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Sertoli Stefano

IVREA. Area omogenea. Sertoli messo ko da 20 sindaci. Ivrea non conta più una cippa….

Parliamo di gestione dell’acqua. Più nello specifico dell’Area omogenea 1 dell’Ato 3, cioe l’assemblea dei comuni dell’eporediese all’interno dell’assemblea decisamente più grossa di tutti i comuni dell’ex provincia di Torino. Tra i ruoli di Ato c’è quello di dialogare costantemente con la Smat, l’azienda pubblica che gestisce depuratori e tubature. 

Anche qui, come nel consorzio In.rete, si è consumata una guerra tra vecchi e nuovi. Dove per “vecchi” si intende chi l’ha sempre governata e per “nuovi” chi vorrebbe cominciare a dettar legge da domani e magari anche da oggi.

E’ successo lunedì scorso, in sala Dorata, a Ivrea, in occasione della nomina del rappresentante unico, un posto occupato ormai ininterrotamente e da quasi un ventennio dall’ex sindaco di Parella Roberto Comitini. 

Ha iniziato quando era sindaco ed ha continuato anche quando non lo era, sebbene lo statuto preveda espressamente che solo un sindaco possa rappresentare altri sindaci, semplicemente perchè chi gli è succeduto (Laura Fogliato di Fiorano, Andrea Perenchio di Pavone e, infine, Rita Ippolito di Montalto) gli ha firmato una delega permanente..

Comitini non per niente. Conosce   la materia e sarebbe stato davvero una inutile perdita di tempo affidarsi a qualcun altro….

Morale? Anche l’altro giorno, la stragrande maggioranza dei 28 sindaci presenti avrebbe voluto riconfermare questa logica, cioè eleggere un sindaco che avrebbe poi delegato Comitini.

Sembrava d’accordo anche il sindaco Stefano Sertoli di Ivrea poi, quando si è andati alla conta, abràcadabra, di candidature ne son spuntate fuori due, Renzo Galletto di Montalto Dora e Massimo Ottogalli di Settimo Rottaro ed ha vinto Galletto con 20 “Sì”. Alla porta Ottogalli, votato oltre che da sè stesso pure da Ivrea, Vische, Burolo, Palazzo, Quagliuzzo e Borgofranco cioè dalla cordata di sindaci che sta lavorando per il ribaldone in In.rete. Si è aggiunta l’astensione di Loranzè.

Il dietro le quinte è qualcosa di eccezionale. E si racconta di un Sertoli che prima dice una cosa, poi ne dice un’altra, infine avrebbe voluto far digerire a tutti una delega “quando capita capita” a Comitini, cioè solo ed esclusivamente in assenza del sindaco di Settimo Rottaro Ottogalli.

Quando lo hanno sentito tutti gli altri si sono guardati in faccia, han cominciato a dondolare la testa da destra a sinistra e da sinistra a destra e poi, zac, han votato Galletto che non si farà problemi a delegare permanentemente Comitini.

Applausi a scena aperta e da un punto di vista politica uno schiaffo a Ivrea da parte dei piccoli comuni che c’è solo più da vergognarsi. Altro che comune capofila. 

Comune capo di un bel cavolo di nulla. Roba da avanspettacolo e credibilità sotto i piedi. Incapace Sertoli persino di chiudere un accordo anche in disaccordo e poi metterci il cappello sopra in attesa di tempi migliori. Siamo all’Abc della politica. 

La domanda a questo puto sorge spontanea. Sertoli & c se li saranno fatti i conti in vista dell’assemblea di In.rete o si presenteranno lì a prendersi pugni come dei punch-ball a destra e pure a sinistra?

 

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