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Scuola Arduino, Ivrea

IVREA. Amianto a scuola, divampa la polemica

Con l’annuncio di due settimane di chiusura, per i 359 studenti della scuola media Leonardo da Vinci di via San Nazario, potrebbero essere praticamente iniziate, con largo anticipo, le vacanze estive.

Per il momento resteranno a casa oggi e martedì, in attesa di trovare soluzioni alternative e si pensa di “traslocarli” alla D’azeglio, dai Salesiani e al pluriuso, sopra l’ufficio tecnico.

Scuola chiusa per colpa della tromba d’aria che venerdì scorso ha scoperchiato, come un uovo di pasqua, il tetto dell’edificio.

Chiusa perchè la copertura era stato costruita a suo tempo non in un materiale qualsiasi, bensì nel pericoloso amianto, in eternit insomma.

E si sa che se l’eternit sta lì e nessuno la tocca, va tutto bene bene, ma quando comincia a sfibrarsi, o come in questo caso, quando a sfibrarla ci pensano il vento e l’acqua, diventa pericolosissima perchè si trasforma in polvere che può essere respirata e diventare mesotelioma dentro i polmoni.

Sabato scorso alcuni operai  si sono subito messi al lavoro per recuperare i pezzi volati da tutte le parti e, oggi, arriveranno a Ivrea alcuni funzionari dell’Arpa che insieme ad altri dell’Asl To4 valuteranno che cosa fare e come fare per rimuovere o incapsulare le parti pericolanti.

La verità è che l’amianto è finito in via Fietta, nei giardini, nel parcheggio retrostante e qui ancora nessuno ci è andato…

Il consiglio è, insomma, per chi abita tutt’intorno, di tenere porte e finestre chiuse, o di  utilizzare la mascherina.

“Sapevamo che la struttura – spiega il primo cittadino Della Pepa – conteneva amianto, ma 6 mesi fa avevamo effettuato le opportune verifiche e l’esito, per quel che concerne gli eventuali pericoli, era stato negativo”.

Ed è proprio su queste considerazioni, che si è aperto il dibattito. Un dibattito che, a dire il vero, non promette nulla di buono, anche tra le fila della maggioranza.

Tra i tanti che nei mesi scorsi avevano cominciato una dura battaglia c’è (toh guarda) il presidente del consiglio Elisabetta Ballurio.

E ci dice. Anzi no ribadisce: “Non approverò un bilancio che non contempli risorse per mettere davvero a posto le scuole in termini di sicurezza e salubrità, in termini di bonifica di amianto in maniera completa. La Giunta dice che va tutto bene, a me pare di no, per cui ho già presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta”.

Peraltro viene anche fuori che  pochi mesi fa, per intenderci quando scoppiò il caso dell’amianto nei pavimenti della scuola Bertolè, i consiglieri comunali Paolo Bertolino e Massimiliano De Stefano,  avevano chiesto l’elenco di tutti gli edifici pubblici in cui era presente amianto e nella lista la scuola Da Vinci proprio non c’era…

“Che alla Da Vinci ci fosse amianto lo sapevamo tutti – non si tira indietro Della Pepa – Era stato incapsulato. E’ una cosa che si fa….”

E poi ancora: “Io non so chi abbia dato quell’elenco. Di certo non l’ho dato io. La colpa dell’amianto nelle scuole non è mia ma di chi 10 anni or sono invece di toglierlo ha fatto come chi scopa la polvere sotto il tappeto..”.

“L’amianto alla Da Vinci doveva essere tolto – ribatte a distanza Ballurio – E’ vero che era incapsulato, ma come è ormai chiaro, quando capita un evento come questo non è sufficiente…”

E adesso? Adesso si punta il dito indice su tutto. Sui lavori fatti e ancora da fare e anche sull’amianto che c’è nello scantinato dell’asilo Olivetti. Lo lasciamo lì? Aspettiamo un’altra tromba d’aria…? Quanto costa mettere tutto a norma?

Ah. A proposito. Oggi resteranno chiusi, per questioni di sicurezza, anche gli uffici comunali di via Fietta, a poca distanza dalla scuola…

Sarà anche vero che, come dice il sindaco è tutto sotto controllo, ma non si sa mai.

 

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