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A Ivrea esposizione di modelli dei carri da getto della Battaglia delle Arance

La Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea presenta con IED in Città, dopo l’anteprima alla Torino Design Week dal 7 al 13 ottobre 2013, un percorso di evoluzione e design sostenibile per i carri da getto impiegati nella Battaglia delle Arance.

Com’è noto la Battaglia rievoca il leggendario episodio della rivolta del popolo di Ivrea contro il marchese Ranieri di Biandrate che affrancò la Città dalla tirannia nel 1194. Istigatrice del moto fu la figlia di un mugnaio, decisa a non sottostare alla pretesa del feudatario di esercitare su di lei, appena sposata, lo ius primae noctis. (In realtà si trattò di una ribellione alle tasse sul macinato e sulle attività molitorie).

Nella simbologia del Carnevale quindi, gli aranceri sul carro rappresentano le guardie del tiranno che combattono contro i popolani ribelli, rappresentati dagli aranceri a terra.

L’allestimento dei carri da getto, che devono coniugare una precisa funzionalità – permettere cioè il lancio delle arance da parte dei tiratori a bordo – ad una necessità espressiva di comunicazione della propriaidentità, della propria presenza nel Carnevale, della propria particolarità ed originalità, è certamente un “esercizio di design”.

E’ per questo che la Fondazione dello Storico Carnevale, che ha sostenuto nel corso degli ultimi anni unaserie di attività di valorizzazione dei carri da getto, ha avviato una collaborazione con IED finalizzata allosviluppo del design dei carri in un’ottica di modernizzazione, nel rispetto dei valori della tradizione ben radicati nel Carnevale, in una logica di maggior sostenibilità della manifestazione.

La Fondazione ha infatti inserito per il triennio 2012-15 la sostenibilità ambientale nel Manifesto dei principi ispiratori che ne indirizzano l’azione: mitigare l’impatto sull’ambiente del Carnevale adottando strategie e buone pratiche che permettano di ridurre i consumi energetici, la produzione di rifiuti e in generale le ricadute negative.

La Fondazione ha individuato in IED il partner più autorevole per sviluppare/affrontare il tema del “design sostenibile dei carri da getto” per delineare un percorso che possa portare all’individuazione di una vera e propria filosofia costruttiva che riduca il dispendio di risorse sia in fase di allestimento che di esercizio/utilizzo, affrontando contestualmente il tema del riciclo dei materiali.

Saranno esposti i modelli dei carri realizzati dagli studenti dello IED nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Fondazione che ha visto impegnati nel corso del 2013 un gruppo di studenti dei corsi di Diploma Accademico di Product Design e Interior Design coordinati da Alessandra Chiti – esperta di exihibit design e coordinatrice del corso di Interior Design – nella progettazione di quattro tipi diversi di carro da getto, tutti eco-sostenibili: uno più tradizionale e legato al territorio, uno più contemporaneo attraverso l’utilizzo di materiali innovativi, uno ispirato al mondo dell’arte ed infine uno totalmente fuori dagli schemi.

Il lavoro svolto dagli studenti, che ha preso in considerazione non solo l’aspetto estetico, ma anche l’uso dei materiali, portando alla realizzazione di quattro tavole esplicative e quattro prototipi in scala, offre spunti creativi molto interessanti, delineando un possibile percorso di quella che potrebbe essere una evoluzione futuribile dell’oggetto carro.

In modo a volte volutamente provocatorio gli studenti IED hanno esplorato liberamente il tema, introducendo elementi di novità e che solo in apparenza stridono con il contesto: il Carnevale di Ivrea infatti ha sempre saputo accettare e metabolizzare la modernità in una cornice di grande rispetto della tradizione, rimanendo sempre fedele a se stesso ma al passo con i tempi.

“I modelli saranno esposti nelle vetrine dell’Ottica Casarin in via Palestro 22 dal 6 gennaio per una ventina di giorni.” Continua il Vice Presidente della Fondazione Lilli Angela “Ringraziamo Flavio Casarin per la disponibilità nel mettere a disposizione uno spazio in centro Città; in questo modo tutti i cittadini potranno avere la possibilità di vedere uno dei primi risultati delle attività che ha sostenuto la Fondazione nel corso degli ultimi anni per la valorizzazione dei carri da getto”.

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