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Il Piemonte riparte con le nuove nozze

La rapida ed inaspettata diffusione del Covid-19 sul territorio italiano ha costretto il Governo ad adottare una serie di misure restrittive aventi lo scopo di arginare il più possibile il pericolo di contagio.

A titolo esemplificativo, sono stati vietati gli spostamenti dalla propria abitazione se non per ragioni di lavoro, salute e necessità ed inoltre le aziende ritenute non essenziali e strategiche hanno dovuto chiudere i battenti con tutta una serie di gravi ripercussioni dal punto di vista economico, tanto per i datori di lavoro quanto per i dipendenti.

A ciò si aggiunga che, per ovvie ragioni, durante il periodo di lockdown è stata vietata qualsiasi forma di assembramento tra persone non conviventi, ivi compresi funerali e cerimonie nuziali.

Con specifico riguardo all’ambito dei matrimoni, dalla fine di febbraio sino agli inizi di giugno non si sono svolte ben 60 mila celebrazioni già programmate dalle coppie, mesi prima del lockdown.

E secondo una recente indagine questo periodo di stallo ha comportato gravi ripercussioni su ben 80 mila imprese, in qualche modo connesse a questo ambito: si pensi ad esempio alle aziende che si occupano dell’abbigliamento, della fotografia, della ristorazione o, ancora, delle decorazioni nuziali.

Ad oggi, finalmente la situazione è cambiata ed infatti quasi tutte le Regioni hanno concesso ai nubendi di convolare a nozze: in Campania e Sicilia l’apertura è datata 8 giugno, in Toscana 13 giugno, mentre in quasi tutte le altre località 15 giugno. A ciò si aggiunga che in alcune Regioni, come il Piemonte, la Puglia ed il Veneto, hanno anche adottato delle apposite ordinanze finalizzate ad impartire regole ad hoc per le celebrazioni nuziali, sempre nell’ottica di evitare potenziali situazioni di contagio.

In particolar modo, è disposto che gli spazi destinati ai festeggiamenti siano organizzati in modo tale da garantire il distanziamento sociale tra gli invitati, anche mediante la distinzione tra zona di accesso e zona di uscita; all’interno dei locali è richiesto di indossare la mascherina, evitare assembramenti e, ad esempio, gli sposi possono optare per il buffet ma a condizione che le porzioni vengano somministrate dal personale.

Le nozze comportano sempre delle ingenti spese e, soprattutto in un periodo di grave crisi economica come quello generato dalla diffusione del Covid-19 in Italia, potrebbe accadere che la coppia non disponga più della liquidità utile a coprire tutti i costi.

Per sopperire a tale situazione, una valida ed efficace soluzione è costituita dal prestito pluriennale Inps: si tratta di un finanziamento agevolato dal punto di vista economico e destinato ai soli dipendenti pubblici di qualsiasi categoria e livello ed anche ai pensionati (per ulteriori approfondimenti su requisiti ed agevolazioni dei prestiti Inps: https://www.zonaprestiti.com/prestiti-inps.htm).

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