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I soliti idioti!

Cadendo, la goccia scava la pietra, non per la sua forza, ma per la sua costanza, ma quando dorme che cosa sogna la goccia d’acqua? Fortunata l’acqua che non ha memoria, per questo è così limpida! Ma lo spreco dell’acqua potabile è davvero inaccettabile!

I soliti idioti!
A Milano all’inaugurazione dell’Expo ho visto due volti dell’Italia, quella virtuosa, che lavora e che si tira su le maniche, i cittadini di Milano che hanno fatto pulizia nelle strade dopo i disordini del giorno prima. L’Italia fatta da gente che lavora per la buona riuscita dell’Expo, avvenimento importante, lavoratori che sono operaie e tutori dell’ordine, che avrebbero ben ragione di protestare per lo stipendio che molte volte non basta ad arrivare a fine del mese, ma che vanni sempre avanti. E poi l’Italia, infima ma rumorosa minoranza, composta dai soliti idioti che associano al diritto di protestare la libertà di spaccare le proprietà altrui, farlocchi che hanno tenuto in ostaggio con le loro scellerate azioni dei cittadini costretti a rimanere in casa e a vedere andare in fumo la loro auto, costata sudore e fatica. Dei teppisti, che sono da condannare senza se e senza ma! Degli stupidi idioti che protestano con l’Expo che ha come obiettivo dell’evento la lotta contro la nutrizione del pianeta, la lotta alla fame e alla denutrizione, per ripartire su di una cittadinanza globale e sulla condivisione delle risorse, ripartire dalla cura della Terra, perché non ci sarà mai una morale per la civile convivenza senza una morale comune di come gestione tutti insieme le risorse del pianeta terra. Non servono leggi più severe contro questo farlocchi, ma serve il rigido rispetto di quelle attuali, perseguendo chi si macchia di fatti cosi gravi che risarcisca i danni morali e materiali non solo con multe salate ma con il lavoro fisico nel ripristinarle, per fargli capire che il lavoro e fatica, la libertà e figlia del lavoro e la democrazia il rispetto delle regole della civile convivenza. La speranza esiste nel sentire i bambini che cantano l’inno nazionale durante la cerimonia inaugurale di Expo il coro, quando alla fine dell’inno di Mameli, hanno sostituito, il: “siam pronti alla morte”, con il: “siam pronti alla vitaaaa.. l’Italia chiamò ” con la mano sul cuore! Questo mi da speranza per il futuro che questi vigliacchi incappucciati senza morale e senza meta non prevarranno. W la Terra, W la vita!
Favria, 17.05.2015 Giorgio Cortese

Ritengo che la giusta dose quotidiana di autoironia mi permette di ingannare quei momenti quando mi ritrovo col sedere per terra e l’autostima sotto i piedi. Non prendermi mai sul mai sul serio in quei momenti aiuta a superare l’amarezza del momento.

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