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IVREA. Casa Pound alle prossime elezioni

Presentarsi alle prossime elezioni comunali. E’ l’obiettivo di Casa Pound. Da qualche tempo il movimento, primo centro sociale di ispirazione fascista, ha preso sede anche sotto le rosse torri. Perché? Perché malgrado l’eredità Olivetti che fa di Ivrea una cittadina ancora ricca, molte famiglie non arrivano alla fine del mese. Perché i quartieri non sono sicuri. Perché spopolano furti e piccola delinquenza. Perché le strade sono zeppe di buche e non vengono rattoppate.
La settimana scorsa il gruppo eporediese di Casa Pound ha allestito uno striscione nel quartiere San Grato, in via Torino. Il messaggio: “Basta degrado, riprendiamoci i quartieri”.
“Anche Ivrea è sprofondata nel baratro del degrado e della povertà – dichiara Matteo Rossino responsabile provinciale di CasaPound – Tra l’immigrazione selvaggia, cantieri mai finiti, disoccupazione e spaccio, i cittadini vivono assediati. Dobbiamo liberarci di tutto questo. Credo sia necessario che i cittadini eporediesi si organizzino per sostituirsi alle istituzioni ove le stesse siano assenti. Possiamo tornare padroni del nostro futuro con coraggio e spirito di sacrificio”.
E’ il primo passo per radicarsi. Il gruppo è composto da ragazzi dei dintorni. “Abbiamo voluto fare azione mediatica – spiega Igor Bosonin – per sensibilizzare la popolazione e dire che dobbiamo riprenderci i quartieri, siccome l’amministrazione di Ivrea ha altro per la testa rispetto al malessere dei cittadini perché il quartiere. Oltre a parcheggio dissestato, dove abbiamo collocato striscione, e secondo noi simbolo dello scempio di Ivrea, i residenti stanno esprimendo molte lamentele per diversi aspetti. La scorsa settimana ci sono state risse a Bellavista, sono quartieri che stanno degradando. L’Amministrazione ha speso 80mila euro per le panchine nuove in piazza di città, poteva usare questi fondi per quartieri o per risolvere situazione in via Circonvallazione dove molti commercianti si sono lamentati, ha piovuto mezza giornata ed avevano fiume che entrava quasi nel negozio. Se l’Amministrazione non fa niente, noi ci siamo, siamo sul territorio e di qui in avanti iniziamo la nostra attività per gli italiani. A Torino se amministrazione non chiude le buche nelle strade le chiudiamo noi. Potremmo fare altrettanto”.
Casa Pound ha comunicato ad organizzare banchetti informativi, raccolte alimentari per aiutare famiglie in difficoltà. “L’idea che c’è del nostro movimento – sottolinea Bosonin – è abbastanza sbagliata, noi facciamo azioni sociali, ci siamo presentati anche alle elezioni comunali a Torino, abbiamo un nostro progetto politico ma per l’Italia e in futuro lo avremo anche per Ivrea”.
La constatazione è che “il benessere esiste ancora grazie a quello che ha regalato l’Olivetti ma soprattutto negli ultimi cinque o sei anni diverse famiglie non arrivano alla fine del mese o scappano da Ivrea perché non offre più opportunità, noi vogliamo riprenderci il lavoro, fare in modo che ritorni in Canavese, siamo fieri del nostro passato. Non so se ci presenteremo alle prossime elezioni – anticipa Bosonin – ma se ci saremo, potremmo esserci con una nostra lista o potremmo anche appoggiare un politico. Bisogna vedere se da qui a due anni noi riusciamo a strutturare un programma serio, valido, da presentare ai cittadini, ma questo vuol dire lavorare, essere in piazza, stare con la gente ed è quello che cercheremo di fare in questi mesi”.

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