Home / BLOG / Il nittàlopo tra lo stormire scalmanato

Il nittàlopo tra lo stormire scalmanato

Il nittàlopo tra lo stormire scalmanato
La strana parola nittalopo indica chi ha una buona capacità visiva di notte o in condizioni di luce scarsa ma anche chi ha capacità visiva menomata di giorno o in piena luce. Questa parola arriva dal francese nyctalope dal greco nyctálops composto di nyx, notte, e óps, vista. Una parola attraente che ci racconta di una patologia alla vista. Il nittàlopo è affetto da un indebolimento della vista che recupera nella penombra ed evoca anche ricordi ancestrali quando i nostri progenitori avevano a che fare con il calare della notte con gli animali notturni, dal gufo al pipistrello passando ai predatori notturni che si muovevano alla fine del giorno. Il significato di questa parola è ambiguo a volte viene usata per dire che si vede bene a volte male. Le stesse ricostruzioni etimologiche sono spesso opposte, alcune affermano la radice greca alaos, per significare cieco di notte e la confusione è tanta ma rende questo lemma elegante ed affascinante. Questa parola mi ricorda quelle persone che pensano di vedere lontano ma sono così cieche ed ottuse che non vedono al di là del loro naso e si agitano al primo stormire delle foglie. E qui entra in gioco la seconda parola stormire, come detto il frusciare di piante che deriva dal francone sturmjan, tempestare. Una parola che trae origine da venti burrascosi e non il lieve refolo di vento che provoca lo stormire delle foglie odierno. In inglese storm, è la tempesta nella lingua tedesca sturm. Come dicevo questi personaggi dopo il primo momento di sbigottimento riprendono coraggio con le loro idee scalmanate. Ed ecco la terza parola, scalmanato con il significato di accaldato, affannato, trafelato, turbolento, agitato, sfrenato, parola che deriva da calmana. Da lì la parola scalmana, malessere da raffreddamento, raffreddore, mal di gola, ma qui mi serve per descrive il bel rossore congestionato di rabbia che in questi casi ci accende nel volto ai personaggi che ho voluto descrivere prendono spunto da tre semplici e attraenti parole.
Favria, 19.01.2020 Giorgio Cortese

Nella vita ogni giorno c’è chi vince e chi perde, ma a volte con certe persone è meglio non giocare affatto poiché certe partite sono prive di contenuto dal nascere e già truccate

Commenti

Blogger: Giorgio Cortese

Giorgio Cortese
Vivere con ottimismo

Leggi anche

Imparare da Olivetti – I negozi

Sulla storia della Olivetti sono state scritte pagine e pagine di approfondimenti ed analisi. L’esperienza …

SAN BERNARDINO

Sono cosciente del fatto che, riguardo al personaggio di cui parlerò oggi, agli Eporediesi non …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *