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Il terremoto, le macerie, la speranza. Le mie 99 foto dall’Umbria

24 agosto 2016. 26 e 30 ottobre 2016. A quasi due anni dai terribili terremoti in centro Italia, queste sono le immagini che ho trovato davanti a me.

Una stretta al cuore, un nodo in gola… trattenere il respiro e cercare di scattare  “testimonianze”. Da condividere.

Passeggio per Norcia, un profumo inebriante di tiglio mi accompagna in questo paese che soffre ma che tenta di rimettersi in piedi.

Alcuni locali, quelli meno distrutti, sono stati ristrutturati e riaperti da poco. Tutti gentili, cordiali e con tanta voglia di ricominciare.

Osservo e mi guardo intorno incredula davanti a tanta devastazione ,  una signora che ha un piccolo negozietto di oggettistica, si avvicina e mi racconta quella  terribile mattina del  30 ottobre.

Castelluccio, austero guardiano delle meraviglie della natura.

Il borgo medievale che affacciava  sull’omonima piana, celebre per la fioritura che in primavera/estate lo rende un luogo unico al mondo… non c’è più.

I pochi locali che c’erano nel paese , ora distrutti, si sono organizzati con furgoni pronti ad accogliere i turisti con menù tipico. Un ristoratore mi saluta e si avvicina per offrirmi le sue specialità. Guarda verso un ammasso di macerie indicandomi che li c’era il suo ristorante. Davvero difficile immaginarlo… raso al suolo.

Ci sediamo ed inizia a raccontarmi la sua storia, mi mostra un fotoalbum creato da lui con immagini del paese scattate con il cellulare…. per far vedere com’era il suo meraviglioso Castelluccio. Trattenere la commozione per entrambi è davvero difficile.

Amatrice, Accumuli, Pescara del Tronto, paesi scomparsi. Rasi al suolo.

Le ferite sono ancora aperte, la gente urla la disperazione, hanno perso tutto, qualcuno anche i propri cari.

Non a tutti sono state assegnate  le “SAE-strutture abitative di emergenza”. Altro dramma nel dramma…

Porte che si aprono verso l’esterno e non verso l’interno (in inverno nevica e le porte si bloccano). Infiltrazioni di acqua piovana, blocchi nelle caldaie e “strani incontri”, con roditori che si infilano nelle tubature, i meno fortunati sono ancora sfollati.

Tante sono state le donazioni da tutto il mondo ma loro sono ancora in queste condizioni. L’unico vero e diretto aiuto siamo noi! Contano sul turismo.

La natura è meravigliosa,  offre bellissimi itinerari in mountain bike ,trekking a piedi , passeggiate a cavallo , volo libero in parapendio e deltaplano., si possono assaporare prodotti tipici e specialità di questi posti unici e portarsi  a casa prodotti locali di alta qualità.

Diamo una mano a rialzarsi a questa meravigliosa gente del nostro bel paese.

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Blogger: Mirella Pavia

Mirella Pavia
"Tracce di luce"

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