Home / Terza Pagina / Libri / “Ivrea & il Canavese Orientale”

“Ivrea & il Canavese Orientale”

Ivrea & il Canavese Orientale, il primo dei quattro volumi su I percorsi della fede in Canavese, è stato presentato sabato scorso, nell’Auditorium Mozart di Ivrea, in corso Massimo d’Azeglio 69, a fianco della parrocchia di San Lorenzo.

Il volume, scritto da Rolando Argentero per Hever Edizioni di Ivrea, descrive le chiese cittadine, poi quelle del Canavese Orientale attraverso altri due percorsi: il grande anello attorno ai laghi e il circuito del piccolo anfiteatro morenico.

Alla presentazione sono intervenuti, oltre all’autore e all’editore Helena Verlucca, il vescovo di Ivrea, mons. Edoardo Aldo Cerrato, che ha scritto anche la prefazione al volume, e la giornalista RAI Alessandra Ferraro, spesso al seguito dei viaggi del pontefice.

Si sono anche alternati brevi intermezzi musicali eseguiti al pianoforte a quattro mani da Francesco Cunsolo e Matteo Migliorini, diplomati presso lo stesso Auditorium.

Il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che in un’intervista a La Stampa aveva auspicato anche per l’Italia una conoscenza più approfondita del nostro ricchissimo patrimonio culturale e l’esigenza di portare alla luce del sole percorsi della fede che potrebbero far invidia al Camino di Santiago de Campostela, si è scusato con l’editore di non poter essere presente all’evento, ma ha espresso la speranza di poter partecipare alla presentazione di uno dei successivi volumi.

Il 21 giugno, infatti, uscirà quello dedicato alle Valli Dora, Chiusella, Sacra e Soana; il 21 settembre sarà la volta del volume dedicato all’area di Rivarolo e a quella di Chivasso (con un ampio riferimento a Guglielmo da Volpiano che nella zona ha lasciato un’impronta indelebile); il 21 dicembre la quadrilogia si concluderà con un volume dedicato a Cuorgnè, al Valpergato e alla Valle dell’Orco, accompagnando i lettori alla scoperta della cappelle fino alla diga del Serrù.

Nella stessa giornata di sabato scorso è stata offerta una speciale opportunità ai fedeli e agli amanti dell’arte: sono state aperte al pubblico, con visite guidate dagli allievi del liceo Botta e da altro qualificato personale, il convento di San Bernardino con il ciclo di affreschi quattrocenteschi di Gian Martino Spanzotti; la cappella di San Gaudenzio, con gli splendidi dipinti di Luca Rossetti; le confraternite di Santa Croce e di San Nicola, nonché la cripta della cattedrale di Santa Maria Assunta.

Commenti

Blogger: Liborio La Mattina

Liborio La Mattina
Nun Te Reggae Più

Leggi anche

SETTIMO. Il Patronato scolastico, ovvero un aiuto agli alunni bisognosi

Q uando esistevano i Patronati scolastici… Cioè prima del 1978. Il Patronato era l’ente associativo …

SETTIMO. C’erano una volta i lavatoi

Al tempo dei lavatoi… Ovvero non molti decenni or sono. Le massaie ignoravano l’uso delle …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *