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Greco di tufo DOCG
Greco di tufo DOCG

Greco di tufo DOCG

Il nome di questo bianco eccellente, prende origine dal nome del Comune in cui viene prodotto, ossia Tufo, ed è prodotto da uve provenienti da vigneti del “vitigno Greco” posti in una zona limitata dell’Irpinia. Questo vitigno, originario della Tessaglia, fu importato in Campania dai Palasgi, che ne diffusero la coltivazione prima nella provincia di Napoli e successivamente in alcune zone della provincia di Avellino, in particolare a Tufo, il cui terreno ricco di zolfo ed altri minerali, risultò particolarmente adatto alla coltivazione di tale vitigno. Che il vino abbia origini molto antiche, lo attesta il ritrovamento a Pompei di un affresco appartenente al I secolo a.C., dove veniva espressamente nominato il “vino greco” che inizialmente era coltivato ai piedi del Vesuvio per poi diffondersi nella provincia di Avellino. Ma ne parlava anche Plinio il Vecchio, il quale diceva: “ In verità il vino Greco era cosi buono e pregiato, che nei banchetti veniva versato una sola volta”, facendo chiaramente riferimento all’alto valore di questo vino. Ma anche Catone, Virgilio ed altri grandi scrittori hanno elogiato il “Greco” come eccelsa espressione vinicola italiana.

Molti secoli fa dunque, si formò il primo nucleo della futura Tufo con i suoi primi rudimentali insediamenti costruiti con roccia vulcanica alle pendici del Monte Gloria e lungo le rive del fiume Sabato. In quest’area dell’Irpinia longobarda è presente in grande quantità questa preziosa roccia vulcanica ed assume molta importanza la sua strategica posizione per quella che poi diventerà una ricchezza del territorio. Quando il vitigno Greco arrivò a Tufo, il paese stava attraversando un periodo di profonda crisi anche economica, ma il vino Greco non ne risentì, anzi si affermò come una risorsa del luogo di grande importanza, pur affrontando battaglie memorabili durante il Medioevo. Col passare degli anni questo rinomato vino arriverà sui mercati italiani ed internazionali, riconosciuto come vino di alta qualità, promuovendo una importante trasformazione ed evoluzione dell’imprenditoria agricola locale.

Il vino Greco di Tufo ha anche ottenuto nel luglio del 2003 la Denominazione d’Origine Controllata e Garantita; può essere elaborato sia nella tipologia “ bianco fermo” che nella tipologia “spumante” con il metodo della rifermentazione in bottiglia (metodo classico) purché sia affinato per almeno 36 mesi in bottiglia.

All’atto dell’emissione al consumo i vini con la suddetta denominazione devono rispondere alle seguenti caratteristiche: colore giallo paglierino intenso; il profumo gradevole, fine e caratteristico; il sapore fresco, intenso, asciutto, armonico e piacevolmente persistente. La sua struttura permette a questo bianco campano un buon invecchiamento.
L’abbinamento ideale è con piatti di pesce, crostacei e molluschi, ma sorprende se assaporato con la mozzarella di bufala. Va servito alla temperatura di 8-10°C. Il Greco di Tufo Spumante è invece indicatissimo come aperitivo e servito con antipasti freddi.

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Blogger: Fabio Mina

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