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IVREA. Dalla passerella rotta alla candidatura Unesco passando dal progetto delle finestre dell’Asl To4

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he oggettivamente “qualcuno” aveva posto qualche domanda sull’esecuzione della passerella, sulla piattaforma elevatrice, sul bando e l’assegnazione dei lavori, sulla pedonabile, la collinetta e … questo non può essere negato da nessuno perchè esistono scritti (sempre contestati dalla corale) che ancor prima della costruzione mettevano in luce ciò che sarebe successo poi. Purtroppo però c’era sempre qualcuno che con lunghi discorsi senza inizio e fine, molto vacui, asseriva che ogni cosa sarebbe funzionata, e che chi scriveva il contrario era solo un denigratore. Ma questo ormai si sa è l’uso e costume di ciò che succede ad Ivrea e poichè c’è anche una stampa, trisettimanale, che da “gran voce” agli imbonitori di palazzo finisce che passa tutto… e poi i “pantaloni eporediesi” pagano sine qua non.

E quando poi ci si accorge di aver pagato 2 volte le stesse consulenze per la candidatura Unesco, e anche qui pretende di aver ragione chi l’ha fatto… “pantalone eporedia paga” – oppure assistere imperterriti da anni ad una violazione del Codice della Strada istituendo parcheggi blu a pagamento all’interno della carreggiata (e anche se mostri le foto dicono che non è vero) – oppure dare mandato ai tedeschi per valorizzare la nostra rete di sentieri (perchè ai tedeschi? Ne hanno diritto anche i francesi, gli spagnoli, gli inglesi, gli armeni… perchè ai tedeschi solo? cosa c’è sotto?)

Riassumendo i pensieri la domanda che sorge è: perchè si fanno gare al ribasso (e sinceramente non si riesce a capire mai il vero perchè) sbandierando di aver risparmiato il 20/30 per cento e poi per “accomodare le negligenze” il costo lievita del 70/80 per cento? A chi giova? Si potrà prima o poi saperlo ad Ivrea tutto questo?

Ogni pò si scoprono le magagne ma poi a Cantone, alla Procura o alla Corte dei Conti le carte non le invia mai nessuno. Perchè? Non ci vorrebbe poi molta scienza, gira/gira i nomi sono sempre gli stessi… quindi non ci sarebbe nemmeno la paura di commetere qualche errore.

Mi dicono poi che sono stati stanziati 150mila euro ad un ente alleato alla corale per effettuare un’impresa che se affidata diettamente da chi elargisce i denari verrebbe a costare circa meno della metà… ma come mi dicono “los trios”decide, fa e disfa senza spiegare nulla perchè le loro enunciazioni sono DOGMA a cui gli eporediesi si devono inchinare,

Non spendo molto per il “tutti a piedi da casa a scuola”… se si realizzasse sarebbe un passo avanti, però… non capisco perchè si deve aspettare fino a febbraio 2018 per vedere l’inizio dei lavori (ovvero io l’ho capito ma vorrei che l’assessora ce lo spiegasse senza il suo solito tourbillon di parole e paroloni). Ma… se davvero ci vogliono 90 giorni per realizzare il progetto perchè non si inizia subito visto che i denari ci sono? E magari nel contempo intervenire anche per far cessare la distruzione del manto erboso da insulsi automobilisti e quindi rendere frubile il manto erboso, ovvero verde pubblico, invece di vederne il continuo degrado e specialmente dopo due gocce d’acqua.

Dulcis in fundo la scoperta che invece di ovviare e diminuire i tempi di attesa per le prestazioni alla ASL (roba da 4° mondo) il nostro Ardissone si è inventato il passatempo di stare affacciati alla finestra… ci mancava anche questa!! (ma chi ce l’ha messo a dirigere l’ASL?)

Vorrei però rammentare ai cittadini fruitori dei servizi ASL che qual ora il CUPprospettasse loro dei tempi di attesa superiori a quelli stabiliti dal Ministero della Sanità DEVONO farsi rilasciare il modulo con cui richiedere immediatamente la “visita o prestazione intramenia GRATUITA”!! come dice la legge dello Stato Italiano.

Francesco Galbiati

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