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IVREA. Dietro la passerella (3^ puntata)

PASSERELLA 1

PASSERELLE 2

(…) La Passerella ciclopedonale sulla Dora Baltea a me non spiace. Certo non avrà il fascino del Ponte Vecchio di Firenze, non sarà intrigante come il Ponte di Bassano, non sarà inquietante come il Ponte dei Sospiri di Venezia e non è nemmeno tecnologica come il “peak walk” che questa estate mi è capitato di percorrere a Gstaad in Svizzera, il primo ponte pedonale al mondo che collega il punto panoramico sul ghiacciaio Glacier 3000,   sino alla vetta dello Scex Rouge, 2.971 m.. E’ talmente robusto da poter ospitare fino a 300 persone, contando che la sua larghezza è di 80 cm ed è percorribile a piedi per 107 metri di lunghezza. Però la nostra passerella unisce il territorio e quindi una sua funzione positiva ce l’ha.

Mi sento un po’ fesso se ripenso alla contingenza che ha fatto sì che i Cittadini di Ivrea se la sono pagata tutta, quando ritengo che ci fossero tutti i presupposti, persino previsti dal piano urbanistico PP3, per farne pagare una congrua quota agli operatori economici che legittimamente e proficuamente stanno, da oltre dieci anni, sviluppando l’area d’espansione di maggior interesse edilizio di Ivrea. Con  l’analisi approfondita di quello che è risultato l’iter procedurale ed esecutivo del lavoro pubblico, oltre che ad una informazione sull’uso del danaro pubblico che raramente viene data al pubblico, è intendimento della LISTA DEI CITTADINI mettere in condizione i Cittadini di Ivrea di esprimere un giudizio sul buono o cattivo operato dell’Amministrazione Comunale in carica su un’opera (l’unica realizzata in dieci anni) che farà parte del patrimonio di Ivrea per lungo tempo.

Fatta questa doverosa premessa riprendo il percorso già tracciato nelle precedenti due puntate. Trascorsa senza novità anche tutta l’estate 2014, avvicinandosi il primo anniversario dall’inaugurazione del 12 Ottobre 2013, il 22 settembre 2014 reiteravo la mia richiesta al Settore LL.PP. per la nuova documentazione sugli atti progettuali e sulle determine/delibere eventualmente intervenute, con particolare riferimento alla certificazione di collaudo amministrativo, sempre vacante.  Mi sarei aspettato quantomeno l’invio del Verbale di Fine dei Lavori, datata 21.07.2014, come ho potuto accertare solo tempo dopo, invece il 22 settembre 2014 ricevevo la comunicazione che il Collaudatore incaricato “ci stava lavorando sopra” e che l’ipotesi era di avere la conseguente Certificazione di Regolare Esecuzione “entro la fine di ottobre 2014”. L’impegno di trasmettermi subito nuovi eventi mi rassicurò.

Nel Consiglio Comunale del 28.11.2014 coglievo l’occasione del dibattito di un Assestamento di Bilancio per rivolgermi anche a Sindaco ed Assessori per qualche notizia sulla “vicenda Passerella” e sui suoi risvolti economici. Facevo mettere a verbale la richiesta di essere informato sugli sviluppi poco comprensibili riguardanti un opera da oltre un anno in piena funzione e con un iter burocratico interminabile. Sulla mia richiesta ci furono interventi anche della Presidente del Consiglio e del Segretario Generale. Ma si è arrivati al 2015 senza che io ricevessi alcun aggiornamento. Solo in risposta all’ennesimo sollecito al dirigente dell’area tecnica, servizio LL.PP, effettuato da me in data 26.01.2015, ho ottenuto l’evasione della documentazione richiesta, con il ricevimento del Collaudo Statico, e del tanto atteso Collaudo Amministrativo e della determina di approvazione. Dal documento si evince che la fine dei lavori è avvenuta il 21 luglio 2014 rispetto a quella prevista da contratto del 6 novembre 2013, ma senza penali per via di una sospensione dal 14.11.2013 al 31.03.2014 e di una proroga di 120 giorni per via delle variazioni apportate.

Come nei migliori libri gialli, lascerò le conclusioni alla quarta ed ultima puntata che chiuderà questa lunga saga sul nostro “Ponte passerella pedonale”, lasciando ancora nella “suspense” i tanti lettori che mi hanno anche contattato sorpresi di conoscere quanto avviene dietro le quinte delle attività svolte con il danaro che esce dalle nostre tasche. Ma c’è ancora spazio per aggiungere una piccola perla di lungimiranza e buon governo dell’Amministrazione. Spicca bene nell’elenco dei costi per la Passerella anche la cifra di circa 50.000 euro dovuta alla “Modifica dei Piani di Sviluppo dei sistemi di video sorveglianza e del WiFi libero” apportata per dotare di video sorveglianza l’area della Passerella decisione della Giunta Comunale n.223 del 12.12.2013. Occorre trarre due considerazioni. La prima: chissà perché l’amministrazione non ha fornito indicazione ai progettisti della passerella di inserire la video sorveglianza, considerato che il Piano di Sviluppo della medesima è datato Settembre 2011. La seconda: considerato l’importo non trascurabile, sono state fatte le giuste valutazioni delle offerte delle imprese che hanno partecipato alla gara per l’affidamento dei lavori? Mi pare che un paio avevano proposto questo tipo di miglioria già compresa nell’offerta, mentre molti punti sono stati assegnati alla sistemazione del verde. Nei fatti questo costo è andato a sommarsi a quelli della passerella. Tanto a pagare sono sempre i soliti….Cittadini. Abbiate pazienza, nella prossima puntata scriverò di altri pagamenti e di altri costi….. probabili.

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