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ITALIA VIVA, IVREA

IVREA. Collegamenti ferroviari che lasciano a desiderare

I collegamenti ferroviari, da e per Ivrea, lasciano notevolmente a desiderare sia per qualità, che continuità di servizio diretto con Torino. Al momento, per quello che riguarda la tratta Ivrea- Chivasso, risultano previsti investimenti solo per 15 milioni di euro che dovrebbero essere impiegati per l’ eliminazione di alcuni passaggi a livello, (operazione, che però procede notevolmente a rilento e di cui non si conosce data di fine lavori) mentre, per quanto concerne la tratta Ivrea- Aosta, risulta in previsione l’ investimento di 36 milioni di euro, da impiegarsi per alcuni miglioramenti sulla velocità della tratta stessa e nell’ eliminazione dei passaggi a livello. Tuttavia, gli interventi previsti, non sono risolutivi dei problemi delle linee, che necessitano di interventi ben più consistenti ed incisivi.

Le attuali problematiche irrisolte riguardano principalmente:

– Tratta Torino – Aosta: elettrificazione parziale solo fino ad Ivrea, con cambio treno e trazione ad Ivrea ancora per diverse corse con funzionalità servizio non efficiente.

– Sovraffollamento della tratta Ivrea- Torino, per le corse effettuate senza cambio treno ad Ivrea con i treni bimodali acquistati dalla Valle D’Aosta, i quali hanno una capienza decisamente inferiore rispetto ai precedenti mezzi a 5 carrozze utilizzati fino a Dicembre 2019 ( benché si trattasse di carrozze con più di 30 anni di età). I treni bimodali, sono funzionali alla tratta Ivrea- Aosta, ma non si adattano alla tratta Ivrea -Torino che ha un bacino di utenza triplo rispetto alla tratta a monte e quindi ciò comporta spesso l’impossibilità di salire a bordo treno perché non capienti. Si rende necessario quanto meno utilizzo dei bimodali in doppia composizione.

– Necessità di rende omogeneo il servizio di trasporto ferroviario nella tratta Torino – Aosta, con l’ elettrificazione dell’intera linea, da effettuarsi tra Ivrea ad Aosta per un costo di circa 100 milioni di euro ( tra elettrificazione 80 mln di euro ed interventi collaterali – 20 mln euro – all’infrastruttura per rendere più veloce e regolare il servizio.)

Italia Viva Ivrea, vuole proporre una svolta progettuale per la risoluzione tempi brevi delle problematiche sopra elencate attraverso una serie di interventi necessari per realizzare un cambio di passo. Pertanto, proponiamo:

– Che la Regione Piemonte, nella veste dell’Assessorato ai Trasporti Regionale (Gabusi), arrivi, entro fine anno, alla sottoscrizione di un contratto a lungo termine (10/12) con il vettore ferroviario (Trenitalia), che permetta la sostituzione integrale del materiale rotabile (al pari del SFM), con treni di nuova generazione Rock/Pop, con capienza maggiore adeguata alla reale utenza eporediese.

– Nell’ambito del nuovo contratto , con il gestore del servizio ferroviario, la Regione Piemonte deve prevedere e strutturare un servizio di trasporto ferroviario tra Ivrea e Torino e viceversa, dalle ore 6 alle ore 22 di ogni giorno, garantendo continuità di mobilità nell’arco della giornata ( ad esempio: oggi nella fascia oraria che va dalle ore 9 alle ore12 servizio ferroviario tra Ivrea e Torino e’ praticamente inesistente.), con un numero di corse più frequente nelle ore di punta, stimato in base all’ effettivo bacino di utenza, in modo tale da evitare lo spreco di risorse.

– Al contempo, sarebbe opportuno, avviare un tavolo di confronto tra Regione Valle D’Aosta e Regione Piemonte affinchè la prima proceda all’acquisto dei 3 treni bimodali previsti dall’opzione del contratto firmato con Staldler, per la quale VDA ha già ricevuto 27 milioni di euro dal Ministero dei Trasporti, mentre la seconda (Piemonte) partecipi ad un acquisto condiviso dei mezzi con VDA, nell’ottica di creare un sistema di servizio integrato alle esigenze della clientela sia eporediese che valdostana ( materiale rotabile valdostano utilizzato su servizi Ivrea Torino.

-La possibilità di creare corse straordinarie e notturne, qualora ne sussistano le esigenze, come, ad esempio, eventi di carattere sociale e culturale, che dovessero avere luogo nei territori lungo la tratta in esame.

Restiamo disponibili al confronto con tutte le parti interessate, sperando di riuscire a proporre idee e soluzioni, che tengano conto delle esigenze dei cittadini, come è nello spirito di Italia Viva.

Italia Viva, Ivrea

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