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I volontari del CAI al lavoro sul sentiero 309 a Groscavallo

GROSCAVALLO. CAI al lavoro per il ripristino del sentiero 309

Domenica 14 luglio ventidue volontari dei CAI Torino, CAI Lanzo, CAI Venaria e CAI UGET si sono messi al lavoro  per il ripristino dello storico sentiero 309 nel Vallone di Sea, in Val Grande di Lanzo.

Abbiamo portato fino all’Alpe di Sea (due ore di cammino per 500m di dislivello) tre picconi, due palanchini, due pali in larice da 2 metri, una mazza (15-20kg), cinque cesoie lunghe, un decespugliatore, una motosega, due taniche di miscela, rastrelli, falcetti, roncole, trapano-avvitatore, due cestelli per la pittura dei segnavia, cartelli indicatori – racconta Paolo Schina del CAI Val Grande -. Lavorando dalle 7 alle 13, è stata completamente ripulita da drose e vegetazione varia la traccia fino a quota 2000m circa, messi in sicurezza due guadi di cui uno abbastanza pericoloso, portato e piazzato a quota 2180m palo e cartelli del bivio 309-310, piazzato all’Alpe di Sea l’altro palo con relativi cartelli, picconati i punti dove il sentiero era franato, rifatta tutta la bollatura tra Alpe di Sea e bivio col 310”.

Mentre si lavorava sono anche state “addestrate” le persone che non avevano mai fatto questo tipo di lavori, con una speciale attenzione alla sicurezza propria e dei compagni.

Alla fine, tutti erano decisamente stanchi, ma soddisfatti del lavoro fatto. Un veloce spuntino e poi giù a valle riportando tutto il materiale portato in salita la mattina. Anche il meteo ha dato una mano ai volontari, rimandando i previsti temporali fino alla tarda serata

La parte peggiore del sentiero, quella che era quasi impossibile da percorrere è stata riaperta e segnata – conclude Schina -. L’Ometto è ancora lontano, ma la parte che resta da fare richiede molto meno lavoro, in quanto la vegetazione diventa via via più rada e la traccia più evidente. In ogni caso possiamo dire che gia così il sentiero è tornato percorribile”. La segnaletica a Forno Alpi Graie era già stata piazzata qualche settimana fa.

I volontari dei CAI stanno già organizzando la seconda giornata per completare il lavoro.

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