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GIancarlo Sandretto, direttore Canavèis

IVREA. Canavèis è tornato, spazio alla storia

Esce con un nuovo numero “Canavèis”, la rivista semestrale che dal 1995 si occupa di natura, arte, storia e tradizioni del Canavese e delle Valli di Lanzo: in sintesi, un attento occhio sul nostro territorio e sui suoi costumi, spesso poco valorizzati.

GIancarlo Sandretto, direttore Canavèis

In questo volume, grande spazio è stato dedicato alla storia: si comincia con un avvincente narrazione delle lotte signorili nel Canavese medievale, a cura di Aleardo Fioccone, per arrivare all’Ottocento con le vicende dell’eroe risorgimentale Carlo Gremo da Leinì, raccontate da Alessandro Mella e, infine, con la disamina di due novelle del grande scrittore e commediografo canavesano Giuseppe Giacosa, di Dario Pasero. Per il Novecento, due interessanti contributi sono stati forniti da Fabrizio Dassano e Lino Fogliasso; il primo ha trattato degli studenti del Liceo Carlo Botta di Ivrea caduti nella Grande Guerra, il secondo della Fiera Provinciale di Chivasso nell’era fascista.

Per la sezione ‘ricordi’, invece, all’insegna del romanticismo e della poesia, sagace l’intervento di  Valeria Regondi e Salvatore Vacca sul celebre poeta Giosuè Carducci, sui suoi soggiorni piemontesi e sull’amore nato da una corrispondenza con Annie Vivanti.

Per le ‘tradizioni’, invece, spicca il contributo sulle insegne ‘di una volta’ (ma ancora presenti in loco) di un barbiere a Caluso e di un negozio di tessuti e lane a Rueglio, di Giancarlo Sandretto. Per la stessa categoria anche un interessante approfondimento di Tiziana Oldano e Bernerdino M. Stellanetti sul rovo, la piantaggine e la gramigna, piante dalle inaspettate virtù, molto utilizzate in passato.

All’insegna dell’arte sono invece le descrizioni delle originalissime chiese barocche di Strambino e Agliè da parte di Enrico Luca Da Costa, nonché il racconto della controversa rappresentazione del ‘Primo Bagnetto canavesano’ del Bambin Gesù dal celebre Sacramentario di Warmondo, prezioso codice dell’anno Mille, ad opera di Silvio Ricciardone.

Presenti, infine, due poesie: la prima, firmata Rosanna Tarditi, sulla festa di San Bartolomeo a Nomaglio, la seconda, di Luciana Fornengo Bocca, dal titolo “Vento notturno”.

Sono questi alcuni dei numerosi contributi presenti nella rivista. Dalla guerra, alla botanica, passando per l’arte, la poesia e i racconti: una piacevole lettura per approfondire e soddisfare qualche curiosità sulle bellezze del nostro territorio e la storia di coloro che lo hanno abitato prima di noi.

Martina Gueli

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