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Serena Sasanelli, capogruppo del Centrosinistra per Brandizzo

Intervista a Sasanelli: “Buscaglia? Un ragioniere”

Serena Sasanelli, capogruppo di “Centrosinistra per Brandizzo” in Consiglio comunale, è in cima alla lista dei possibili candidati a sindaco del centrosinistra, appunto, alle prossime elezioni di primavera. Con lei, iscritta al Partito Democratico, facciamo una chiacchierata sulla prossima tornata elettorale e sul suo primo mandato legislativo che va a concludersi.

Sasanelli, partiamo dalla fine. Tra meno di un anno si vota per il nuovo sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale. Cosa ti aspetti dai tuoi concittadini?

Mi aspetto che partecipino attivamente alla costruzione del programma, con proposte, richieste, segnalazioni. E anche critiche costruttive. Le ultime elezioni politiche hanno dato un chiaro segnale sulla volontà e il desiderio della gente comune di partecipare alle scelte politiche, facendo sentire la propria voce, che talvolta ahimè rimane ascoltata. Ecco, questa potrebbe essere un’ottima occasione. Le cose si cambiano. Ma insieme.

Ti senti pronta a fare il sindaco di questa città?

Sarà il Partito Democratico brandizzese nel suo complesso a decidere quale sarà il mio ruolo. Fare oggi il Sindaco richiede tempo, dedizione e coraggio. Le ultime due qualità non mi mancano, quanto alla prima ho una professione da portare avanti. Avere un lavoro di questi tempi è una fortuna. Ed è anche ciò che ti permette di fare politica senza dover accettare compromessi, di essere libera pur facendo scelte di parte, senza dover rincorrere il prossimo “cadreghino” per riuscirsi a mantenere.

Cosa manca, secondo te, a Brandizzo, oggi?

Manca un centro di aggregazione giovanile, un luogo più ampio dove gli anziani possano ritrovarsi ed una moderna biblioteca. Oltre ad una manutenzione ordinaria delle strade, dei parchi gioco e delle piazze più accurata.

Cosa dovrebbe fare la nuova amministrazione appena eletta?

Dovrebbe dimostrare che Brandizzo può diventare una cittadina da scegliere come luogo in cui vivere. Per la vicinanza a Torino, per la comodità e la tranquillità e per i servizi offerti.

Dimmi tre progetti per la “tua” Brandizzo.

Piano di videosorveglianza, la predisposizione di un programma di manutenzione ordinaria mensile, un progetto di eliminazione di tutte le barriere architettoniche.

L’amministrazione Buscaglia, che tipo di amministrazione è stata?

Una amministrazione “immobile”. In parte a causa dei vincoli del patto di stabilità e dai minori trasferimenti statali, in parte per una poca voglia di progettualità. Si è mantenuto l’esistente, talvolta con modalità discutibili.

Una cosa che avrebbe dovuto fare e che non ha fatto?

Una maggiore attenzione all’ambiente (vedi discarica e decoro cittadino), nonché incentivare la popolazione brandizzese ad incrementare il livello di raccolta differenziata. Infine, l’assoluta mancanza di politiche giovanili.

E una cosa che sarebbe stato meglio non avesse fatto?

La nota “via Chivasso”. Ripeto per l’ennesima volta: una strada inutile, che non risolve alcun problema di viabilità, anzi. Uno spreco di soldi pubblici.

Dai un voto a Buscaglia.

5/6. Un buon ragioniere. Impeccabile nel far quadrare i conti, ma con scarsa progettualità. Un voto come amministratore, eh. Non alla persona, che ha mostrato disponibilità al confronto in più occasioni. Sebbene l’esito sia sempre stato quello di rimanere su posizioni differenti.

Dai un voto alla minoranza di Centrosinistra per Brandizzo.

7. Abbiamo cercato di sottolineare quanto non funzionava, di esprimere le perplessità dei cittadini di fronte ad alcune scelte amministrative. Nello stesso tempo, abbiamo cercato di essere coerenti, di analizzare le questioni nel merito e non su meri pregiudizi. Si può sempre fare di più e meglio. Ma l’impegno da parte di tutti c’è stato. E anche la disponibilità al dialogo e ad accogliere delle critiche.

E datti un voto.

7. E’ stata la mia prima esperienza come consigliera comunale, ho cercato di imparare il più possibile. Anche da coloro che la pensano in maniera differente. Spero di essere riuscita a far comprendere ai cittadini che c’è tutta la mia disponibilità ad occuparmi del bene comune quale è Brandizzo. Talvolta avrei voluto essere più incisiva. Vediamola così… posso solo migliorare. E di strada ce n’è ancora da fare.

Un auspicio per la prossima campagna elettorale.

Auspico vi sia un confronto tra contenuti, idee e progetto per la Brandizzo 2020. Non solo tra candidati. Le persone sono uno strumento. Certo, dovranno avere tanta buona volontà e voglia di dedicarsi all’amministrazione del paese, a prescindere dal colore politico cui appartengano.

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