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IVREA. Abuso edilizio davanti al nuovo tribunale

Questa è talmente “forte” che, a raccontarla, ci vien già da ridere.

Qualcuno l’ha già notata la “guardiola” in costruzione, appendice esterna del nuovo tribunale, al parco Dora Baltea?

Per intenderci quella in cui troverà spazio la polizia privata di sorveglianza…?

Bene! Udite, udite! Squillino le trombe, rullino i tamburi: è un abuso edilizio.

Un abuso edilizio nella “cittadella della giustizia”? Proprio così!

E meno male che la legge è uguale per tutti.

Si dirà: la legge italiana o la legge di Murphy, quello delle cose che capitano proprio quando uno non se lo aspetta…?

Di sicuro c’è solo che la commissione igienico edilizia del Comune, su questa costruzione ha espresso parere negativo e ancora, che il dirigente comunale Nedo Vinzio non ha ancora preso una decisione.

Poi è vero che il parere della Commissione non è vincolante, ma certo il “no” trasformato in “sì” deve adesso essere super giustificato.

Insomma l’abuso per il momento c’è senza alcun dubbio.

Detto questo, quel che si sa è che entro fine marzo a Palazzo Giusiana si cominceranno a impacchettare carte e cartelline e si comincerà a fare San Martino.

I primi a spostarsi saranno gli uffici di Gip e Gup. Poi tutto il resto, dal civile, alle esecuzioni, al fallimentare.

Manca solo la firma del contratto tra i proprietari dell’edificio e il Comune. Poi, il secondo tribunale del Piemonte, con una giurisdizione su un bacino di utenza che supera i 560 mila abitanti, prenderà vita in tutta la sua grandiosità e splendore…

E se non sarà proprio così, sarà  “più o meno” così.

Diciamo “più o meno” per il fatto che le misure non sono state prese bene e si è scoperto solo a lavori cominciati e a decisioni prese che non c’è spazio per i giudici di pace.

Restano sul tappeto i problemi di sempre. E sono quelli relativi al personale

Mancano due magistrati su 17 che anche quando ci saranno tutti significherà un togato ogni 28 mila abitanti, rispetto a Torino che ne ha uno ogni 10 mila. E, soprattutto, mancano gli amministrativi, almeno una ventina di persone, e una grossa mano potrebbe arrivare dalla forza lavoro in esubero grazie alla cancellazione delle Province.

Insomma, di problemi risolti, probabilmente ce n’è solo uno ed è quello dei soldi. Con la legge di stabilità 2015, infatti, dal 1° settembre, tutte le spese di funzionamento passeranno in capo al ministero della Giustizia. Carlo Della Pepa tira il fiato.

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