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Il cambiamento come carburante della fantasia

Quandi una donna cambia stile c’è sempre qualcoa dietro. Perchè iamo tutti abituat alla routine, alla ripetitività dei gesti e momenti della vita, alla riconoscibilità delle persone attraverso l’abigliamento, il colore dei capelli, il modo di gesticolare; e quando quacuno di questi luoghi comuni e familiari ci viene a macare scatta un campanello diallarme. Il CAMBIAMENTO. La diversità. L’uscita dagli schemi del quotidiano in nome della sperimentazione. Il pericolo dell’incoquita.

Dovremmo guardare con rispetto e curiosità una danna che cambia taglio e colore di capelli. Domandiamoci quali sono le ragioni che l’hanno portata a quella svolta.

Me lo domando ancora io stessa, a quasi due settimane dala “mia” rivoluzione personale. NOn è stata la prima volta. A questo punto credo che non sarà l’ultima.

CINQUE ANNI FA, in quel 2014 che sembra lontano un secolo, sono diventata rossa, immedesimandomi nel mio personale prototipo di femme fatale in stile Jessica Rabbit, perchè infondo non sono cattiva. Mi hanno disegnata così.

Per me è il rosso è il colore della diversità, della protesta e della ribellione, dell’inconsueto, dell’irrequietudine e della passione. Con il rosso ho voluto urlare al mondo la mia voglia di camiamento e sono riuscita a farmi sentire.

Quando mi sono svegliata, la scorsa settimana, non sapevo ancora oa sarebbe accaduto. Avevo dormito poco e male. Un sonno inquieto ma come al solito senza sogni.

Qualcosa doveva accadere.

Il telefono del mio parrucchiere squillò a vuoto due volte. Alla terza Franco rispose. Sarebbe stato impegnato fino alle 12, ma poi mi avrebbe dedicato tutto il pomeriggio. Annullai gli impegni della giornata e attesi l’ora del cambiamento. Sette ore su una seggiola, a guardare in fieri la trasformazione. Da Jessica Rabbit a Marilyn Monroe. Un pò bambola stile Barbie girl, un altro pò sho girl come Raggaella Carrà. NOn avevo mai pensato al biondo e non tagliavo i capelli dai miei 14 anni. Una vita fa…

Poi ho srriso. Forse sono davvero una bambolina adesso. Forse ho di nuovo 14 anni. Di sicuro ho voglia di reinventarmi ancora, iniettandomi il buon umore di un colore luminoso, un taglio fresco e deciso, una libertà di stile che non mi lega allo stereotipo in cui l’abitudine vuole mprigionarmi. IO sono Mary. Sono la rider che sale a cavallo della sua custom fucsia e parte alla ricerca di se stessa.

Il cmbiamento sarà il carburante della mia fantasia.

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La mela incantata

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