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Fontana per la purificazione
Fontana per la purificazione

ISSIGLIO. Si lascia morire di fame per inseguire la “purificazione”

Piuttosto che tornare a toccare cibo, si è lasciato morire. Voleva “purificarsi”. Così è morto a Issiglio, nel Canavese, un francese di 61 anni che da tempo cercava una sua personale via mistica verso l’essenza della natura. Alain Renè Francois Fourrè, originario di Niort, della regione francese del Poitou-Charentes, lo hanno trovato senza vita nella cascina che aveva ristrutturato quattro anni fa fuori l’abitato di Issiglio, sulle colline sopra Ivrea. Più che una casa, una sorta di tempio: fontane con “l’acqua della purificazione”, percorsi in pietra con simboli mistici, una sorta di totem all’ingresso, vicino al cartello “Joyaume”, (l’angolo “della gioia”) A dare l’allarme, e a riferire per prima del suo “percorso di purificazione”, è stata la compagna dell’uomo, di nazionalità francese, Claire Marie Gichard, 48 anni, a sua volta ricoverata in ospedale in stato di forte denutrizione. La donna, un’infermiera originaria di Saint Etienne, ha un suo sito internet denominato Claire Savenca, dove informa di essere specializzata in “guarigioni attraverso i suoni”.
Secondo quanto riferito in paese, i due, Alain e Claire, erano conosciuti come “sacerdoti” da una piccola e non meglio definita “comunità dei boschi” che vive nei dintorni di Rueglio, paese sulle colline del Canavese non lontano da Issiglio. Nella comunità, nota per organizzare “la festa Vittimadanzante della luna piena”, i due “sacerdoti” sarebbero stati conosciuti come Claire Savenca (la sacerdotessa) e DjEsael (il sacerdote). La comunità, peraltro, ha un suo blog, denominato “Ravenwood”, dove illustra le verità della vita a pieno contatto con la natura. Che il “sacerdote” sia morto per denutrizione lo hanno accertato i medici. Nel referto si parla di “estremo deperimento organico”. Analogo stato di denutrizione è stato riscontrato su Claire Marie Gichard, anche se la donna non è in pericolo di vita. E’ stata lei per prima a parlare di “percorso di purificazione” per il compagno. Un percorso che passava in primo luogo dall’evitare il cibo. Joyaume è anche il nome di un agriturismo-luogo di meditazione a Banne, in Francia, un luogo – si legge sul sito web – “dedicato alla vita, alla gioia, alla bellezza e alla pace, all’amore che risiede nelle profondità dei nostri cuori”.
La villetta di Issiglio era stata trasformata da Alain Fourré in una sorta di “tempio”. Molti, in giardino, i simboli a cui richiamarsi nei momenti di meditazione: oltre alla vasca della purificazione, un braciere per “il fuoco della purificazione”, e una sorta di totem blu. Il tutto segnalato da un percorso in pietra, disseminato di richiami simbolici.

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