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I complotti e sindrome da cospirazione!

I complotti e sindrome da cospirazione!
Azioni, congiura e complotti sono sempre esistiti nella storia. Le trame che hanno avuto successo le più famose, nell’antichità, sono state quelle contro Giulio Cesare 44 a.C., e Caligola 41 d.C. In tempi più vicini si possono ricordare quelle contro Gustavo III di Svezia, 1792, contro gli zar Paolo I nel 1801, e Alessandro II, 1881. Contro il presidente americano Lincoln, 1865, contro Gandhi, 1948 e contro John F.Kennedy, 1963. Macchiavelli riteneva le congiure temerarie e pericolose e pensava fosse questo il motivo per cui “ne nasce che molti se ne tentino e pochissime hanno il fine desiderato”. I tentativi di cospirazione, infatti furono molto più numerosi nella storia dalla congiura dell’harem, contro Ramses III, nel 1155 a.C. alla congiura del paggio contro Alessandro Magno, 328 a.C., da quella contro Nerone 65 d.C., a quella contro Domiziano 96 d.C., dalla cospirazione contro Federico II di Svevia nel 1246 mentre si e si trovava in Maremma. Per non parlare della congiura dei Fieschi, contro l’ammiraglio della Repubblica di Genova Andrea Doria 1647 alla “congiura delle polveri del 1606”. Nel 1796 la congiura degli Uguali e nel 1796, fino a quella dei Decabristi nel 1825. Le congiure, proprio a cavallo dellamodernità sono aumentate. Dal Settecento in avanti le congiure specialmente le false congiure, le teorie del complotto e della cospirazione che sono state considerate reali e altamente probabili hanno acquisito consenso. Così fece il nazismo accusando i comunisti di avere incendiato il palazzo del Reichstag nel febbraio 1933, legittimando così la rapida messa fuori legge dei partiti e la violenta repressione degli oppositori, così fece il presidente americano Lyndon Johnson quando prese a pretesto l’incidente nel golfo del Tonchino nell’agosto 1964, che non era avvenuto nelle modalità raccontate, per bombardare il Nord Vietnam senza formale dichiarazione di guerra, che hanno permesso alla gente di credere alle teorie cospirativa. Pensate nel 1808 il gesuita Manuel Longo pubblico “ Il Diario de 1808” nel quale si affermava che l’arrivo delle a Roma delle truppe napoleoniche e l’arresto di Pio VII al Quirinale e poi la guerra di indipendenza spagnola erano frutto delle cospirazioni di filosofi giansenisti e massoni e giacobini. Insomma è nata l’idea che esiste un gruppo di persone che, in segreto, domina la politica e gli eventi cruciali della storia. Da allora questa idea non ci ha più abbandonati, dapprima si è parlato degli Illuminati, Baviera nati nel 1776 sulla falsariga degli a Alunbrados spagnoli del XVI secolo o degli Illumines della Picardia in Francia. Ma è’ XX secolo che si afferma la tradizione di un potere occulto più diffuso è permanente della storia, quello della cospirazione ebraica rivelata dal “Protocollo dei Santi anziani di Sion.” I Protocolli, circolavano al termine della prima guerra mondiale, e si diceva scoperti dalla polizia segreta zarista,l’Ochrana. Li aveva fatti pubblicare nel 1903 il mistico Sergej Nilus. In realtà come dimostra un’inchiesta del Times di Londra già nel 1921, si trattava di un falso fabbricato appositamente che in quel momento si collegava con insistenza alla vittoria dei bolschevici nella rivoluzione russa. Il Chicago Tribune del 19 giugno 1920 titolava che” Trotsky guida i radicali ebrei al dominio del mondo”, mente l’industriale Henry Ford attraverso il suo settimanale “The Deaborn Indipendent,.” evocava l’internazionale ebraica, come il principale problema del mondo. I Protocolli sono stati costruiti sulla falsariga di un romanzo apparso in Germania nel 1868, scritto da Hernan Goedschecik col nome di Sir John Retcliffe. Ma pare che sia quasi copiato interamente dal libro di Maurice Joly, Dialogue aux e fera entre Machiavel. et Montesquieu pur la politique de Machiavel au. XIX siècle, in cui