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Vivere con ottimismo di: Giorgio Cortese

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I grilli

I grilli
Nel mese di agosto il caldo afoso imperversa senza pietà, l’estate torrida la sta facendo da padrona. Alla domenica pomeriggio sono seduto sul tardi su di una panchina nel parco davanti a casa e mentre leggo un libro vengo allietato da una precisa colonna sonora, che si alterna tra ore diurne e ore notturne, cicale e i grilli. Verso sera il sole giunge al crepuscolo e si spande l’azzurro drappo delle stelle, con sparute nuvolette simili a sfere di bianca peluria. Smetto di leggere e mi pare di sentire che grilli e cicale prima di alternarsi nel cantare alla bella stagione siano riuniti in assemblea. Il motivo della riunione è che la cicala Nullafacente si lamenta del merlo Beccogiallo, che ingordo caccia i suoi simili, gli fa eco anche il grillo Saltastelo che anche loro hanno problemi analoghi. Quello che non sopportano di Beccogiallo è la sua arroganza e prepotenza. Interviene alla riuonione la gazza Prepotente che minaccia i grilli e le cicale di smetterla di fare le vittime, perché loro i pennuti fanno cosa vogliono! Al che i grilli gli vogliono muovere guerra ed innalzano i loro vessilli di steli d’erba intercciati tra di loro. Il grillo Canterino, guida il coro delle lamentele, e si sente un coro unico di cicale e di grilli, fa impressione come il silenzio di milioni di formiche che ascoltano. Poi grilli e cicale si mettono a frinire e ticchettare tutti insieme e lo stridio metallico dei grilli faceva sembrare la temperatura ancora più calda. Prende la parola il grillo Grandeacuto, famoso per il suo frinire e per la capacità di misurare le pulsazioni della notte, che chiede di stare calmi. Di non fare la guerra alla gazza Prepotente ed al merlo Beccogiallo, che non aspettano altro che un pretesto per mangiarci tutti. Aspettiamo e portiamo pazienza. Ricordate esorta Grandeacuto che: “Portare pazienza non vuole dire aspettare, ma mantenere un atteggiamento positivo mentre si aspetta. Aspettiamo l’arrivo della civetta Athena che non noi ha stretto patto ed alleanza e farà capire ai prepotenti che c’è sempre qualcuno piu’ forte di loro”. Mi fanno pena la gazza Prepotente, il merlo Beccogiallo ed i loro compari. Nella loro vita dimora la cattiveria perché sono delle persone infelici. Sbandierano la loro coerenza perché è il vessillo dei prepotenti che pensano di avere sempre ragione. L’arrivo della Civetta Atena rimette in riga gli smargiassi che si ritirano in fondo al parco vicino a dei sassi. Adesso che tutto è finito il grillo Saltastelo si rivolge a me e mi dice che loro grilli nella notte si chiamano e non si vedono ed invece noi esseri umani ci vediamo ma non ci chiamiamo. E se ci fidiamo entrambi questa notte mi indica le costellazioni segrete del cielo”… Un rumore di un passo mi desta, forse complice il calore avevo chiuso gli occhi un solo istante e tutto e solo sognato? Che bella l’estate una banda di grilli, gruppi di cicale ed uccelli con le farfalle che fanno da vessilli!
Favria , 13.08.2018 Giorgio Cortese

Il frinire dei grilli è davvero un inno alla vita, alla rinascita, a cicli naturali che si rinnovano sempre.

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