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foto: stevepb / Pixabay

Il Piemonte spinge la telemedicina cominciando dal diabete

Nonostante l’inaspettata e improvvisa emergenza pandemica dovuta al Coronavirus, il sistema sanitario continua a lavorare alacremente su ogni fronte. I ringraziamenti sono doverosi per le tante iniziative private di sostegno come il Comitato “Tortona per l’Ospedale”, ad ogni modo il sistema di politica per salute pubblica non si è perso d’animo per andare verso l’innovazione.

Così arrivano le nuove direttive della Regione Piemonte, con le quali incrementa del socio per l’accesso gratuito ai percorsi di telemedicina in favore di pazienti che soffrono di diabete. Scendendo in dettaglio si richiama l’atto 185 del 22 maggio di quest’anno, che sancisce la prescrivibilità e la rimborsabilità delle rilevazioni frequenti del livello di glucosio nel sangue con le più nuove tecnologie di monitoraggio FLASH; in termini numerici significa poter soddisfare le necessità di 25.000 diabetici, ben oltre la platea dei 5000 pazienti di oggi.

I bioingegneri di CERCOTECH descrivono il monitoraggio FLASH come una sorta di cerotto intelligente che viene applicato nella parte posteriore del paziente diabetico da tenere sotto controllo, in grado di rilevare in continuazione il livello glicemico nel sangue. Una volta che la persona ha imparato in autonomia a posizionare e mantenere in loco il cerotto, sarà sufficiente avvicinare ad esso un piccolo dispositivo per la visualizzazione dei valori. La trasmissione avviene tramite il semplice avvicinamento, per mezzo del segnale a bassa frequenza: tramite quello scanner è possibile vedere il dato del momento, ma anche le serie storiche e persino trasferirle il tutto al computer tramite la porta USB.

Il non dover bucare ogni volta un dito per prelevare il sangue per la misurazione è un vantaggio di indubbia rilevanza per la qualità della vita, in special modo per i tanti pazienti in età pediatrica o quelli in età avanzata. Il test tramite puntura del dito con un misuratore della glicemia “vecchia maniera” è necessario quando i livelli di glucosio variano rapidamente, se i livelli di glucosio nel fluido interstiziale possono non riflettere accuratamente i livelli glicemici, oppure se il sistema rileva un’ipoglicemia in essere o una imminente ipoglicemia, o quando i sintomi non corrispondono alle letture del sistema di monitoraggio FLASH.

A questa più ampia disponibilità di dispositivi smart per la salute, bisogna aggiungere la recente delibera quadro, sempre dell’amministrazione regionale piemontese, allo scopo di promuovere e di incentivare le prestazioni di telemedicina a sostegno di una gestione clinica a distanza delle malattie croniche fra cui il diabete.

“Con la nuova delibera, che pone il Piemonte all’avanguardia in Italia, il sistema delle visite a distanza e del telemonitoraggio viene valorizzato e messo a sistema per diventare un’alternativa credibile alle modalità tradizionali” ha spiegato l’esperto di diabetologia dott. Carlo Bruno Giorda “Grazie a una serie di strumenti digitali, il sistema consentirà ai pazienti di caricare le informazioni sul glucosio su una piattaforma informatica che permetterà la condivisione 24/7 con il proprio medico favorendo consulti senza la necessità di visita ambulatoriale”.

Anche sul piano economico è decisamente un’azione volta a contenere la spesa pubblica, oltre che a sgravare medici e pazienti garantendo un’assistenza più efficace e mirata.

 

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