affinché la città possa portare le sue valutazioni e visioni. L’esperienza passata dei tavoli di lavoro aperti ai cittadini ed esperti deve essere ripresa e deve essere approfondita attraverso l’attiva partecipazione della città.

La nostra posizione sul progetto della Genco è chiara da tempo: l’amministrazione deve favorire altre soluzioni per il necessaria sistemazione urbana dell’area ex Molinario, soluzioni legate alla futura valorizzazione dell’area prevista dai piani Unesco.

Non siamo soli, molti commercianti, professionisti, cittadini, forze di minoranza in Consiglio Comunale, associazioni ambientaliste, e associazioni di categoria hanno già spiegato la loro posizione verso un’opera che ritengono sotto diversi rispetti dannosa per il commercio cittadino, la viabilità e per il tentativo futuro di riqualificare e rendere fruibile l’area Unesco.

 Le modifiche al Piano Regolatore segnano l’ambiente, il paesaggio e la qualità della vita di Ivrea per i prossimi decenni, non possiamo lasciare nelle mani di pochi scelte tanto importanti e strategiche per il nostro futuro. 

Per questo chiediamo all’Amministrazione di predisporre occasioni di partecipazione e confronto affinché i soggetti attivi della nostra comunità e tutti i cittadini eporediesi possano presentare le loro istanze al fine di rendere il nuovo Piano regolatore un progetto davvero condiviso da tutta la cittadinanza.

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Blogger: Massimo Fresc

Massimo Fresc
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