a congiurare per il controllo del mondo non erano gli ebrei, ma la politica francese del 1860, l’epoca del Secondo Impero. Dopo la sconfitta degli Imperi centrali nella Prima guerra mondiale si diffuse rapidamente in Germania l’idea che la colpa fosse dovuta alla coltellata alla schiena, che ebrei, internazionale ebraica, e socialisti avevano vibrato all’esercito per far crollare l’impero e impadronirsi del potere con la rivoluzione che portò alla Repubblica di Weimar e pertanto i Protocolli furono ben ripresi dalla propaganda politica di Hitler per prendere il potere in Germania. Anche in Russia, Stalin riuscì a far credere a milioni di persone che fosse davvero esistito un complotto per porre fine all’esperienza di costruzione del socialismo in Urss, o per uccidere tutti i capi comunisti a partire da lui stesso. I grandi processi nell’epoca del Grande Terrore, 1936-1938, furono tutti dedicati a denunciare e svelare il presunto complotto che i vecchi bolscevichi accusati: Trotsky, Zinoviev, Bukharin che avevano messo in piedi insieme alle potenze imperialiste portando molte persone nei Gulag. E l’ultimo complotto scoperto da Stalin poco prima di morire, quello detto dei camici bianchi, servi a denunciare i medici ebrei che tra il 1951 e il 1952, si disse, stavano cercando di uccidere i vertici del Partito comunista. Famosi durante la guerra fredda i furono i processi in Ungheria a Rajk e a Slansky in Cecoslovacchia. Negli USA nello stesso periodo si diffuse la convinzione di un basto complotto comunista che trovò nel senatore McCarthy l’alfiere indiscusso alla caccia delle streghe. Tra i colpiti vi fu anche l’esperto della Cina Owen Latimore, consulente di Chang Hai Shek. Venne anche accusato il presidente Roosevelt che avrebbe saputo, secondo alcuni, dell’attacco giapponese a Pearl Harbor ma non avrebbe fatto nulla, riuscendo così a portare gli Usa in guerra con l’appoggio dell’opinione pubblica. La paranoia di questo senatore fu poi fermata dall’azione congiunta della stampa libera e dal presidente Eisenhower. Oggi si parla del piano Kalerigi, la volontà di favorire l’immigrazione africana e asiatica in Europa per sostituire le popolazioni locali con popolazione meticcia pronta ai desideri consumistici del capitalismo mondiale. Questa teoria sarebbe stata inventata negli anni 20 dal conte Kalerigi fondatore dell’unione pan europea e antesignano dell’unità europea come una visione pacifica e cosmopolita della collaborazione dei popoli. In molti ritengono che l’omicidio di John Kennedy, l’attacco terroristico del 11 settembre, ma anche l’uccisione di Lincoln, la morte della principessa Diana e tanti altri eventi storici, di cui non sappiamo ancora tutto e sui quali le ricostruzioni e interpretazioni ufficiali lasciano molti dubbi, siano stati il frutto di un complotto ordito da politica, mafia, finanza, religione o da tutte queste entità insieme. Neppure lo sport si è salvato dall’accusa di complotto. A farne le spese sono stati soprattutto, negli Usa, i giocatori di football dei New England Patriots, accusati più volte di avere vinto il Superbowl grazie a una cospirazione: contro gli Jacksonville Jaguars nel gennaio di quest’anno e contro le Eagles di Filadelfia nel febbraio 2005. Oppure si fantastica sul piano Bildenberg, nome del club che organizza annualmente incontri riservati dai sui membri, il quale avrebbe imposto al mondo il neoliberismo e le crisi tra il 1994 e del 2008. Ma forse, alla fine il cospirazionismo rappresenta per noi esseri umani una forma di steria, per attribuire a forze esterne nell’era dei mass media e della comunicazione istantanea i nostri problemi interni di incapacità!
Favria, 19.07.2019 Giorgio Cortese

A volte certe persone portano con tale perfezione la maschera che hanno assunto che paiono davvero la persona che sembrano, ma non cessano di attuare i loro inganni, mentendo con sincerità.

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