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Tony Cuomo
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“Il volo dell’Aquila” la biografia di Tony Cuomo per aiutare la Caritas

“Ho uno schianto riecheggia nella stanza. E poi un un altro. E un altro ancora. La forza della mazza di demolizione sta facendo cadere la parete. Tre uomini nella stanza organizzano il lavoro. Parlano con un forte accento napoletano, più precissamente della costiera amalfitana… Sono fratelli e la stanza si trova nella parte interna di un piccolo ristorante che si affaccia in corso Nigra a Ivrea. E’ il 1977…”.

Inizia così il libro “Il volo dell’Aquila”, la storia di Tony Cuomo. Il prologo racconta il ritrovamento di un’aquila in ghisa nera, durante gli allora lavori di ristrutturazione, nascosta da oltre trent’anni tra la polvere e le macerie e che diventerà il simbolo di uno tra i locali più rinomati della città. Il libro, edito dalla tipografia Bardessono, parte da questo momento fondamentale per ripercorrere tutta la vita di Cuomo, dalla sue radici alla crescita in cucina come autodidatta per arrivare ad Ivrea.

Una biografia per raccontarsi come imprenditore, marito e padre, attraverso i successi raggiunti con la moglie Amalia, le figlie Antonietta e Lucia, con i collaboratori. Per parlare di sè anche come cittadino di Ivrea, della passione sportiva come dirigente tra l’altro dell’Ivrea Calcio ma anche come amatore, dell’impegno civile e dell’attività amministrativa svolta dal ’98 in poi, i viaggi e le feste. Per raccontare, anche con malinconia, com’è cambianta Ivrea in questi 40 anni. Conclude la biografia “Il mio decalogo”: i dieci principi che hanno guidato l’attività di ristorazione.

Il libro sarà presentato giovedì 12 dicembre alle 18 presso il Teatro Giacosa. Interverranno: Paolo Bosisio, Carlo Della Pepa, Fiorenza Presbitero, Roberto Tentoni, Giovanni Maggia, Franco Quaccia. L’intero ricavato della vendita sarà interamente devoluto alla Caritas di Ivrea.

“Credo – sottolinea Cuomo – che sia una piccola goccia per aiutare chi è meno fortunato in questo momento. Ho scritto il libro, con il supporto della mia famiglia, spinto da mio padre Carlo, un uomo eccezionale che con i suoi 93 anni mi lanciò la battuta in un momento difficile della mia vita”.

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