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IVREA. All’Epifania sciabola e feluca al Generale Vincenzo Ceratti

L’Epifania? A Ivrea? È il giorno che dà inizio alla manifestazione dello Storico Carnevale. 

Il 6 gennaio escono per la prima volta Pifferi e Tamburi che girano per la città, suonando le pifferate. Sempre lo stesso giorno avviene anche l’investitura del Generale in piazza di Città e quest’anno il suo nome è Vincenzo Ceratti.

Il gruppo dei Pifferi e Tamburi trae le sue origini dalle bande militari che accompagnavano anticamente gli eserciti. La data di costituzione risale al 1808, anche se la loro tradizione musicale è di fatto accertata fin dal XVI sec.

I Credendari portano il loro saluto al Magnifico Podestà (Moreno Lacchio) alla presenza dei gruppi storici. Segue la cerimonia del Sale e del Pane e il Corteo del Gruppo Storico, i Credendari insieme al Podestà, i Pifferi e Tamburi.

La giornata si conclude con la messa in Duomo e la Cerimonia dei Ceri in cui il Magnifico Podestà, accompagnato dal suo seguito e dal Gruppo Storico i Credendari, fa dono al Vescovo del cero votivo per invocare la protezione della Madonna sulla città. Questo momento si ispira a una cerimonia antica che si svolgeva nella cappella dei Tre Re sul Monte Stella, edificata intorno all’anno 1220 su consiglio di San Francesco d’Assisi.

Storico Carnevale d’Ivrea 2019

Calendario Ufficiale

Domenica 06 gennaio 2019

• ore 08.30 – Ritrovo Pifferi e Tamburi in piazza di Città

• ore 09.00 – Uscita dei Pifferi e Tamburi e marcia di apertura del Carnevale 2019 nelle vie del centro cittadino: piazza di Città, via Palestro, piazza Balla, corso Massimo d’Azeglio, Chiesa San Lorenzo, corso Massimo D’Azeglio, piazza Balla, via Palestro, via Arduino, piazza Gioberti, via Guarnotta, Ponte Vecchio, via Gozzano, piazza Lamarmora, via C. Olivetti, via Di Vittorio, Stazione ferroviaria, corso Nigra, corso Cavour, piazza di Città.

• ore 12.00 – Investitura ufficiale del Generale 2019 in piazza di Città, androne del Palazzo Municipale

• ore 14.00 – Saluto dei Credendari al Magnifico Podestà alla presenza dei Gruppi Storici in piazza di Città. Cerimonia del Sale e del Pane. Partenza del Corteo del Gruppo Storico de I Credendari verso la Cappella dei Tre Re al Monte Stella.

• ore 14.40 – Arrivo dei Credendari e del Podestà alla Cappella dei Tre Re

• ore 15.30 – Partenza del corteo dei Credendari e del Podestà  da piazza Ottinetti e arrivo in Duomo, via Palestro, via Arduino, via IV Martiri (via Palma), via delle Torri, piazza Castello.

• ore 16.00 – Santa Messa in Duomo alla presenza delle autorità cittadine, del Generale 2019 e di tutte le Componenti dello Storico Carnevale e Cerimonia dei Ceri: il Magnifico Podestà, accompagnato dal suo seguito e dal Gruppo Storico I Credendari, fa dono a Monsignor Vescovo del cero votivo per invocare la protezione della Madonna sulla Città (una cerimonia antica che si svolgeva nella Cappella dei Tre Re sul Monte Stella, edificata intorno all’anno 1220 su consiglio di San Francesco d’Assisi).

 

Sotto le rosse torri il più antico Carnevale storico d’Italia

Quello di Ivrea è il più antico Carnevale Storico d’Italia i cui riti primari di origine medievale – la Zappata e l’abbruciamento degli Scarli condotti dagli Abbà sino alla fine del ‘700 – sono stati tramandati oralmente fino al 1808, anno in cui appare la prima trascrizione di una cerimonia ne I Libri dei Processi Verbali a futura memoria.

Il Carnevale di Ivrea è un evento unico in cui storia e leggenda si intrecciano per dar vita a una grande festa civica popolare dal forte valore simbolico, durante la quale la comunità di Ivrea celebra la propria capacità di autodeterminazione ricordando un episodio di affrancamento dalla tirannide di medievale memoria.

Noto ai più per la spettacolare Battaglia delle arance che si svolge per tre giorni nelle principali piazze cittadine, il Carnevale eporediese si caratterizza per un complesso cerimoniale che attinge a diverse epoche storiche fino a culminare nel Corteo Storico. Vera protagonista è la Vezzosa Mugnaia, simbolo di libertà ed eroina della festa sin dalla sua apparizione nel 1858. Ad accompagnarla il Generale, di origine napoleonica che guida il brillante Stato Maggiore, e a seguire il Sostituto Gran Cancelliere, cerimoniere e rigido custode della tradizione, i giovanissimi Abbà, due per ognuno dei cinque rioni e il Podestà, rappresentante del potere cittadino. A scandire il Corteo le note delle pifferate degli amati Pifferi e Tamburi. Lo spirito dello Storico Carnevale d’Ivrea, perfettamente tramandato dalla Canzone del Carnevale Una volta anticamente, vive nella rievocazione della sollevazione del popolo contro il Marchese di Monferrato che affamava la città. Nella leggenda fu il gesto eroico di Violetta, la figlia di un mugnaio, a liberare il popolo dalla tirannia. Ribellatasi allo ius primae noctis imposto dal barone, Violetta lo uccise con la sua stessa spada e la celebre Battaglia delle arance rievoca proprio questa rivolta. In segno di partecipazione alla festa tutti i cittadini e i visitatori, a partire dal Giovedì Grasso, su ordinanza del Generale, scendono in strada indossando il classico Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi l’aspirazione alla libertà, come fu per i protagonisti della Rivoluzione Francese.

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